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Goblin Slayer GDR – Recensione del Gioco di Ruolo ufficiale

Grazie ad Isola Illyon, il sogno di molti fan di Goblin Slayer, e che sono allo stesso tempo giocatori di ruolo, si è finalmente avverato. Esatto, finalmente è arrivato con la sua edizione italiana il Gioco di Ruolo ufficiale, che prende il nome di Goblin Slayer GDR. Come era lecito aspettarsi, si tratta di un prodotto estremamente fedele, ai limiti del maniacale, e si basa sui romanzi (e i conseguenti prodotti come manga e anime) nati dalla penna di Kumo Kagyu. Andiamo a scoprirlo nel dettaglio all’interno della nostra recensione!

Un mondo fuori dal comune

Il lavoro che è stato fatto non è stato definito “maniacale” a caso, perché ci troviamo di fronte a uno dei manuali più dettagliati e completi che siano mai stati creati. Parliamo di ben 532 pagine di genuinità, dove ai giocatori verrà spiegato tutto – ma proprio tutto – quello che serve per poter giocare. Questo comprende addirittura le basi assolute, partendo da un’introduzione in cui viene spiegato cos’è un gioco di ruolo, cosa serve per giocare, come si svolge una sessione e così via. Non si tratta di una scelta atta ad affaticarci, quanto più a rendere più chiara e comprensibile la situazione anche a coloro che non hanno mai giocato di ruolo in vita propria, e che magari si stanno avvicinando a questo fantastico mondo proprio grazie a Goblin Slayer. Insomma, è praticamente un’enciclopedia.

Già, perché il mondo descritto nei romanzi e in tutto ciò che ne è derivato, è fortemente basato sui giochi di ruolo fantasy (e che dichiaratamente ha preso come spunto principale D&D). Ci troviamo nel Mondo dei Quattro Angoli, che è come se poggiasse su un tabellone da gioco, e che esiste in funzione degli avventurieri. In questo manuale è riproposto lo spirito di Goblin Slayer, puro e intatto: è come se i giocatori fossero degli déi, e che i personaggi in un certo senso siano consapevoli di essere dei PG.

Ad esempio non è raro nel manga e nell’anime vedere i personaggi che si interfacciano interrogandosi sulle strategie da attuare, o soprattutto sul numero di utilizzi di incantesimi che rimangono. Non esiste un gioco di ruolo in cui vi sentirete più immedesimanti!

I giocatori interpreteranno un avventuriero in erba, ovviamente di grado porcellana, che si iscriverà alla gilda degli avventurieri per accettare missioni di diversi tipi. Ovviamente compiendo imprese saliranno anche di grado, con l’obiettivo di raggiungere l’ambito grado argento, che poi è lo stesso del protagonista Goblin Slayer, o Tagliabarba, o Sir Ammazzagoblin, Orcbolg. Beh, avete capito.

Un’enciclopedia dove si è pensato a tutto

In questo manuale vengono spiegati passo per passo cosa sono tutti i punteggi caratteristica, le resistenze, le abilità e così via, fino ad arrivare a una creazione del personaggio molto precisa. C’è anche una sezione dedicata alla creazione rapida del vostro PG, quindi non preoccupatevi. Ci sono anche ben 8 esempi di personaggi pregenerati e creati dagli autori, così che possiate avere tutto quello che vi serve per iniziare a giocare rapidamente!

Per quanto riguardo la creazione dettagliata, il personaggio ci fornisce le informazioni e l’occorrente per tutto, partendo dalle razze, passando per le storie, le classi, lo stato, gli incantesimi… insomma ci sarà molto da fare! Quindi, come nel nostro caso, consigliamo di effettuare una sessione 0 corposa proprio alla creazione.

Ci sono interi capitoli dedicati agli incantesimi, agli oggetti utilizzabili, alle armi e agli equipaggiamenti, descritti per filo e per segno. Non finisce qui, perché oltre a tutto ciò ci sono quasi una decina di macrocategorie dedicate a tutti i mostri che possono venirvi in mente nel mondo di Goblin Slayer: che siano Demoni, non morti, goblin, spiriti, umanoidi e così via.

Ricordiamo però che anche il mondo di gioco stesso è uno dei protagonisti in Goblin Slayer: il Mondo dei Quattro Angoli è immenso e vasto, e conoscerlo tutto sarebbe quasi una follia. Per fortuna nel manuale viene sia fatta un’introduzione generale, ma anche un’analisi dettagliata sui luoghi e la cultura: si passa infatti dalle creature e le razze presenti, passando per le divinità, i culti religiosi, l’economia, le organizzazioni, il calendario, il cibo, le lingue parlate, le personalità influenti, la storia… e molto altro.

