Midgar Studio chiude definitivamente: il team di Edge of Eternity viene liquidato dal tribunale

Si chiude la storia di Midgar Studio, lo sviluppatore di Edge of Eternity. Il fondatore Jérémy Zeler-Maury ha confermato che il tribunale ha disposto la liquidazione della società dopo il fallimento dei tentativi di trovare un acquirente.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Midgar Studio, lo sviluppatore francese noto per il JRPG Edge of Eternity, ha chiuso definitivamente i battenti. L’annuncio è arrivato attraverso un lungo messaggio pubblicato da Jérémy Zeler-Maury, fondatore dello studio e CTO di Nacon, che ha confermato come il tribunale abbia disposto la liquidazione della società.

“Oggi Midgar Studio giunge al termine. Questo non è il messaggio che avrei sperato di scrivere. Speravo di poter annunciare che avevamo trovato un acquirente. Purtroppo, il tribunale ha ordinato la liquidazione di Midgar Studio”

Il fondatore ha spiegato che, nelle ultime settimane, il team ha lavorato senza sosta per trovare una soluzione in grado di salvare lo studio e i suoi dipendenti, valutando diverse possibilità. Tuttavia, nessuna delle trattative è andata a buon fine entro i tempi previsti dalla procedura fallimentare.

Fondato nel 2008, Midgar Studio è nato con l’obiettivo di unire la sensibilità dello sviluppo francese con quella dei JRPG giapponesi. Nel corso dei suoi 18 anni di attività, il team ha realizzato titoli come Hover, Edge of Eternity e il più recente Edge of Memories, del quale è ancora prevista una demo su Steam.

Nel suo messaggio, Zeler-Maury ha voluto soprattutto rendere omaggio alle persone che hanno contribuito alla crescita dello studio.

“A tutti coloro che hanno lavorato in Midgar in questi diciotto anni: grazie. Avete trasformato una visione in qualcosa di reale, affrontando sfide, celebrando successi e dando allo studio la sua identità.”

Il fondatore ha poi rivolto un appello a publisher, studi e recruiter, invitandoli a prendere in considerazione i membri del team rimasti senza lavoro, sottolineandone il talento e l’esperienza.

La chiusura di Midgar Studio segna così la fine di un percorso durato quasi due decenni. Sebbene lo studio scompaia, i suoi giochi continueranno a rappresentare l’eredità di un team che ha cercato di ritagliarsi uno spazio nel panorama dei giochi di ruolo ispirati alla tradizione giapponese.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.