Sony ha deciso di chiudere Bluepoint Games, lo studio noto per il remake di Demon’s Souls su PS5, a circa cinque anni dalla sua acquisizione. La notizia, inizialmente riportata da Bloomberg e poi confermata dal responsabile dei PlayStation Studios, Hermen Hulst, comporterà la perdita del lavoro per circa 70 dipendenti. La decisione è stata attribuita a una recente revisione interna dell’azienda. Nel comunicato ufficiale, Hulst ha elogiato il team, descrivendolo come estremamente talentuoso e ringraziandolo per la passione, la creatività e l’elevato livello qualitativo dimostrati nel tempo.
Con sede ad Austin, in Texas, Bluepoint si era guadagnata una solida reputazione grazie alla realizzazione di remake e remaster di alto profilo, collaborando a lungo con PlayStation prima di entrare ufficialmente nei PlayStation Studios nel 2021. Tra i lavori più importanti figurano raccolte come God of War Collection, Metal Gear Solid HD Collection, The Ico & Shadow of the Colossus Collection, Uncharted: The Nathan Drake Collection e Gravity Rush Remastered. Il punto più alto di questo percorso è stato il remake di Demon’s Souls, lanciato insieme a PS5. Al momento dell’acquisizione, il presidente Marco Thrush aveva parlato della volontà dello studio di evolversi, lavorando anche su progetti originali.
La chiusura, tuttavia, non è stata del tutto inaspettata. L’anno precedente Sony aveva già cancellato un progetto live service su cui Bluepoint era impegnata, una decisione legata anche alle pesanti perdite causate dal fallimento di Concord. In seguito, erano stati chiusi anche altri studi acquisiti di recente, come Firewalk Studios e Neon Koi. Secondo alcune fonti, Bluepoint stava sviluppando un live service ambientato nell’universo di God of War. Sony potrebbe aver scelto di interrompere le attività dello studio invece di investire ulteriori anni e risorse in un progetto che avrebbe richiesto ancora molto tempo prima di essere completato.