Laysara: Il Regno tra le Vette Recensione, l’ascesa verso la cima

Ecco la nostra recensione di Laysara: Il Regno tra le Vette, un City Builder sviluppato da Quite OK Games.

Daniele Antonelli
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Daniele Antonelli
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Adoro scrivere di ciò che mi appassiona, nello specifico di videogiochi e giochi da tavolo, il mio genere preferito è il Grimdark sia Fantasy che Sci-fi...
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RecensioniLaysara: Il Regno tra le Vette
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8 Eccellente
Laysara: Il Regno tra le Vette

Ecco la nostra recensione di Laysara: Il Regno tra le Vette, un City Builder sviluppato da Quite OK Games. Laysara trasporta i giocatori all’interno di un panorama montano ispirato alle vette dell’Himalaya, lì dovranno edificare città autosostenibili al fine di sfuggire alla nebbia che avvolge le terre sottostanti, il tutto guidando un’antica spedizione accompagnata da fedelissimi Yak e divisa in tre caste sociali distinte. Riusciranno nell’impresa di conquistare le vette con le loro città o saranno sopraffatti dalle terribili insidie della montagna, quali valanghe, tempeste e le ancor più terrificanti tasse dei trasporti?

Alla volta del cielo

Laysara: Il Regno tra le Vette è un titolo caratterizzato da un’eccellente level design verticale. Le mappe di gioco propongono panorami montani divisi in più vette pianeggianti o altopiani, questi sono situati in parallelo tra di loro o ad altezze differenti e costituiscono le aree edificabili. Gli altopiani sono suddivisi in tre tipologie distinte di biomi: questi influiscono sul rendimento delle strutture costruite al loro interno, alterandone positivamente o negativamente la resa di produzione delle risorse.

Alcune strutture particolari, quali i campi di orzo e le capanne degli Yak, interagiscono con i biomi degli altopiani bilanciando la fornitura di due o più risorse distinte attraverso un sistema dalla resa inversamente proporzionale. Per esempio, una capanna degli Yak situata in una zona verdeggiante fornisce il massimo valore di latte al prezzo di una grande riduzione nella quantità di lana prodotta, mentre, si applica l’inverso all’interno di un’area brulla. Escludendo le modalità richiedenti il completamento di missioni specifiche quali gli scenari o la campagna, l’obbiettivo generale in Laysara è colonizzare gli altopiani di una montagna e raggiungere la vetta più alta per allestirvi un tempio celeste, il monito della vittoria finale contro le minacce climatiche e l’ambiente ostile.

I popoli dell’altopiano

La costruzione di città in Laysara si basa sulla gestione degli introiti e dei bisogni delle tre caste sociali di lavoratori, quest’ultime sono composte da Pianigiani, Artigiani e Monaci. I Pianigiani costituiscono la forza lavoro di base dell’altopiano, si occupano dell’allevamento di Yak e della produzione di risorse e materie prime, prive della necessità di una lavorazione complessa. Gli Yak sono l’analogo della risorsa energetica presente nel genere dei City Builder, alimentano il funzionamento della maggior parte delle strutture avanzate gestite dagli Artigiani e possono essere utilizzati dai Pianigiani al fine di produrre lana e latte o movimentare merci per brevi distanze.

Gli Artigiani sono una casta di operai specializzati, vengono impiegati nella gestione di strutture avanzate e la produzione di risorse complesse, quali birra, tessuti ed utensili per citare degli esempi, mentre, i Monaci sono la casta dedicata alla ricerca, l’istruzione e la salvaguardia spirituale della popolazione. Tutte le caste sociali presentano dei bisogni da soddisfare, i quali variano all’inizio di ogni partita. Realizzando i loro desideri è possibile migliorarne gli alloggi e di conseguenza incrementarne il numero effettivo, senza incorrere ad un’eccessiva tassazione dovuta all’aumento di strutture da manutenere.

Tasse ed altri disastri

Laysara è un gioco privo di dinamiche di combattimento o militari, questo tuttavia non vuole indicare che sia anche privo di sfide. Edificare città ed insediamenti sulle cime di una montagna comporta di dover affrontare numerose minacce naturali, climatiche e logistiche. Le montagne che visiteremo sono caratterizzate da cime innevate che periodicamente produrranno valanghe di diverse intensità, le quali, si abbatteranno sulle nostre strutture riducendone pesantemente il rendimento. Le valanghe non possono essere fermate, tuttavia è possibile ridurne l’intensità con strutture difensive, quali per esempio dei boschi di conifere.

Il clima è un’altra minaccia da affrontare: durante la partita il gioco introdurrà eventi casuali relativi ai cambiamenti climatici, questi si tradurranno in missioni a tempo nella quale è necessario fornire ad un determinato numero di abitanti la risorsa utile a combattere la crisi. L’ultima grande sfida della montagna è mantenere un margine di profitto positivo, in quanto il mantenimento e la costruzione di strutture richiede fondi e risorse. Ogni risorsa mancante tra materie prime, Yak e manodopera non comporta il fermo di una struttura, tuttavia impone una tassazione secondaria al fine di sopperire alla mancanza di tale risorsa. Nel caso le spese siano superiori al profitto il gioco consumerà la riserva di fondi del giocatore, la quale una volta terminata decreterà la fine della partita.

I signori delle montagne

Laysara: Il Regno tra le Vette di Quite OK Games è un fantastico City Builder gestionale ricco di meccaniche ben articolate. Dal punto di vista grafico propone ambientazioni montane realistiche piene di dettagli, mentre, durante la narrazione adotta uno stile fumetto nei ritratti dei personaggi. La colonna sonora è piacevole e rilassante, richiama perfettamente l’ambiente montano e la cultura a cui il gioco è ispirato.

La mappa di gioco, con focus in visuale dall’alto, sfrutta sapientemente la verticalità delle ambientazioni, presentando dei piani edificabili posti a distanze ed altezze differenti, i quali alimentano uno stile di gioco incentrato sulla creazione di insediamenti e lo scambio di risorse, dipendente dai biomi dei piani stessi. Il gioco offre cinque livelli di sfida ben bilanciati, che impattano sulla frequenza e l’intensità degli eventi, nonché i costi di mantenimento delle strutture e la complessità dei bisogni della popolazione.

Provato su PC con scheda video Nvidia RTX 3070 e un processore Ryzen 7 3700X alle massime prestazioni, Laysara è risultato un’esperienza piacevole e priva di interruzioni. Il gioco non possiede elementi negativi estremamente rilevanti, se non un numero limitato di strutture edificabili o l’assenza della funzione di rotazione degli edifici, la quale renderebbe meno frustrante il posizionamento di quest’ultimi nelle fasi avanzate. Complessivamente Laysara: Il Regno tra le Vette di Quite OK Games è un titolo eccellente dall’alta rigiocabilità ed un adeguato livello di sfida, lo consigliamo agli amanti dei gestionali e dei panorami montani, siano essi veterani del genere o neofiti, Laysara saprà sicuramente soddisfarli.

Laysara: Il Regno tra le Vette
Eccellente 8
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Adoro scrivere di ciò che mi appassiona, nello specifico di videogiochi e giochi da tavolo, il mio genere preferito è il Grimdark sia Fantasy che Sci-fi perché riesce spesso a regalare esperienze intense e ricche di adrenalina. Personalmente sono un amante degli animali e dell'elettronica, una miscela bizzarra dovuta ai primi giochi su cui ho messo mano Pokemon e Digimon.