Vampires: Bloodlord Rising, un vampiro cerca casa!

Vampire Bloodlord Rising è un gioco survival horror openworld gestionale da giocare in solo o in cooperativa, in cui puoi creare il tuo impero vampirico personale. Ecco le nostre prime impressioni!

Gloria Annis
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Gloria Annis
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Amante di videogiochi, serie tv, film, fumetti e libri, in particolare del genere horror, sin dalla tenera età.
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ImpressioniVampires: Bloodlord Rising
Lettura da 9 minuti

Non ci sono tanti videogiochi che racchiudono in un’unica produzione delle caratteristiche comuni al survival horror, con mappe open world e un sistema gestionale del genere di The Sims; anzi, si potrebbe dire che queste dinamiche di gameplay mal si sposino tutte insieme. Gli sviluppatori di Vampires: Bloodlord Rising sono i ragazzi di Mehuman Games, ed effettivamente hanno creato un gioco inusuale: proprio un survival horror open world con dinamiche gestionali. L’altra cosa peculiare del titolo pubblicato da Toplitz Productions, è che sarà possibile giocare sia in solo, sia in cooperazione fino a 4 giocatori. Il gioco, disponibile su Steam (PC), è attualmente in accesso anticipato, e noi lo abbiamo provato per darvi le nostre prime impressioni!

Un inizio tormentato

Tutto ha inizio con il sopraggiungere di una misteriosa piaga a Sangavia, che decima la popolazione del paese: anche due fratelli cadono vittime del morbo dilagante, ma prima di morire stringono un patto con un misterioso vampiro, Vorago, che li trasforma in creature della notte in cambio dei loro servigi. Il protagonista è Dragos, uno dei due fratelli, che accetta di buon grado il Bacio dell’Eternità di Vorago pur di salvarsi: egli rimane altresì sorpreso nello scoprire che il signore vampirico è decisamente atipico, in quanto aiuta gli abitanti del villaggio, proteggendoli dall’esterno, in cambio di nutrimento donato consenzientemente.

Ma la pace dura poco nelle terre di Sangavia, perché la Santa Inquisizione scandaglia ogni terra alla ricerca di creature vampiriche da eliminare, costringendo Vorago e i suoi neo figli a rifugiarsi in una sorta di letargo aspettando il momento più sicuro per risvegliarsi: la storia inizia proprio nel momento in cui Dragos riapre gli occhi, richiamato da Vorago, pronto ad affrontare la spinosa questione dell’Inquisizione.

Contemporaneamente si espande una misteriosa nebbia mistica che avvelena qualsiasi creatura si avventuri al suo interno, portandolo alla morte, relegandoci in una zona circoscritta almeno nelle prime fasi di gioco: un antiquato espediente per rallentare l’esplorazione e far scoprire ogni zona solo in seguito ad un particolare progresso nella storia.

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Poteri ed esplorazione

Come ogni vampiro che si rispetti, Dragos ha la possibilità di nutrirsi di sangue (anche di animale), teletrasportarsi e scomparendo in una nube nera per poi ricomparire qualche metro più avanti, artigli mortali e la possibilità di trasformarsi in pipistrello. Man mano che si prosegue nel gioco, si ritrovano le abilità, potenziabili nel classico skill tree, utili non solo per diventare un vampiro sempre più forte, ma anche per potersi espandere e accrescere una fama che può intimidire o avere un certo ascendente sugli umani che incontri.

Essendo vampiro, Dragos possiede anche la Beast Vision, con cui può percepire un cuore pulsare a diversi metri di distanza, utile anche per capirne soprattutto la qualità, in quanto un buon sangue fresco di una creatura giovane e in salute può portare giovamento, e al contrario bere sangue da un malato o dai soldati dell’Inquisizione (che assumono una qualche pozione per difesa, o così sembrerebbe) aggiunge dei malus temporanei.