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Ovviamente non manca neanche una gremita sezione dedicata al Master del gioco, che avrà dalla sua una quantità incredibile di materiale e consigli per intavolare al meglio l’avventura, ma anche per interpretare i personaggi. Infine, ma non per importanza, ci sono due avventure pronte per essere giocate e partire alla grande, pensate per personaggi ai primi livelli.

Ora capirete meglio perché si tratta di un manuale così lungo: c’è praticamente tutto quello che potete immaginare, e ovviamente trasposto con la fedeltà massima. Non nascondiamo che la cosa potrebbe far spavento, ma cercate di pensare al manuale di Goblin Slayer GDR come una sorta di prontuario che può rispondere a qualsiasi domanda gli poniate, anche alle più specifiche.

Combattimento e prove

In modo dettagliato sono anche descritte le prove e il combattimento, che si avvalgono di un sistema a 2d6, che vengono sfruttati quasi per tutto. Questo perché alcune azioni minori ovviamente non avranno bisogno di prove, e perché il lancio dei danni di armi e incantesimi sfrutteranno altri dadi. Ricordiamo comunque che i personaggi saranno particolari e abili in qualcosa, quindi molti dei vostri successi si baseranno anche sulle diverse abilità che essi possiedono.

Senza dilungarci molto su questi fattori, che rimangono molto classici e simili a D&D, vi informiamo che anche in questo caso sono stati creati diversi esempi e dettagliatissime sezioni per spiegare il perfetto funzionamento.

Una particolarità del gioco sono i Punti Fato, che vengono assegnati all’inizio dell’avventura al party, fanno parte di una riserva comune, e possono essere sfruttati per ottenere determinati risultati. Consideratela come un’invocazione agli Dei. In base a quanti ne avete e al risultato del lancio di 2d6, questi punti possono essere utilizzati in 4 modi: per aumentare i risultati di una prova, rilanciare i dadi, per fuggire, o per ottenere dei suggerimenti sull’avventura. Questi punti possono essere usati solo in momenti specifici, quindi sarà i caso di leggere bene la sezione dedicata.

Qualcuno ha detto Goblin?

In conclusione ci troviamo di fronte a un materiale preciso, gremito di dettagli e informazioni, e proprio per questo potrebbe spaventare i più. Effettivamente il primo impatto è abbastanza spiazzante, vuoi per la lunghezza, vuoi per l’interno del manuale completamente in bianco e nero, con una quantità di immagini è stata un po’ limata (alcune prese dall’anime, altre create da zero per fare degli esempi). C’è anche da dire che se le immagini fossero state di più, probabilmente staremmo parlando di un manuale da oltre 700 pagine.

Proprio per la quantità di contenuti, consigliamo l’utilizzo a un master che magari sia già esperto di manuali, e di GDR fantasy dettagliati come D&D. C’è anche da dire che i nuovi giocatori, soprattutto quelli che potranno dedicarsi a una serena lettura con molto tempo a disposizione, avranno di fronte il materiale perfetto per poter cominciare a giocare di ruolo, che faccia da master o da giocatore. Questo perché la minuzia dei dettagli potrà prepararli a qualsiasi evenienza, e la possibilità di avere il manuale sempre accanto a sé e un plus non da poco.

Per quanto riguarda i contenuti, Isola Illyon ci sta donando veramente il prodotto perfetto per tutti gli amanti di Goblin Slayer GDR nelle sue varie forme. In sessione si respira forte l’essenza del Mondo dei Quattro Angoli, ci sentiremo parte di esso, e soprattutto avremo sempre l’impressione che ci sia un uomo in armatura, taciturno, seduto in un angolo della gilda degli avventurieri, a controllare la bacheca in cerca di missioni per lo sterminio di goblin. In quella gilda, scegliete pure la missione da affrontare, a vostro rischio e pericolo, perché per quanto affascinante, il mondo è estremamente pericoloso e punitivo.

Piccola menzione a piè pagina, per una traduzione italiana a dir poco eccellente, che ci rende chiaro qualunque passaggio descritto.

Gianluigi Crescenzi
Classe 90, invecchia bene tanto quanto il vino, anche se preferisce un buon Whisky. Ama l'introspezione, l'interpretazione e l'investigazione, e a volte tende a scavare molto più del necessario. Inguaribile romantico, amante della musica e cantante in erba, si destreggia tra hack n'slash, soulslike, punta e clicca e... praticamente qualsiasi altro tipo di gioco.

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