Dalla nascita della scrittura ad oggi i libri hanno avuto un ruolo centrale nella trasmissione della cultura e delle tradizioni. Anche nel mondo ludico, però, hanno saputo negli anni ritagliarsi un ruolo di tutto rispetto, grazie al loro carattere flessibile. Anzi, nella narrazione videoludica il libro è molto più di un oggetto, perché assume le forme più inaspettate diventando talvolta un elemento indispensabile del gioco.
Pensiamo che i libri sono stati protagonisti di uno dei videogiochi più venduti di tutti i tempi: Myst. Qui tutta l’avventura del personaggio principale è legata alla capacità dei libri di diventare veri e propri portali magici capaci di trasportarlo in altri mondi.
Anche nel videogioco What Remains of Edith Finch i libri guidano la protagonista nell’esplorazione del tormentato passato della sua famiglia. Qui la peculiarità è che mentre la parola scritta viene letta appare fluttuare nell’ambiente. Il giocatore ha la sensazione di essere immerso nello scritto, che ha un ruolo più che mai attivo, perché spinge la protagonista nella progressione della storia.
I libri assumono un significato ancora più alto in Nier, perché qui vestono i panni di soggetti animati e senzienti. Il Libro Bianco che affianca il protagonista e si fa portavoce di sapienza e luce. Poi c’è il Libro Nero che evoca sventure e caos. Non manca il Libro Rosso che è tanto silente quanto ostile. Questi grimori catalizzano l’energia e la convertono in incantesimi.
Dunque, nel mondo videoludico, i libri vengono perlopiù collegati alla magia, al potere e al mistero. Non è un caso se in alcune trame ludiche i libri custodiscono narrazioni mitologiche, dove un volume può cambiare persino le sorti del mondo. Il libro non è solo un oggetto da leggere, ma un artefatto capace di trascendere i limiti spazio-temporali.
Anche la fama di giochi come Book of Ra si deve proprio all’aura leggendaria del misterioso libro dei morti. Qui il testo diventa un simbolo che racchiude dentro di sé i segreti di una civiltà millenaria, pronta ad affascinare anche i giocatori moderni.
Che si tratti di un oggetto capace di trascinare il personaggio su un piano astrale differente o che sia fulcro di potere, quel che è certo è che, per la sua natura, il libro non è mai solo carta. Nei giochi è spesso usato come escamotage per creare un’esperienza che lascia il segno anche quando lo schermo si spegne.