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Oliver Stone su Pokémon GO: la chiamano sorveglianza consumista

Pokémon GO sta avendo una particolare rivelanza, ormai lo sappiamo. Con oltre 50 milioni di download su Google Play Store, e con il record di applicazione più scaricata della settimana di sempre nel noto App Store della mela morsicata, non si può parlare che di un fenomeno globale, il quale sta attirando giocatori di ogni età. Qualcuno ha gridato al miracolo, tirando nuovamente in ballo la pokémania degli anni ’90, mentre altri hanno criticato a priori il successo commerciale di Niantic, giudicandolo come l’ultimo modello di applicazione per bambini e adulti poco svegli, per così dire. Fatto sta che non si è trovato un approccio equilibrato alla questione, arrivando presto a dichiarazioni forti e forse fuori contesto, come quella che ha portato avanti Oliver Stone al Comic-Con di San Diego.

Pokémon GO_02Ormai ne viene discusso incessantemente da tutti, sia da chi pensa che i rettiliani conquisteranno il mondo a suon di scie chimiche a chi, invece, pensa che il mondo diverrà come quello rappresentato da Il mondo nuovo di Huxley, eppure le dichiarazioni di Oliver Stone al Comic-Con fanno riferimento a quel controllo meno velato e voluto spesso dalla stessa popolazione:

Stanno setacciando i dati di ogni persona in questa stanza. La chiamano sorveglianza consumista.

In effetti si parlava inizialmente di un accesso completo e libero dei dati su Google, nel caso in cui lo si utilizzasse su iOS per creare un profilo in Pokémon GO, eppure è stata la stessa casa di sviluppo a chiarire la questione:

Abbiamo recentemente scoperto che il processo di creazione di un account su iOS chiede erroneamente un accesso completo al profilo Google dell’utente, cionostante Pokémon GO ottiene unicamente le informazioni basiche del profilo di Google (specificamente l’ID e l’indirizzo email) e nessun’altro tipo di informazione viene raccolto.

Voi da che parte state? Pensate che Pokémon GO possa rivelarsi ciò che molti ipotizzano? L’equilibrio non si è ancora trovato, soprattutto nei social network, ma forse sarà con questi estremismi che si arriverà alla tanto agognata stabilità. Soltanto il tempo ce lo potrà dire!

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