G-CON 2025, Yoko Taro e Kamiya riconoscono il talento degli sviluppatori coreani

Durante il G-CON 2025, Yoko Taro e Hideki Kamiya hanno lodato il livello tecnologico raggiunto dagli sviluppatori coreani nel settore videoludico.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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L’industria videoludica sudcoreana continua a guadagnare peso internazionale, al punto da ricevere apprezzamenti anche da alcuni dei nomi più autorevoli del game development giapponese. Durante il G-CON 2025 di Busan, infatti, Yoko Taro e Hideki Kamiya hanno espresso opinioni molto positive sul livello raggiunto dagli studi coreani, soprattutto sul fronte tecnologico. Nel corso dell’incontro, i due sviluppatori hanno discusso dell’evoluzione del panorama asiatico dei videogiochi, soffermandosi sulle competenze tecniche dimostrate da molti team sudcoreani negli ultimi anni.

Secondo il creatore di NieR, il settore coreano avrebbe ormai sviluppato una notevole maturità nella gestione della tecnologia e nell’ottimizzazione delle piattaforme hardware. Yoko Taro ha ammesso che, sotto questo punto di vista, il Giappone non avrebbe necessariamente qualcosa da insegnare ai colleghi coreani. Sulla stessa linea anche Hideki Kamiya, storico autore dietro produzioni come Devil May Crye Bayonetta, che ha sottolineato come il Giappone mantenga un ruolo fondamentale nella storia del medium, ma non rappresenti più l’unico riferimento creativo e tecnologico dell’industria. Per Kamiya, la crescita della Corea, insieme all’affermazione di studi provenienti da Europa, Nord America e Cina, dimostra quanto il mercato videoludico sia diventato sempre più globale e competitivo.

Tra i casi più citati degli ultimi tempi figura Crimson Desert, titolo che ha attirato grande attenzione grazie al suo comparto tecnico e alle ambizioni produttive, ma non è l’unico esempio della nuova ondata coreana: anche produzioni come Stellar Blade hanno contribuito a consolidare la reputazione del Paese nel settore AAA.

Lungi dal vedere questa evoluzione come una minaccia, Kamiya interpreta il fenomeno come uno stimolo positivo. L’emergere di nuovi studi capaci di proporre esperienze originali e tecnicamente avanzate, secondo lo sviluppatore, non può che alzare il livello qualitativo dell’intera industria mondiale. Con la Corea del Sud sempre più protagonista e nuovi progetti in arrivo, il confronto internazionale nel mondo dei videogiochi appare destinato a diventare ancora più serrato nei prossimi anni.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.