Naruto Uzumaki resterà senza ombra di dubbio ricordato come uno dei personaggi iconici, nel campo anime e manga, dell’inizio del nuovo millennio; il biondo ninja, creatura del maestro Masashi Kishimoto, prende vita nel lontano 1999, diventando uno degli shonen più seguiti dal grande pubblico e più longevi, visti i 15 anni di durata totale. E’ proprio su questa, e per questa, enorme fanbase creata che nasce Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm, riuscitissima serie videoludica, creata dai talentuosi ragazzi di Cyberconnect2, dedicata alle vicende del ninja del villaggio della foglia. Il 4 febbraio è ufficialmente uscito worldwide il quarto capitolo della fortunata serie, il primo ad approdare su console di nuova generazione. I ragazzi di Cyberconnect2 avranno fatto di nuovo centro? Scopriamolo insieme!
Bentornati nel villaggio della foglia!
Una volta recuperata la mascella dopo aver visto l’incredibile presentazione di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 (la troverete anche nel bel mezzo della recensione), ci troveremo davanti a un pratico menù a scorrimento con il nostro simpaticissimo ninja in background. Sarà possibile scegliere fra varie modalità di gioco, ovvero:
– Storia: la modalità storia del titolo che, partendo da un incipit ben preciso (purtroppo non ripercorrerà l’intera serie), ci catapulterà nel mezzo dell’azione. Le vicende verranno narrate vissuta dal punto di vista di Naruto e di Sasuke (e non solo!), in due strade diverse che si intrecceranno varie volte per portarci al gran finale del manga. Da sottolineare l’epicità delle cutscene di intermezzo, punto forte della produzione, di una spettacolarità tale da annichilire anche l’anime.
– Avventura: una modalità storicamente collocata dopo la fine delle vicende, dove Naruto, in una sorta di limitato free roaming open world, si ritroverà a svolgere le missioni più disparate, di interesse e difficoltà crescente. Una modalità varia e divertente, che aumenta notevolmente la longevità del titolo.
– Scontro libero: racchiude diverse sottomodalità, quali il classico scontro contro la CPU, la possibilità di sfidare un amico e di cimentarsi in campionati e tornei, oltre alla classicissima modalità pratica
– Raccolta: menu ove sarà possibile comprare e visualizzare i diversi collezionabili sbloccabili in game e comprabili nello store del gioco tramite Ryo, la valuta del gioco acquisibile vincendo le battaglie. Tra questi vanno ricordati titoli, oggetti alternativi per la tecnica della sostituzione, skin e voci di battaglia
– Modalità online: il vero fulcro del competitivo. Sarà possibile effettuare partite classificate, che permetteranno di guadagnare Battle Points e scalare le classifiche mondiali, oppure partite amichevoli. Peccato però che i server spesso non rispondano a dovere, vista la latenza riscontrata in certe partite pur avendo una connessione più che adeguata. La vera nota dolente della produzione, specialmente viste le potenzialità del titolo se giocato contro altri avversari online.
Squadra che vince non si cambia… ma si perfeziona!
Come potrete intuire dal titolo, il gameplay del titolo Cyberconncet2 è rimasto ancorato alle sue origini, introducendo però novità e accorgimenti di assoluto spessore. Il gioco rimane un picchiaduro 3d frenetico, con un roster pressochè illimitato (ci aggiriamo sui 100 personaggi a disposizione, varianti comprese), che sacrifica leggermente la tecnica e la complessità a favore della spettacolarità; le combo restano adibite al solo tasto cerchio, con l’interessante aggiunta di poterle variare tramite stick analogico sinistro. La parata e la sostituzione (sempre e comunque disponibile in numero moderato e ricaricabile col tempo) sono associate ai dorsali del Joystick, mentre il concatenamento di combo dopo un lancio è stato reso più arduo tramite l’introduzione del recupero, che permetterà al malcapitato avversario di riprendersi in aria dopo esser stato sbalzato malamente via. In generale i combattenti sono stati ricalibrati a dovere, specie quelli che permettevano un eccessivo spam dalla distanza, rendendo il titolo più fruibile ai giocatori e soprattutto non limitato a quei 7-8 personaggi decisamente più forti e validi degli altri. Ma veniamo al punto forte delle novità a livello di gameplay: vi ricordate, nei precedenti titoli, che non era possibile utilizzare i personaggi scelti come “assistman” durante un battaglia? Ecco che qui i Cyberconnect2 hanno stravolto il tutto, rendendo cambiabile il leader con gli altri due membri del gruppo tramite l’analogico destro; le battaglie assumono ora una tattica e un approccio completamente differente, vista la possibilità di concatenare combinazioni, di cambiare personaggio anche durante una combo e di poter effettuare mosse uniche a seconda del “legame” fra i personaggi utilizzati (ad esempio Naruto+Hinata oppure Jiraya+Tsunade+Orochimaru). Delle novità che stravolgono e svecchiano completamente il gameplay, donando una ventata d’aria fresca alla serie.
Mai visto un Rasengan più bello di questo!
Veniamo ora al fiore all’occhiello della produzione: il comparto tecnico. Se pensavate che i precedenti titoli fossero assolutamente spettacolari, allora vi ricredeterete provando Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4; il salto su next gen ha portato benefici assoluti che, uniti alla sapienza artistica degli sviluppatori, ci ha regalato un titolo che annichilisce l’anime in tutto e per tutto. Il cell shading del titolo è assolutamente incredibile: le animazioni dei personaggi, il loro sparire e riapparire, le loro espressioni e soprattutto i loro attacchi finali raggiungono un livello di spettacolarità fuori scala, che farà letteralmente gioire ogni fan del biondo ninja e ogni buongustaio della bella grafica. Susanoo, Rasengan, Chidori e le altre numerose tecniche ninja saranno presenti numerose a schermo in battaglia, senza il minimo calo di frame rate, garantendo una spettacolarità fuori dal comune. Il sonoro è altresì ottimo, con effetti sonori perfetti e musiche azzeccatissime, aggiunte ad un ottimo doppiaggio sia in lingua inglese che giapponese (comunque consigliato)