Al giorno d’oggi, non restiamo sorpresi nel vedere delle trasposizioni di videogiochi in film. È il recente caso di titoli come Ratchet & Clank, Warcraft e l’imminente Assassin’s Creed. Ma se produrre un film basato su un videogioco vi sembra cosa da niente, vi state sbagliando, parola del CEO di Take-Two Strauss Zelnick. Nel corso di un’intervista per GamesIndustry, Zelnick si è soffermato su questo particolare aspetto legato al mondo dei videogiochi.
Prima di far parte di Take-Two, Zelnick ha occupato ruoli importanti per società come BMG Entertainment e 20th Century Fox. A causa di questa sua carriera ed esperienza nel mondo del cinema, può sembrare strano che non molti titoli Take-Two siano stati presi per un film. In effetti ci fu un tentativo, poi fallito, con BioShock, mentre attualmente si sta muovendo qualcosa per Borderlands che è stato affidato alla Lionsgate ed al produttore Avi Arad. Volendo, Take-Two potrebbe sfruttare IP come GTA, Mafia e Red Dead Redemption, ma la cosa + molto complicata. Ecco la spiegazione fornita da Zelnick:
“Non faremo dei film con il bilancio che abbiamo. Farlo rappresenterebbe una sfida..non è ciò di cui si occupa quest’azienda. Ero nel mondo del cinema con molto successo e credo di capirne qualcosa. Mi sorprende che alcuni dei nostri concorrenti stiano investendo pienamente nella commercializzazione (di film, ndr) anche se non si occupando di distribuzione cinematografica.”
“Noi siamo stati molto selettivi nel licenziare dei film, poiché la possibilità economica è limitata e c’è un rischio molto significativo. Detto in un altro modo, se venisse prodotto un brutto film, ciò potrebbe ferire la nostra proprietà intellettuale (IP). Mentre se dovessero realizzare un buon film, i ricavi non sarebbero molto grandi. Per questo dobbiamo essere molto, molto selettivi.”