Hands On Tekken 7 – Gamescom 2016

Simone Lelli
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Simone Lelli
Editor in Chief
Amante dei videogiochi, non si fa però sfuggire cinema e serie tv, fumetti e tutto ciò che riguarda la cultura pop e nerd. Collezionista con seri...
- Editor in Chief
Impressioni
Lettura da 3 minuti

Ci sono sfide che nel corso del tempo si fissano come punti fermi nella storia: una delle più importanti, in ambito videoludico, è la guerra interna alla famiglia Mishima, vista e vissuta nella saga di Tekken. Dopo molti anni, il The King of Iron Fist Tournament torna, e lo fa in grande stile, con Tekken 7, che abbiamo avuto la fortuna di provare alla Gamescom di Colonia di quest’anno. Premesso che in questo capitolo ci troveremo, definitivamente, a concludere la storia di guerra tra Heihachi e suo figlio, Kazuya, nuovi personaggi sono arrivati nel roster ampliando la storia (Akuma ne è l’esempio), e molti dei vecchi sono stati ridisegnati e ristudiati, per bilanciare il gioco e per svecchiare un po’ il look di ognuno di loro.

Tekken 7Partiamo dalla premessa che Tekken 7 perde, a causa del passare del tempo, alcune delle sue feature principali (come l’attacco caricato) in favore di altre feature più moderne e attuali: niente più mosse caricate imparabili, al loro posto arrivano delle special moves che seguono gli stilemi di Street Fighter V (se il colpo andrà a segno partirà un’animazione, altrimenti non succederà nulla). Arrivano invece delle mosse caricabili che non avranno la certezza di colpire, ma in compenso non potranno essere fermate da colpi o altro. Un’aggiunta scenica per nulla scontata sono invece degli effetti slow motion inseriti in alcuni casi: potrebbero capitare durante il colpo di grazia o durante due colpi scambiati contemporaneamente. La sensazione che si genererà sarà quella di suspense, creando attimi concitati di rottura della tensione da gioco dove i giocatori rimarranno a bocca aperta nell’attesa dell’esito del colpo.

Tekken 7 (16)

Il roster non è lo stesso di Tekken Tag Tournament 2, ha perso molti personaggi e ne ha acquisiti alcuni nuovi, ma la sensazione che viene data dal gioco è semplicemente quella di trovarsi di fronte il vero Tekken next gen: il sesto capitolo ci provò ma purtroppo, a causa di molti problemi, non risultò così distaccato dal precedente capitolo. Tekken 7, senza ombra di dubbio, apre nuovi scenari per uno dei picchiaduro più famosi della storia, e sono sicuro che, con il giusto supporto, il titolo potrà salire molto in alto ed entrare nell’EVO dell’anno prossimo.

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Amante dei videogiochi, non si fa però sfuggire cinema e serie tv, fumetti e tutto ciò che riguarda la cultura pop e nerd. Collezionista con seri problemi di spazio, videogioca da quando ha memoria, anche se ha capito di amarli su quell'isola di Shadow Moses.