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UnMetal – Recensione, l’erede fuori di testa di Metal Gear Solid

Quando un videogioco diventa leggenda, è difficile che non se ne parli anche ad anni dalla sua uscita, e chiaramente la serie di Metal Gear Solid si è di diritto guadagnata un posto indelebile nella hall of fame dell’olimpo videoludico. Non c’è quindi da stupirsi se negli anni che hanno seguito l’uscita, si siano alternate parodie e produzioni particolari “liberamente ispirate” ai capolavori di Kojima. UnMetal, di cui vi proponiamo la recensione, va proprio ad accodarsi a questi omaggi, ma puntando tutto su una verve molto più scanzonata. Gli sviluppatori di UnEpic e il publisher Versus Evil hanno deciso di realizzare un titolo completamente fuori di testa, ritornando al 2D e “parafrasando” i primi capitoli. Nonostante questo, riesce a implementare qualche novità di gameplay davvero interessanti.

Per un reato non commesso

La storia di UnMetal inizia in modo davvero semplice: interpreteremo Jesse Fox, un soldato preso come prigioniero per “un reato che non ha commesso”. Quindi dovrete farvi strada tra le file nemiche per cercare di scappare, raccogliendo tutto ciò che potrete nell’ambientazione. Il gioco utilizza il sistema PSP del primo Metal Gear Solid: sì, ritorna il Procurato Sul Posto.

La storia del titolo è raccontata dal protagonista come una serie di flashback mentre parla. Questo è un metodo per iniziare a coinvolgere il giocatore, visto che gli sviluppatori hanno implementato una sorta di scelte multiple che andranno a modificare le cose che appariranno a schermo, un po’ come se aiutassimo Jesse nel suo racconto. Alcune conseguenze sono decisamente divertenti, mentre altre renderanno decisamente più difficile progredire nel gioco.

Tutto ciò gioca a favore della rigiocabilità, dato che salirà la curiosità di vedere cosa succede nel caso si scelgano opzioni differenti. Uno dei fattori che però riesce a rendere UnMetal un titolo speciale è sicuramente il modo in cui sono scritti i dialoghi, che riescono a strappare spesso e volentieri una risata. Ma non solo, anche le situazioni nelle quali vi ritroverete sono talmente assurde che è impossibile non ridere.

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Scelte, stealth e risate

UnMetal trae ispirazione, come già detto, dai primi Metal Gear: l’inquadratura è top-down e dovrete progredire livello dopo livello in modo stealth, senza lasciare traccia. Ogni volta che riuscirete in quest’impresa, riceverete dei Punti Esperienza, così come quando abbatterete dei nemici. Questi PE vi permetteranno di avanzare di livello e di conseguenza di guadagnare delle abilità che vi aiuteranno durante l’avventura. Così come il titolo creato da Hideo Kojima insegna, è possibile agire aggressivamente, ma nel caso in cui si dovesse essere visti c’è il rischio dell’arrivo dei rinforzi, e quindi il game over diventa quasi certo.

Una delle introduzioni implementate da UnEpic è la possibilità di combinare gli oggetti: un po’ come accade in Resident Evil, ma con la differenza che l’inventario di UnMetal è decisamente più disordinato e poco leggibile rispetto alla controparte Capcom. Ma una delle cose più apprezzabili sono gli scontri con i Boss, che danno un buon livello di sfida anche a difficoltà normale e si basano sul concetto di trial and error. In altre parole, perderete un po’ di volte prima di capire qual è il metodo corretto per riuscire a sconfiggere il nemico che vi ritroverete davanti. Questo potrebbe causare frustrazione nei giocatori che non hanno molta pazienza, quindi se verrete scofitti le prime volte, stringete i denti.

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Per quanto riguarda i movimenti stealth, avrete l’opportunità di colpire i nemici con una combo per stordirli. Quindi il metodo migliore è attendere che i nemici si distraggano per colpirli alle spalle. Così facendo guadagnerete punti e avrete la strada libera per un po’ di tempo. Tutto sommato il gameplay è decisamente semplice, ma riesce davvero a intrattenere e divertire.

La strada più efficace è la semplicità

Lo stile grafico di UnMetal si rifà ai giochi usciti per SNES e NES, quindi avrete davanti una bellissima pixel art che pone l’accento su alcuni dei fattori che mancano con l’arrivo della tridimensionalità, del “Solid”, se volessimo dirla usando il gergo di Metal Gear. Quali sono? I colori e la semplicità. Nonostante questo la palette utilizzata è piuttosto leggibile e anche nel buio della notte si riesce a comprendere dove si va. Il comparto audio funziona benissimo, e il doppiaggio del gioco (disponibile solo in inglese, ndr) fa altrettanto.

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Ma perché funziona davvero così bene? Soprattutto perché gli attori hanno ricalcato in modo divertente i rispettivi protagonisti del “vero” Metal Gear Solid. La colonna sonora è apprezzabile, ma certamente non rimane in mente come quella composta da Harry Gregson-Williams o di Kazuki Muraoka, ma funziona davvero bene e accompagna le azioni stealth di Fox.

Durante la nostra prova non abbiamo riscontrato nessun tipo di bug e glitch. I tempi di caricamento sono decisamente ridotti anche su console di ottava generazione, questo perché il peso totale del gioco è di qualche centinaia di megabyte. Tutto all’interno del titolo funziona davvero bene: l’unica cosa che gli sviluppatori vogliono che facciate è giocare e divertirvi mentre vivete quest’avventura al limite dell’ilarità dedicata a Metal Gear Solid.

Per quanto riguarda le animazioni del titolo, quest’ultime sono davvero ben realizzate e davvero fluide. Il comparto tecnico riesce a impressionare, questo perché gli sviluppatori hanno deciso di rendere tutto semplice, con un ottimo lavoro d’ottimizzazione.

unmetal recensione gameplay pixelart

Ma vale la pena acquistare questo titolo? La risposta è certamente sì: se vi piace il mondo retro apprezzerete l’ambientazione e il gameplay, mentre se conoscete la saga di cui stiamo parlando riuscirete a cogliere tutti i piccoli riferimenti e gli occhiolini che vengono fatti durante i dialoghi e l’avventura. Se invece siete dei fan sfegatati del fotorealismo e non avete mai giocato la saga, potreste non apprezzarlo. Per ora è disponibile su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC e console di nona generazione: Xbox Series X e PlayStation 5 al prezzo di 16,99 euro. Al momento si trova in sconto per Nintendo Switch e lo paghereste 11,04 euro (la scontistica è del 35%).

UnMetal

8.5

UnMetal è la parodia di Metal Gear Solid. prende ogni suo elemento e lo rende divertente. Inoltre, gli sviluppatori sono stati abbastanza audaci da aggiungere anche un po' di elementi di gameplay che riuscissero a rende il titolo rigiocabile e ancora più godibile. Gli unici elementi che potrebbero essere considerati negativi sono il meccanismo di trial and error delle boss fight e (questo dipende dal giocatore) la non conoscenza della saga realizzata da Hideo Kojima, che potrebbe non farvi cogliere alcuni dettagli.

Angela Pignatiello
Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.

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