L’universo dove si ambienta il gioco da tavolo Deep Regrets è oscuro e affascinante dove la pesca non è solo qualcosa per guadagnarsi da vivere, ma anche una lotta contro un mare popolato da creature inquietanti e misteriose. In questo gioco strategico edito da MS Edizioni e in arrivo nel 2026, i giocatori si trovano a dover bilanciare il desiderio di successo e guadagno con il rischio di perdere la propria umanità, affrontando dilemmi morali che si intrecciano a un gameplay intuitivo e sfizioso. Sebbene non vi sia ufficialmente ispirato, Deep Regrets richiama fortemente le atmosfere del noto videogioco Dredge, con la sua ambientazione lovecraftiana e la pesca nell’abisso.
Scelte, rischi e strategie nei fondali oscuri
In Deep Regrets ciascun giocatore impersona un pescatore che può decidere ogni giorno se imbarcarsi e pescare in mare aperto, o restare al porto per potenziare la propria attrezzatura. Pescare in acque più profonde significa incontrare pesci sempre più grandi e orrori abissali dal gusto lovecraftiano, creature tentacolari e aliene che, se catturate, valgono punti e denaro maggiori ma aumentano il livello di corruzione del pescatore.
La corruzione è una delle meccaniche centrali: più il giocatore si corrompe pescando queste creature oscure, più i punti e soldi ottenuti dagli orrori aumentano, però i pesci “sani” vedono il proprio valore diminuire drasticamente. Questa dinamica costringe i giocatori a fare scelte strategiche durante il corso della partita, trovando il giusto equilibrio tra guadagni, bonus e malus.
Al porto, invece, è possibile acquistare potenziamenti fondamentali come canne da pesca, mulinelli, dadi speciali e altri oggetti che migliorano le probabilità di successo e la capacità di pescare più a fondo. La decisione quotidiana di quanto tempo dedicare alla pesca e quanto al miglioramento riflette un bilanciamento tra rischio e sicurezza, strategia e tattica. Un ulteriore elemento di profondità è dato dalla presenza di numerose meccaniche e oggetti nascosti, che si attiveranno solo dopo che si sbloccheranno determinate carte o creature: alcune di queste saranno determinanti per lo svolgersi della partita, limitando o ampliando le possibilità dei giocatori.
La gestione delle azioni si basa sul consumo dei propri dadi, che oltre a determinare l’ordine di turno di ogni giornata, possono essere scartati per effettuare alcune azioni, o utilizzati, sulla base del risultato ottenuto dal lancio, o per pescare pesci. I giocatori devono pianificare attentamente ogni mossa, consapevoli che ogni azione può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Le nostre impressioni
L’intera esperienza di gioco è impreziosita da un tabellone e da componenti esteticamente curati, che evocano la cupa atmosfera del mare profondo. I dettagli grafici e i materiali contribuiscono a immergere i giocatori in un mondo fatto di salsedine, oscurità e strane creature, alimentando il fascino dell’ambientazione lovecraftiana. Una menzione d’onore va fatta, ad esempio, ai dadi a forma di boe e alle plance dei giocatori sia in versione “sana” che “corrotta”.
La partita di prova a Lucca Comics & Games 2025, anche se limitata a pochi turni per motivi di tempo, ha evidenziato un gioco ricco di sfumature strategiche e scelte morali intriganti. La curva di apprendimento è impegnativa ma gratificante, soprattutto per chi ama i giochi da tavolo complessi e tematici. La componente narrativa, unita a un gameplay solido e coinvolgente, rende Deep Regrets un titolo promettente per il 2026. MS Edizioni celebra quest’anno dieci anni di attività con un catalogo ricco di titoli innovativi e di qualità. Deep Regrets emerge come uno dei giochi più attesi per gli appassionati che cercano un’esperienza che unisca strategia, emozione e un’atmosfera unica. Le nostre prime impressioni sono state più che positive, e non vediamo l’ora di mettere le mani sul prodotto per la nostra analisi definitiva.