Ubisoft Toronto colpita dai licenziamenti: 40 posti tagliati, il remake di Splinter Cell non è a rischio

Ubisoft riduce il personale dello studio di Toronto come parte del piano di risparmio globale, ma conferma che il remake di Splinter Cell continua lo sviluppo.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Ubisoft Toronto, lo studio responsabile dell’attesissimo remake di Splinter Cell, è l’ultimo team colpito dall’ondata di licenziamenti che Ubisoft sta portando avanti nell’ambito del suo recente “major reset” aziendale. Si tratta del quarto annuncio di tagli nel 2026.

La notizia, riportata inizialmente da MobileSyrup e confermata da Ubisoft a Wccftech, rientra nella “fase finale” del piano globale di riduzione dei costi. In totale, lo studio canadese perderà 40 dipendenti. Nel comunicato ufficiale, Ubisoft ha sottolineato che la decisione non riflette in alcun modo il talento o l’impegno delle persone coinvolte e ha assicurato che i lavoratori interessati riceveranno indennità adeguate e supporto per il reinserimento professionale.

Nonostante i tagli, lo sviluppo del remake di Splinter Cell prosegue presso Ubisoft Toronto. Lo studio continuerà inoltre a collaborare su Rainbow Six e su altri progetti in co-sviluppo.

Il remake di Splinter Cell era stato annunciato nel dicembre 2021, dopo anni di richieste da parte dei fan desiderosi di rivedere la celebre saga stealth. Tuttavia, da allora gli aggiornamenti ufficiali sono stati pochi. Alcune voci indicavano una possibile uscita nel 2026, ma la recente riorganizzazione interna di Ubisoft e i precedenti difficili, come il travagliato sviluppo del remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, fanno pensare che l’attesa potrebbe essere ancora lunga.

L’ultimo aggiornamento significativo risale a dicembre 2025, quando David Grivel è tornato a ricoprire il ruolo di game director del progetto, dopo averlo lasciato poco dopo l’annuncio iniziale.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.