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Animal Crossing: New Horizons avrà un impatto sui prossimi giochi Nintendo

Animal Crossing: New Horizons

Il continuo testa a testa tra Mario Kart 8 Deluxe e Animal Crossing: New Horizons per il titolo di gioco più venduto su Nintendo Switch ha portato il secondo a superare la soglia dei trentuno milioni di copie. Per un genere relativamente di nicchia come quello dei simulatori di vita, dunque, è tutt’altro che un traguardo scontato, e la Grande N se n’è resa conto.

Durante un’intervista redatta dal Nihoi Keizai Shinbun, periodico economico meglio noto come Nikkei, il presidente del colosso nipponico Shuntaro Furukawa si è sbottonato maggiormente in merito all’impatto (positivo) dell’inaspettato successo riscosso dal serafico titolo per la console ibrida. Le circostanze altrimenti disastrose in cui è uscito il gioco hanno indubbiamente giovato al titolo.

Quanto detto nel corso della conversazione, come vedrete qui sotto, comporta non poche ramificazioni sia per la strategia di Nintendo nello sviluppo dei giochi, sia per quanto riguarda il suo intero modello di business. In una traduzione dei colleghi dii Nintendo Everything, Furukawa ha così parlato della situazione di Animal Crossing: New Horizons.

È vero che la nostra recente crescita viene dal bisogno di stare a casa delle persone. Sebbene lo stato di emergenza (del Giappone) sia stato revocato, le persone stanno passando più tempo a casa di quanto non facessero in precedenza. Mentre i giochi dal lungo ciclo vitale come Animal Crossing vengono accettati di più, crediamo che la cosa sia foriera di un impatto significativo sullo sviluppo futuro. Vogliamo creare giochi pregno di comunicazione tra amici e famiglie.

Nel corso della pandemia, Animal Crossing: New Horizons ha aiutato amici e famiglie a stare in contatto in modi nuovi ed inaspettati. Vedere Nintendo trarre un messaggio positivo da questo, dunque, non può che essere una buona notizia, specialmente se contiamo che Furukawa ha recentemente parlato di una maggiore fiducia nelle nuove IP in futuro.

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Alessandro Bozzi
Classe 1989, viene introdotto ai videogiochi dal padre durante l'età prescolare con DuckTales: The Quest for Gold su DOS (dopo essersi innamorato dell'omonima serie animata) in veste di spettatore. Inizia a giocare con Boulder Dash con un polveroso Commodore 64. Al decimo compleanno esordisce nel gaming moderno con Crash Bandicoot 3: Warped, per poi perdersi nel mondo Nintendo con Pokémon Versione Oro. La ricerca di uno sbocco professionale per la sua passione videoludica lo ha portato su GameLegends.

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