Kingdom Hearts 4, ecco perché Nomura ha scelto proprio il mondo di Coco

Il nuovo trailer mostrato al D23 ha confermato il mondo ispirato al film Pixar: una scelta tutt'altro che casuale per la storia di Sora.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Durante la presentazione di Kingdom Hearts 4 al D23, Square Enix ha mostrato un nuovo trailer che ha confermato diversi dei mondi che accompagneranno Sora nella sua prossima avventura. Oltre a Quadratum e al ritorno degli Inferi del Monte Olimpo, già noti ai fan della serie, il protagonista visiterà anche il mondo di Coco, ambientato nel suggestivo regno dei morti del film Pixar. La scelta potrebbe sembrare sorprendente, ma Tetsuya Nomura ha spiegato che l’inserimento di ogni nuovo mondo viene valutato soprattutto in base alla sua capacità di integrarsi con la storia principale e con i temi affrontati dal gioco.

Nel caso di Kingdom Hearts 4, secondo il director, Coco è risultato essere l’ambientazione più adatta per accompagnare la progressione narrativa di Sora. Una decisione che, considerando quanto sappiamo finora della trama, appare tutt’altro che casuale. Il protagonista si trova infatti in una situazione particolare dopo gli eventi precedenti e Paperino e Pippo sono intenzionati a ritrovarlo negli Inferi, mentre il mondo di Coco offre una rappresentazione completamente diversa dell’aldilà. Il contrasto tra le due concezioni potrebbe quindi avere un ruolo importante nello sviluppo della nuova storia.

Il trailer ha inoltre confermato che durante l’avventura sarà possibile controllare anche altri personaggi, tra cui Paperino e Pippo, per la prima volta in questa veste, oltre a Topolino, già utilizzabile nei capitoli precedenti. Kingdom Hearts 4 rimane attualmente previsto per il 2027 e Nomura si è mostrato particolarmente fiducioso sul rispetto della finestra di lancio. L’attesa per il nuovo capitolo, insomma, si fa sempre più concreta.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.