C’erano una volta le linee basse, il cofano lungo e i sogni di libertà che accompagnavano la Ford Capri degli anni ’70. Oggi, invece, la rinascita di questo nome leggendario non passa per la nostalgia, ma per la modernità più assoluta. La Ford Capri 2025 non è più una coupé sportiva, bensì un SUV elettrico dal design filante, pensato per chi vuole la praticità di un crossover senza rinunciare a prestazioni brillanti e a un pizzico di carattere.
Noi l’abbiamo provata nella versione Extended Range RWD, dotata di batteria da 77 kWh e motore posteriore da 286 CV. È la configurazione che promette il miglior equilibrio tra prezzo, autonomia e piacere di guida, in un segmento affollatissimo dove si muovono rivali come la Kia EV6, la Cupra Tavascan e la Volkswagen ID.5. La domanda è semplice: questa nuova Capri riesce davvero a far valere il suo nome, oppure resta un esercizio nostalgico?

Design e presenza su strada
Esteticamente, la nuova Ford Capri ha poco in comune con l’antenata, ma sa distinguersi. È costruita sulla stessa base tecnica della Ford Explorer elettrica e della Volkswagen ID.5, ma con un’impostazione più bassa di circa 20 mm, che le dona proporzioni più dinamiche. Il frontale è pulito e moderno, con fari LED affilati e una calandra chiusa che ottimizza l’aerodinamica.
Il profilo laterale è quello classico dei SUV-coupé: tetto spiovente, spalle larghe e cerchi da 19 pollici che riempiono bene i passaruota. Dietro, i gruppi ottici uniti da una fascia luminosa orizzontale enfatizzano la larghezza, mentre il montante posteriore massiccio è il principale responsabile della visibilità ridotta.
Nel complesso la Capri trasmette una personalità equilibrata: non è appariscente come una Tavascan né troppo sobria come una ID.5, ma trova una via di mezzo piacevole e coerente con lo stile Ford.
Interni: ergonomia e tecnologia in primo piano
Salendo a bordo si percepisce subito il cambio di paradigma rispetto ai modelli Ford del passato. La Capri è un ambiente dominato da tecnologia e minimalismo: materiali solidi, un’impostazione pulita e uno schermo centrale gigantesco. Il protagonista assoluto è infatti il display touchscreen da 14,6 pollici, orientato in verticale e regolabile in inclinazione grazie al sistema Sync Move. È un dettaglio curioso e utile: permette di ridurre i riflessi del sole o di avvicinare il display al guidatore, svelando anche un vano portaoggetti nascosto dietro allo schermo.
L’interfaccia SYNC 4 è una delle migliori in circolazione: reattiva, intuitiva e completa di Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre al navigatore integrato connesso e aggiornato in tempo reale. Peccato che la totale assenza di comandi fisici obblighi a toccare lo schermo per regolare anche la climatizzazione o il volume: una scelta che penalizza un po’ l’ergonomia.
Davanti al volante c’è un piccolo display digitale da 5,3 pollici per la strumentazione. Fa il suo dovere, ma è poco configurabile e in certe posizioni del volante risulta parzialmente coperto. Il volante stesso, con corona piatta nella parte alta, non convince del tutto: è moderno, ma toglie un po’ di visibilità e feeling.
Per il resto, il comfort è elevato: il sedile elettrico a 12 vie con funzione massaggio è un plus raro in un allestimento base, mentre l’abitacolo è silenzioso e ben isolato. La qualità costruttiva è buona, ma alcune plastiche rigide tradiscono l’impostazione “da volume” rispetto ai premium veri.

