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Elden Ring: dopo i muri arrivano i percorsi invisibili

Elden Ring percorsi invisibili

Elden Ring ne conosce sempre una in più del diavolo e questa volta, dopo i muri invisibili, arrivano anche i percorsi. Noi ormai non ci stupiamo di certo visto e considerato la mole di contenuti che FromSoftware ha riversato nel suo gioco, chissà quante ancora ne dovremo vedere.

Prima di entrare nei dettagli della vicenda vi consigliamo di dare uno sguardo alla nostra recensione di Elden Ring, questo se siete curiosi di sapere il nostro parere o più semplicemente conoscere il voto finale.

Come ben sanno i vecchi fan, FromSoftware è nota inserire nei suoi giochi dei muri invisibili, che si smascherano semplicemente colpendoli. Elden Ring non poteva che rispettare questa ormai nota scelta di design del team, ma dobbiamo dire che questa volta si sono veramente superati. Infatti, come vedrete nella clip qui sotto, all’interno del titolo c’è una via piuttosto nascosta, così tanto da essere invisibile.

For those of you who don’t know: There are not only illusionary walls in this game, but also invisible paths from Eldenring

Questo percorso si trova al montacarichi per salire alla Pianura di Atlus e vi permetterà di scoprire un segreto piuttosto interessante, ma evitiamo di fornire ulteriori dettagli per non rovinarvi la sorpresa. Inoltre c’è chi afferma che un percorso simile si trovi alle Cime dei Giganti, ma di questo ancora non abbiamo una prova tangibile, ma siamo sicuri che alcuni utenti già si saranno messi all’opera per aiutare la community.

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Tuttavia c’è da fare anche una piccola puntualizzazione, non è la prima volta che From usa queste tecniche, visto e considerato che una cosa molto simile è stata già proposta in passato all’interno del primo Dark Souls all’interno della Grotta di Cristallo.

Questo era tutto quello che c’era da sapere sulla questione Elden Ring e percorsi invisibili, ma siamo certi che in futuro usciranno cose ben più strane come quel muro che si rompe solo se colpito 50 volte, se siete interessati trovate tutti i dettagli all’interno di questo articolo.

Fonte:
Patrizio Coccia
Patrizio non era ancora nato quando entrarono in casa la Super Nintendo e Super Mario Bros. Pochissimi anni dopo, insieme a lui, arrivò anche la Play Station, e fu tutta un'altra storia. Aveva 4 anni quando a malapena riusciva a tenere il controller tra le mani, ma non mollò più la presa, imparando a giocare a tutti i generi. Appassionato di musica rap, film fantasy, e con un passato da writer, predilige indiscutibilmente i giochi di ruolo, fortemente affezionato alla serie di Kingdom Hearts di cui conserva l'intera collezione, spin-off inclusi.

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