Hamaguchi ha completato Final Fantasy VII Revelation oltre 40 volte: “Non vedo l’ora che i fan lo giochino”

Il director Naoki Hamaguchi ha rivelato di aver completato più di 40 volte Final Fantasy VII Revelation, il capitolo conclusivo della trilogia remake di FF7.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Mentre i fan attendono con impazienza nuove informazioni su Final Fantasy VII Revelation, il capitolo conclusivo della trilogia remake di Square Enix, il director Naoki Hamaguchi ha condiviso un dato sorprendente sullo stato dello sviluppo del gioco. Durante una recente intervista, il game director ha infatti dichiarato di aver già completato oltre 40 playthrough completi dell’avventura.

Secondo Hamaguchi, il team è estremamente soddisfatto dei progressi raggiunti e sta lavorando per garantire un’esperienza all’altezza delle enormi aspettative dei fan. Il director ha spiegato che le numerose partite completate sono state fondamentali per verificare il bilanciamento, il ritmo narrativo e la qualità complessiva dell’esperienza prima del lancio.

Le dichiarazioni hanno inevitabilmente attirato l’attenzione della community, soprattutto considerando le dimensioni tipiche di un titolo della serie Final Fantasy. Sebbene il numero possa sembrare incredibile, si tratta di una pratica comune nelle fasi avanzate dello sviluppo, dove director e sviluppatori testano ripetutamente diverse build del gioco per individuare problemi e perfezionare ogni aspetto dell’avventura.

L’affermazione di Hamaguchi rappresenta inoltre un segnale incoraggiante per i giocatori, suggerendo che Final Fantasy VII Revelation si trovi ormai in una fase molto avanzata della produzione. In attesa di una presentazione completa e della data di uscita ufficiale, le parole del director alimentano ulteriormente l’hype attorno a quello che si preannuncia come uno degli RPG più importanti dei prossimi anni.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.