Il classico non si batte. Sicuramente l’hanno pensato anche negli studi di FDG Entertainment e di The Game Atelier, quando hanno deciso di sviluppare Monster Boy and the Cursed Kingdom. Erede del videogame cult di SEGA “Wonder Boy”, il gioco platform che abbiamo il piacere di recensire tramite la versione per PlayStation 4 è ambientato nello stesso Monster World del suo predecessore, del quale non condivide il titolo solamente per motivi di copyright. Questo gioco è innanzitutto un omaggio ai vecchi platform molto in voga durante l’era degli 8-bit, e ne ricalca molti aspetti, specialmente per quanto riguarda il gameplay, qui rinnovato grazie alla possibilitĂ di esplorazione libera del mondo di gioco. 
What is the secret of your power?
La nostra avventura inizia su un pontile, dove Jin, il ragazzo dai capelli blu”, è intento a pescare quando viene bruscamente interrotto dall’arrivo di suo Zio Nabu. Quest’ultimo, in preda ai fumi dell’alcool e a cavallo di un barile volante, tramuterĂ tutti gli abitanti di Monster World in animali, protagonista compreso, il quale si ritrova trasformato in un paffuto maialino. Da questo momento comincia per Jin la ricerca delle leggendarie sfere che gli permetteranno di spezzare la maledizione. Raccogliendo le sfere potremo inoltre acquisire il potere di mutare in varie creature: Aspide, Rana, Leone e Drago. Ognuna di queste forme, Maiale compreso, dispone di particolari abilitĂ alle quali dovremo ricorrere a seconda degli ostacoli che troveremo sul nostro cammino.
Lo spirito di avventura è la vera anima di Monster Boy. Dall’inizio alla fine del gioco, potremo esplorare in totale libertĂ la mappa, che andrĂ espandendosi man mano che procederemo nel completamento. Da notare il fatto che, a differenza della maggior parte dei platform, nel titolo di The Game Atelier non ci sarĂ una soluzione univoca per superare gli schemi, ma è possibile approcciarli scegliendo la strategia a noi piĂą congeniale. L’idea degli sviluppatori era appunto quella di offrire un’esperienza fruibile da qualsiasi tipo di giocatore, dal piĂą distratto e occasionale ai maniaci del completamento. La possibilitĂ di esplorare a proprio piacimento l’ambiente ci permette di ritornare (grazie anche ad alcuni comodissimi portali per il teletrasporto) nel punto piĂą vicino alla nostra destinazione, al fine di recuperare oggetti e bonus che avevamo lasciato indietro. Questa caratteristica del gioco lo rende completabile al 100% giĂ alla prima run. 
Mutaforma
Scovare i numerosi oggetti bonus e le moltissime stanze segrete coinvolge il giocatore esattamente come la trama, cadenzata dal giusto equilibrio tra action ed esplorazione. Oltre a cercare di spezzare la maledizione di Zio Nabu, nei panni di Jin dovremo affrontare anche diverse quest secondarie. Non mancano degli impegnativi Boss da battere per ottenere ricompense e aumentare i nostri poteri. Per sconfiggerli dovremo fare attenzione alle risorse offerte dall’ambiente circostante, scoprendo così che un attacco diretto non sempre può essere la soluzione migliore. La difficoltĂ del titolo non può essere scelta, ma Monster Boy non eccede nĂ© scadendo nella banalitĂ nĂ© mettendoci di fronte a sfide insuperabili. Il gioco è tranquillamente completabile nell’arco di 15/20 ore, durante le quali, comunque, non mancheranno momenti impegnativi che richiederanno qualche tentativo per essere risolti. Anche con un po’ di fatica l’esperienza in game rimane costantemente piacevole e gratificante dando senso ai progressi ottenuti.
Oltre al gameplay coinvolgente e alla possibilitĂ di esplorare in libertĂ la mappa, un punto di forza di questo titolo è senz’altro la veste grafica. Pur mantenendo la bidimensionalitĂ del genere platform, Monster Boy vanta disegni e animazioni davvero eccezionali, complice lo stile cartoon che apporta quel pizzico di comicitĂ che ci fa affezionare subito ai vari personaggi. A questo va ad affiancarsi una colonna sonora coi fiocchi, realizzata tra gli altri da Motoi Sakuraba, musicista che ha collaborato alla composizioni delle soundtrack della serie di Dark Souls, Super Smash Bros. e Mario Tennis Ace, solo per citarne alcuni. 
Come giĂ spiegato, il gioco rimane molto legato ai classici del genere e sostanzialmente non si discosta molto se non per nulla da essi. Volendo trovare dei difetti nella sua realizzazione, si sente la mancanza di un piĂą “moderno” comparto on line o di funzioni di rete (sarebbe bastata un classifica online) che possano aumentarne la longevitĂ . Una volta completato al 100% non rimarrĂ altro che iniziarlo nuovamente da capo. D’altro canto Monster Boy rimane un titolo leggero e divertente che troverĂ sicuro apprezzamento tra gli amanti del genere piattaforma alla ricerca di una novitĂ al “sapore” di retrogaming. Nell’insieme, comunque il gioco di The Game Atelier è davvero spassoso e vi consigliamo di provarlo. Monster Boy and the Cursed Kingdom, in uscita il 4 dicembre 2018, è disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC al prezzo di 39,99 €.
