Il mondo dei videogiochi è in lutto per la scomparsa di David Rosen, co-fondatore di Sega e pioniere dell’industria arcade giapponese, avvenuta il giorno di Natale all’età di 95 anni. Rosen ha contribuito in maniera decisiva a plasmare l’esperienza videoludica come la conosciamo oggi.
La storia e l’eredità di un visionario
La storia di Sega è strettamente legata alla visione di David Rosen. Ex aviatore americano, Rosen iniziò la sua attività imprenditoriale in Giappone negli anni ’50 con Rosen Enterprises Ltd, inizialmente focalizzata sul commercio d’arte e sulla fotografia per documenti d’identità. Intravide ben presto il potenziale del mercato dell’intrattenimento nel Giappone del dopoguerra.
Negli anni ’60, Rosen intuì le potenzialità del mercato giapponese e iniziò a importare giochi arcade dagli Stati Uniti. Un’intuizione che si rivelò vincente, tanto da spingere altre aziende, come Taito e Nihon Goraku Bussan, a entrare nel settore. Nel 1965 Rosen Enterprises si fuse con Nihon Goraku Bussan, dando vita a Sega Enterprises Ltd. Il nome «Sega» era già affermato e Rosen ne divenne CEO.
Sotto la guida di Rosen, Sega lanciò nel 1966 Periscope, il suo primo gioco originale, segnando l’inizio della sua trasformazione in una potenza dell’industria videoludica. Nel 1967, Rosen co-fondò la Japan Amusement Association, diventandone il presidente. Rosen rimase al vertice di Sega per due decenni, guidando l’azienda attraverso importanti cambiamenti e successi. Nel 1969, Sega fu venduta al conglomerato Gulf+Western Industries, dove Rosen rimase CEO della divisione Sega. Nel 1984, Rosen e Hayao Nakayama, altro dirigente di Sega, formarono un gruppo per riacquistare le attività giapponesi di Sega. Rosen fondò anche Sega of America a Los Angeles, rimanendone co-presidente fino al luglio 1996, supervisionando il lancio di tutte le principali console di gioco fino al Sega Saturn.