Agata Christian: Delitto sulle Nevi Recensione, la commedia del mistero!

Ecco la nostra recensione dell'ultimo film di Christian De Sica e Lillo Petrolo, tra un mistero da risolvere e le parole del cast.

Laura Traina
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Laura Traina
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Appassionata di cinema, laureata in DAMS e attrice di professione. Respiro di creatività e scrittura.
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RecensioniAgata Christian - Delitto sulle nevi
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Agata Christian
6.5 Sufficiente
Agata Christian - Delitto sulle nevi

Arriva al cinema il 5 febbraio Agata Christian – Delitto sulle nevi, diretto da Eros Puglielli e che vede protagonisti ben 12 attori. Un “canto gregoriano” dove il regista orchestra questo insieme di talenti diversi, di cui la gran parte comici. Il protagonista in assoluto è infatti Christian De Sica nelle vesti di Agata Christian, il detective di successo che risolve qualsiasi caso. Dopo l’incontro con Walter (Maccio Capatonda), agente e figlio del creatore dei giochi da tavola “Crime Castle“, l’investigatore si ritrova incastrato a passare il weekend nella tenuta di famiglia Gulmar, in montagna, per pubblicizzare il prodotto. Ma proprio durante questi giorni al castello un omicidio sarà commesso, e vedrà coinvolti tutti gli ospiti. Christian si opererà per risolverlo assieme ai due poliziotti di zona (Lillo Petrolo e Paolo Calabresi), inscenando gag divertenti e surreali.

Un giallo quindi che si mischia con i toni irriverenti della commedia italiana, prendendo ispirazione, come ammette anche il regista, da film come Assassinio sull’Orient Express e Invito a cena con delitto. Esperimento riuscito? Sicuramente il mistero c’è e la vicenda è ben scritta, la comicità invece arriva a tratti, forse perché i personaggi, molto caricati, non vengono vissuti sempre con piena verità. I dialoghi sono scritti in maniera funzionale per arrivare alla battuta perdendo però quella realtà dei discorsi che permette allo spettatore di immedesimarsi fino in fondo, suggerendo invece spesso le battute prima ancora di ascoltarle. Sicuramente comunque il film inizia a funzionare meglio dalla sua metà in poi, bisogna dare tempo ad Agata Christian di farci entrare nel suo universo.

Agata Christian

Comici che funzionano

Grande fonte di comicità è sicuramente Maccio Capatonda nelle vesti del milanese-cool mezzasega che con la sua orribile parrucca e una risata al limite dell’inquietante riesce a pieno a indossare le vesti di questo strambo personaggio, vincendo su tutti: «Ho cercato di dare il peggio di me stesso e spero di esserci riuscito».

Anche i siparietti tra Lillo e Paolo Calabresi sono ben studiati, l’animale selvaggio che aggredisce il primo è una dinamica divertente che si ripete per tutto il film, mentre l’altro lo salva. Paolo Calabresi interpreta infatti questo poliziotto dell’alta Val Tesina che tenta di dare consigli morali e naturalistici al romano, risultando inizialmente straniante e un po’ finto nel modo in cui parla, ma procedendo con la visione del film, capiamo che in realtà lo spettatore non è semplicemente abituato a sentire la comicità di Paolo in questa maniera. Nel mondo surreale creato da Eros è quindi una scelta molto riuscita. «Non ho dovuto fare nessun training per parlare così, appena ho due giorni liberi io vado sempre in Trentino» ci svela l’attore.

Agata Christian

Attrici di contorno e un cantante che interpreta sé stesso

Chi stona un po’ nel film sono le donne, nonostante le attrici abbiano sostenuto che il ruolo femminile è importante nella storia, la loro immagine arriva comunque secondaria. Meno divertenti, meno comiche, più manipolatrici e misteriose. Alice Pagani, nel ruolo della figlia di Gulmar, pare essere un po’ un pesce fuor d’acqua; una modalità di recitare più autentica e drammatica, che da un lato si sposa con il film mistery ma non va molto d’accordo con il codice della commedia alla De Sica. Un’altra giovane attrice fa parte del cast, Sara Croce, nella sua prima performance al cinema come co-protagonista, interpreta la bellissima compagna di Walter, sogno erotico per eccellenza. Rappresentando la figura della donna che usa il suo corpo per ottenere quello che vuole, risulta un po’ stereotipata, ma ben interpretata.

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Al fianco di queste fanciulle, ecco comparire tra i co-protagonisti anche una star musicale: Tony Effe, nel ruolo di influencer famosissimo che aiuta a sponsorizzare “Crime Castle”. Un personaggio disegnato su misura per il rapper, che però non viene esplorato molto a fondo rimanendo in superficie: «Mi sono divertito molto, avevo già fatto dei film da bambino, il clima qui era molto rilassato; leggevo la sceneggiatura la mattina stessa. Io seguo il flow, se arriveranno nuove proposte bene, ma non sono uno che programma molto» ecco le parole del cantante.

La location scelta e la fotografia del film sono molto caratteristiche di un giallo moderno e ben realizzato, la qualità dell’ immagine è esteticamente molto curata, ma non è certamente la prima cosa che ci si aspetta andando a vedere un film come questo. Alla fine ci si diverte ma l’aspettativa era più alta, soprattutto vedendo il cast di attori comici presenti; probabilmente l’esperimento di orchestrarli tutti assieme non è stato molto facile da attuare.

Curiosi di sapere se Christian De Sica è un buon detective? Di sicuro lui resta sempre fedele al suo stile attoriale, anche se forse un po’ meno politicamente scorretto. Non resta che scoprire il resto al cinema!

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Agata Christian - Delitto sulle nevi
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