Abitabilità e praticità: SUV vero, non solo coupé
Nonostante la linea posteriore spiovente, la Ford Capri resta una vettura spaziosa e pratica. Davanti si viaggia comodi, con tanto spazio per gambe e spalle, mentre dietro c’è margine sufficiente per due adulti. Solo i passeggeri più alti (oltre 1,80 m) toccano con la testa il tetto.
L’attenzione ai vani di carico è evidente: tra tasche portaoggetti, pozzetti sotto la console e un bracciolo da 17 litri, la Capri è una piccola casa su ruote. Il bagagliaio da 572 litri è enorme per la categoria, ben sagomato e dotato di fondo su due livelli, ski hatch centrale e schienali abbattibili 60/40. C’è anche un piccolo vano nascosto dietro lo schermo centrale, utile per chiavi o documenti.
Peccato solo che la visibilità posteriore sia sacrificata dai montanti massicci e dal lunotto stretto: fortunatamente sensori e telecamera di serie compensano il limite.
Guida e prestazioni: elettrica, ma con carattere
La versione provata, Extended Range RWD, rappresenta la scelta più equilibrata della gamma. Il motore posteriore eroga 286 CV e 545 Nm, offrendo un’accelerazione 0-100 km/h in circa 5,8 secondi, più che sufficienti per un SUV di queste dimensioni. La trazione posteriore garantisce un comportamento vivace ma prevedibile, con un retrotreno stabile anche in piena accelerazione.
Su strada la Capri si dimostra solida e composta, con una tenuta di strada sicura e un controllo del rollio ben gestito. Tuttavia, la taratura rigida delle sospensioni penalizza il comfort sui tratti sconnessi: si percepiscono frequenti oscillazioni della testa (“head toss”) che, nei lunghi viaggi, possono affaticare. In città, l’assorbimento migliora ma non raggiunge i livelli di morbidezza della Kia EV6 o della Hyundai Ioniq 5.
Lo sterzo è preciso ma troppo leggero: garantisce agilità nel traffico, ma trasmette poca comunicazione nelle curve più veloci. Anche la frenata richiede un po’ di adattamento, perché la modulabilità non è lineare: nei primi centimetri di corsa succede poco, poi il mordente arriva di colpo.
In compenso, la silenziosità di marcia è eccellente: fruscii e rumore di rotolamento sono contenuti anche a velocità autostradali, e la sensazione generale è di solidità e controllo.

Autonomia ed efficienza: il vero punto di forza
La batteria Extended Range da 77 kWh consente un’autonomia dichiarata di fino a 389 miglia (circa 625 km) nel ciclo WLTP, ma in condizioni reali ci si può aspettare 450–480 km senza particolari accorgimenti di guida. È un risultato eccellente per un SUV di questo peso, ottenuto anche grazie a una gestione termica efficiente e a un’aerodinamica curata.
La ricarica rapida è tra le più competitive del segmento: con una potenza massima di 135 kW in DC, si passa dal 10 all’80% in circa 28 minuti. A casa, con una wallbox da 11 kW, la ricarica completa richiede poco più di 7 ore. Peccato che la pompa di calore sia optional e non di serie: un dettaglio che incide sull’efficienza in inverno.
Sicurezza e assistenza alla guida
Tutte le versioni della Capri ottengono 5 stelle Euro NCAP e offrono una dotazione ADAS di livello alto: frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, riconoscimento segnali stradali, monitoraggio stanchezza, avviso contromano, cruise control adattivo e sensori a 360 gradi.
La sensazione al volante è sempre di controllo, e i sistemi intervengono in modo graduale e mai invasivo.
Costi e dotazione: non economica, ma completa
La Capri Extended Range parte da un listino di circa 41.000 euro, ma già la versione base offre una dotazione da categoria superiore: sedili riscaldabili, adaptive cruise control, fari LED, keyless, climatizzatore bizona e sistema multimediale avanzato. Le versioni Premium aggiungono cerchi da 20″, Matrix LED, tetto panoramico e impianto B&O a 10 altoparlanti.
Il costo resta competitivo rispetto ai principali rivali, considerando la potenza e l’autonomia. Ford garantisce 3 anni o 60.000 miglia, mentre la batteria è coperta per 8 anni o 160.000 km.