La componente gestionale è rappresentata dalla necessità di Dragos di restaurare e ampliare il castello ereditato dal suo Maestro, quindi il giocatore deve impegnarsi nel trovare le materie prime per la costruzione e accedendo al menù di crafting può assemblare parti da aggiungere al maniero per renderlo sempre più bello e regale e raggiungere anche lo status di Nobile, utile per le interazioni con altri personaggi. La personalizzazione è ampia, perché oltre ad accedere a dei progetti pregenerati c’è anche la possibilità di dare libero sfogo alla propria creatività, creando le stanze e gli arredamenti da zero e a mano libera, scegliendo anche i colori e la mobilia.

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Costruendo altri manieri si ha la possibilità di riposare al loro interno e quindi espandersi nell’esplorazione, il tutto è possibile “nutrendo” un artefatto magico donatoci da Vorago che viene via via potenziato, espandendo anche la mappa esplorabile e potendo così ottenere anche materie prime differenti.

Questioni vampiriche

I castelli sono quindi fondamentali per la fama e il prestigio che apportano al nostro Dragos, che dovrà poi interfacciarsi con gli abitanti delle varie zone esplorabili e avere una certa nomea non può che aiutare in determinate situazioni, ma essendo così tanto importanti vanno necessariamente protetti: i castelli possono essere assaltati dai soldati dell’Inquisizione e quindi distrutti, costringendoci a rifarli da capo e lasciandoci senza un rifugio sicuro in alcune zone, soprattutto di giorno.

Inoltre, come si confà a qualsiasi vampiro degno del suo nome, può vampirizzare e quindi convertire gli abitanti dei villaggi che incontra, trasformandoli nei suoi adepti e quindi nel suo esercito personale: in tal modo il giocatore può sia creare un regno di terrore, con la sua progenie vampirica che devasta le terre per mero piacimento personale, oppure essere un signore buono e compassionevole pronto aiutare il prossimo, seguendo gli insegnamenti di Vorago.

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I nostri seguaci vampirizzati possono anche eseguire degli ordini, e avere diverse necessità, oltre a quelle più semplici e basilari: starà a noi decidere che Sovrano essere, se avere devozione perché siamo gentili e compassionevoli con la nostra progenie o se vogliamo sottometterli e far fare loro semplicemente il lavoro sporco. Possiamo creare dei legami anche con dei mercanti, in diverse regioni, per acquistare o rivendere oggetti ottenuti grazie alle nostre scorribande e anche a quelle dei nostri figli delle tenebre: è quindi importante scegliere bene come approcciarsi in ogni situazione, se in veste di pacifico signorotto locale o temibile cacciatore non morto.

Un progetto troppo ambizioso, forse

Vampire Bloodlord Rising è accompagnato da belle musiche che fanno da cornice alle ambientazioni in stile gotico-medievale, e nel complesso un punto decisamente a suo favore va al comparto audio, alla sua tridimensionalità e agli effetti sonori anche più semplici curati nei dettagli. Non si può dire altrettanto della grafica, molto piatta e datata per essere un gioco di recente uscita: Vampire Bloodlord Rising nell’insieme è un bel mix di tante idee geniali nel suo insieme, ma fatte da un team apparentemente troppo acerbo, a cui manca l’esperienza per affrontare un progetto tanto ambizioso.

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L’idea di base del gioco è ottima, e il combinare degli elementi da survival horror open world alle dinamiche di un gioco gestionale sarebbe un mix ben riuscito, se non fosse che non è ancora all’altezza degli standard delle uscite videoludiche indie attuali, sfigurando paurosamente e sembrando quasi un gioco dei primi anni 2000.

Essendo attualmente in Early Access possiamo supporre che ci saranno delle migliorie e delle implementazioni sul prodotto finale, ma che probabilmente non andranno a migliorare quello che è un aspetto un po’ anacronistico di un progetto che aveva si delle buone basi, ma che è stato sviluppato con poca esperienza e grosse lacune. Staremo a vedere nei prossimi mesi come evolverà il titolo, scoprendo se sarà riuscito a migliorare quello che c’è già di buono, ma soprattutto a colmare le proprie lacune.

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