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PlayerUnknown’s Battlegrounds – Recensione della versione PlayStation 4

PlayerUnknown's Battlegrounds

Ormai troviamo Battle Royale ovunque: Twitch, console, PC, persino smartphone. Questa modalità, a cui la maggior parte degli studi di sviluppo non davano un soldo bucato, ora domina le classifiche, con titoli più o meno fortunati. Nonostante ci siano stati Battle Royale precedenti, PlayerUnknown’s Battlegrounds è però il vero capostipite, il titolo che ha aperto le porte agli altri. Dopo circa 1 anno di esclusiva Xbox One per quanto riguarda le console, PUBG arriva anche su PlayStation 4. Che sia troppo tardi?

PlayerUnknown's Battlegrounds

Guardare oltre la barriera

La cosa che spesso lamentano a PlayerUnknown’s Battlegrounds gira sempre attorno al gameplay e alla grafica. Per questo motivo divideremo la recensione tra il comparto più tecnico e quello più concettuale, composto da meccaniche di gioco forse difficili da capire subito, ma che nel lungo periodo danno soddisfazione.

In termini tecnici, il gioco non eccelle in grafica: contaminato da pop-up, texture davvero di medio livello e una necessità costante di potenza di calcolo, PlayerUnknown’s Battlegrounds non vi farà urlare al miracolo grafico. In compenso però, nonostante gli alti guadagni iniziali, il gioco non ha mai puntato sulla grafica, bensì sul gioco in sé. Fortunatamente però, tutte le problematiche vissute dagli utenti PC e Xbox One, qui su PlayStation 4 sono sparite (sarebbe stato strano il contrario) in favore di un gioco più fluido, privo di frequenti inceppamenti e bug. Insomma, il gioco dimentica il galateo del comparto grafico ma propone una sostanza per niente male.

Parlando proprio di sostanza, il gioco presenta dinamiche difficili da imparare, che dovrete scoprire col tempo e imparare alla perfezione per sopravvivere. Come utilizzare i mezzi a due e quattro ruote, capire dove paracadutarsi e studiare tutte le mappe disponibili saranno passi vitali per poter essere il Winner Winner Chicken Dinner, l’unico sopravvissuto.

PlayerUnknown’s Battlegrounds

 

 

La commistione di suoni ben strutturati, ambientazioni studiate, armi caratterizzate da dettagli come gittata, cadenza e decadimento del proiettile trasformano una semplice partita in una vera e propria gara di sopravvivenza, ansiogena quanto basta per stagliarsi nei primi posti della classifica – almeno quella che non conta le vendite – dei Battle Royale. Il tutto è sempre circondato da un senso di solitudine che nessun colore sgargiante o effetto speciale vi allevierà, dando di certo un’atmosfera più consona e adulta a questo Battle Royale se confrontato ad altri (qualcuno ha detto Fortnite?).

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Una serie di sfortunati eventi

Purtroppo il fatto che Fortnite stesso sia gratuito, misto alla barriera d’entrate di gran lunga più alta di quella del gioco Epic Games, rende l’esperienza di PlayerUnknown’s Battlegrounds qualcosa di non adatto a tutti – da ricercare solo se certi – e discostato da titoli come Black Ops 4 o altri Battle Royale. Nonostante quindi sarà difficile veder sorgere di nuovo in vetta al genere il titolo in questione, non ci sentiamo certamente di punire Bluehole Studio Inc. per delle scelte che sicuramente in un altro periodo storico avrebbero funzionato meglio.

PlayerUnknown's Battleground

Permane infine la maledizione dei pulsanti: se su PC il puntatore mouse e la dinamicità della tastiera riescono ad accompagnare i vostri assalti, il joypad risulta scomodo da gestire, richiedendo più di una partita di prova prima di capire come muovere le dita.

Di errori ce ne sono, e molti si contano nel comparto tecnico e in una leggerezza dell’azienda nel lanciare novità senza prima averle testate, ma tanti giochi sono sopravvissuti dopo aver generato vere catastrofi, quindi non ci aspettiamo che PUBG molli presto le console. Rimane fortunatamente – per alcuni – la possibilità di scegliere: se volete un gioco frizzante e leggero, capace di farvi fare due risate e divertirvi, una moltitudine di Battle Royale vi aspettano li fuori. Se invece volete la vera guerra, la sopravvivenza fatta texture, il sudore della fronte che scende mentre intorno a voi una tempesta dannosa si chiude e un paio di colpi volano da posizioni difficili da decifrare, allora dovete assolutamente approcciare l’esperienza di PlayerUnknown’s Battlegrounds.

PlayerUnknown's Battlegrounds

7.8

Dopo un anno dall'uscita su Xbox One, PlayerUnknown's Battlegrounds arriva anche su PlayStation 4, col suo carico di ansia, tensione e adrenalina. Niente migliorie grafiche, niente migliorie nei comandi, ma lo stesso gioco capace di farvi perdere giornate per essere il primo tra i cento.

Simone Lelli
Amante dei videogiochi, non si fa però sfuggire cinema e serie tv, fumetti e tutto ciò che riguarda la cultura pop e nerd. Collezionista con seri problemi di spazio, videogioca da quando ha memoria, anche se ha capito di amarli su quell'isola di Shadow Moses.

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