Sony e Naughty Dog, Schreier fa chiarezza sulla situazione fra i due colossi

Jason Schreier ha smentito le voci su una presunta tensione tra Sony e Naughty Dog, chiarendo che il suo commento riguardava i costi dei giochi AAA in generale.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Negli ultimi giorni si è diffusa online una narrazione secondo cui Sony sarebbe frustrata o addirittura arrabbiata con Naughty Dog per i costi elevati e i lunghi tempi di sviluppo dei suoi progetti. La teoria ha preso piede soprattutto sui social, oltre che su community come Reddit, ma la realtà sarebbe molto diversa. A intervenire per fare chiarezza è stato Jason Schreier, giornalista di Bloomberg, il cui commento iniziale è stato interpretato fuori contesto da parte della community.

La discussione nasceva dal tema Destiny 3 e dai motivi per cui Bungie non avrebbe avviato immediatamente lo sviluppo del progetto. Secondo quanto riportato da Schreier, uno degli ostacoli principali sarebbe legato ai costi elevatissimi richiesti da un gioco di quel tipo. In risposta, un utente aveva criticato la presunta incoerenza di Sony, sostenendo che l’azienda non avrebbe problemi a finanziare oltre cinque anni di sviluppo e centinaia di milioni di dollari per un gioco single player di Naughty Dog, salvo poi mostrarsi cauta verso uno sparatutto MMO basato su un franchise consolidato.

A quel punto Schreier ha replicato con una frase molto breve: Oh, hanno sicuramente un problema con tali spese.” Da qui è nato il malinteso. Diversi utenti hanno infatti trasformato quella risposta nella teoria secondo cui Sony sarebbe in cattivi rapporti con Naughty Dog o insoddisfatta dello studio per i costi sostenuti e la mancanza di nuove uscite. Lo stesso giornalista è però intervenuto successivamente per smentire questa lettura. In un messaggio pubblicato su Reddit, Schreier ha spiegato che il suo commento riguardava i costi di produzione dei videogiochi first-party di Sony in generale, non il rapporto tra l’azienda e Naughty Dog.

Il giornalista ha inoltre criticato la tendenza a condividere estratti di dichiarazioni senza contesto, trasformandoli in tweet e titoli fuorvianti. Secondo Schreier, il senso della conversazione era semplicemente che Sony monitora attentamente i costi di sviluppo, compresi quelli legati ai progetti di Naughty Dog, non che vi sia uno scontro interno con il celebre team autore di The Last of Us, Uncharted e Intergalactic: The Heretic Prophet. La vicenda riporta comunque l’attenzione su un tema sempre più centrale per l’industria: l’aumento dei budget AAA e la sostenibilità economica dei grandi progetti first-party, un aspetto che continua a influenzare le strategie dei principali publisher.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.