Arc Raiders cambia strategia: in arrivo solo due maxi aggiornamenti all’anno

Embark Studios punterà su update semestrali più ricchi per Arc Raiders, ma la community teme che i lunghi intervalli possano penalizzare il gioco.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Embark Studios ha annunciato un nuovo piano di supporto per Arc Raiders, il suo extraction shooter multiplayer, confermando l’intenzione di pubblicare due grandi aggiornamenti all’anno invece di distribuire piccoli contenuti con maggiore frequenza. La decisione ha già acceso il dibattito all’interno della community, divisa tra chi apprezza l’idea di update più sostanziosi e chi teme un calo dell’interesse nel lungo periodo.

Il primo importante aggiornamento seguirà questa nuova filosofia e si chiamerà Frozen Trail. Previsto per ottobre, introdurrà nuove zone da esplorare, nemici aggiuntivi, espansioni narrative e modifiche ai sistemi di progressione. Secondo il team, l’obiettivo è realizzare contenuti capaci di influenzare in maniera concreta l’esperienza di gioco, invece di limitarsi a piccoli interventi distribuiti nel corso dei mesi.

Nel blog ufficiale, gli sviluppatori hanno spiegato di voler concentrarsi su update “più grandi e più impattanti”, pensati per modificare realmente il gameplay. Embark ha però rassicurato i giocatori sul fatto che il supporto live non verrà abbandonato: continueranno infatti ad arrivare patch correttive, interventi di bilanciamento, eventi temporanei e aggiornamenti dedicati allo shop. Lo studio sostiene inoltre che questo modello permetterà di dedicare più tempo agli aspetti fondamentali del progetto, come la progressione del personaggio, l’economia interna, il sistema anti-cheat e il fair play, elementi ritenuti cruciali per garantire la longevità di un extraction shooter competitivo.

Non tutti i giocatori, però, hanno accolto positivamente la scelta. Una parte della community teme che intervalli troppo lunghi tra i contenuti principali possano rendere più difficile mantenere alta l’attenzione del pubblico, soprattutto in un mercato live service sempre più competitivo e veloce nel proporre novità. Vediamo dunque se questa nuova strategia di Embark pagherà sul lungo periodo.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.