Capybara Games, lo studio pluripremiato dietro titoli come Below, Grindstone e Superbrothers: Sword & Sworcery EP, ha annunciato un importante cambio di direzione per il suo prossimo progetto, Battle Vision Network. Originariamente previsto come un live service mobile, il gioco è stato riprogettato come un roguelite single player per PC, con un’uscita fissata per il 2026. Questa trasformazione rappresenta una svolta significativa nella strategia dello studio, che punta ora a offrire un’esperienza più profonda e rigiocabile. Inizialmente era stato concepito come un titolo mobile-first, live service, competitivo 1v1 e strutturato a stagioni, e sviluppato in collaborazione con Netflix. Ora però ha subito una metamorfosi completa.
Come dichiarato da Eileen Hollinger, Presidente dello studio, lo sviluppo è stato “un percorso tortuoso”, ma il team si è detto ancora più entusiasta della nuova direzione intrapresa. Questo entusiasmo traspare dalle prime immagini e descrizioni del gioco, che promettono un’esperienza unica nel suo genere. Una modalità multiplayer resta nei piani futuri, ma non sarà più il fulcro dell’esperienza al lancio. Questo indica una volontà di concentrarsi prima sulla solidità della campagna single player, per poi eventualmente espandere l’esperienza. Ecco le nostre prime impressioni sul gioco!

Cos’è Battle Vision Network? Un puzzle battler roguelite unico
Battle Vision Network è un puzzle battler roguelite ambientato in uno spettacolo sportivo intergalattico trasmesso come un vero e proprio show televisivo. Immaginate una sorta di incrocio tra Clash of Heroes e Slay the Spire, condito con l’estetica surreale di Superbrothers: Sword & Sworcery EP. Ogni run viene presentata come una stagione del campionato, aggiungendo un ulteriore livello di immersione e narrazione. All’inizio è disponibile una sola squadra, ma progredendo si sbloccano: nuove squadre, nuovi capitani, nuove unità e nuovi potenziamenti. Questa progressione costante incentiva la rigiocabilità e la sperimentazione, elementi chiave del genere roguelite.
Il gioco è strutturato in mappe torneo con percorsi ramificati. Ogni nodo presenta battaglie con difficoltà e ricompense differenti. Questa struttura offre una certa libertà di scelta al giocatore, che può decidere quali percorsi intraprendere in base alla propria strategia e alle proprie risorse.
Struttura di una run: Strategia e ottimizzazione
Ogni partita inizia con una squadra essenziale: un capitano e un’unità base “vanilla”. Questo punto di partenza semplice permette al giocatore di imparare le meccaniche di base e di costruire gradualmente la propria squadra. Vincendo battaglie si guadagnano bucks, la valuta del gioco, da spendere nello spogliatoio. Questo sistema di ricompense incentiva il giocatore a impegnarsi nelle battaglie e a migliorare costantemente la propria squadra. Nello spogliatoio è possibile draftare nuove unità e acquistare Performance Enhancements, potenziamenti applicabili a qualsiasi unità. La scelta delle unità e dei potenziamenti è fondamentale per la strategia di gioco, e offre infinite possibilità di personalizzazione.

Le battaglie combinano meccaniche puzzle con abilità di unità e potenziamenti, creando sinergie capaci di ribaltare le sorti dello scontro. La componente puzzle aggiunge un ulteriore livello di complessità e sfida, richiedendo al giocatore di pensare strategicamente per massimizzare l’efficacia delle proprie unità. Man mano che si avanza si costruisce una squadra completa, fino ad arrivare a combinazioni sempre più elaborate di unità, potenziamenti, Pennant Flag (artefatti con effetti globali) e Banned Substances (consumabili attivabili durante il turno). Ogni turno diventa così un esercizio di ottimizzazione strategica.
Eventi, narrativa e twist
Tra una battaglia e l’altra si incontrano nodi speciali, come interviste con le unità, che portano ricompense, allenamenti gratuiti per potenziare un membro della squadra ed eventi con scelte e bonus. Questi eventi aggiungono varietà all’esperienza di gioco e offrono nuove opportunità per migliorare la propria squadra.
Il tutto è incorniciato da commenti narrativi dei conduttori dello show, che reagiscono ai draft, ai progressi e agli eventi della run, rafforzando l’atmosfera da spettacolo sportivo intergalattico. Questa componente narrativa contribuisce a creare un’esperienza immersiva e coinvolgente. Le squadre nemiche possono possedere abilità globali uniche, capaci di alterare le regole della partita, ad esempio rubando punti quando segnano. Questi twist imprevisti aggiungono ancora più pepe alla sfida, costringendo il giocatore ad adattare la propria strategia in tempo reale.
Imparare dalla sconfitta
Essendo un roguelite, la sconfitta è inevitabile prima o poi. Tuttavia, ogni run contribuisce a sbloccare nuovi elementi permanenti: nuove unità, nuove Pennant Flag e nuove Banned Substances. Questo sistema di progressione incoraggia il giocatore a perseverare e a sperimentare con diverse strategie. Il ciclo di sperimentazione, fallimento e ottimizzazione è al centro dell’esperienza. Imparare dai propri errori e scoprire nuove sinergie è fondamentale per progredire nel gioco.

Eredità e uscita
Battle Vision Network viene descritto come il successore spirituale di Might & Magic: Clash of Heroes, il cult del 2009 che mescolava puzzle “casual” con tattica a turni profonda e strategie tra unità. Questo paragone è sicuramente allettante per i fan del genere, che vedono in Battle Vision Network un potenziale erede spirituale. Con questo nuovo titolo, Capybara Games punta ad ampliare e modernizzare quella formula, introducendo una struttura roguelike veloce, maggiore enfasi sulla sperimentazione, una narrazione integrata nello show televisivo e un’atmosfera surreale e spettacolare.
Battle Vision Network è previsto per il 2026 su PC, con possibili versioni su altre piattaforme in futuro. Il gioco è già inseribile nella wishlist su Steam, mentre ulteriori dettagli arriveranno nei prossimi mesi tramite i canali ufficiali di Capybara Games. Restiamo in attesa di ulteriori informazioni, sperando che il gioco mantenga le promesse e diventi un nuovo punto di riferimento per il genere roguelite strategico. Non vediamo l’ora di mettere le mani su questo titolo! Il potenziale c’è, e siamo fiduciosi che lo studio saprà sfruttarlo al meglio.