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Nioh 3 non si farà? Ecco le parole di Team Ninja

Nioh

In una recente intervista di EDGE, Team Ninja ha fatto luce su quanto sia effettivamente plausibile uno dei seguiti più attesi: Nioh 3. Con l’arrivo della Complete Edition del primo capitolo quest’anno, il team di sviluppo ha sancito il debutto su PlayStation 5 della saga, dicendo al contempo addio alla serie che ne ha definito il recente passato.

Il direttore del franchise, Fumihiko Yasuda, ha precedentemente dichiarato che la storia si è conclusa, ma tiene anche a precisare che questo non è nulla di definitivo. Lo scopo del team di sviluppo, al momento, è quello di mirare più in alto, visitando più generi differenti. Per il momento, tuttavia, gli aggiornamenti non mancheranno di arrivare. Citando Yasuda:

Il team di Nioh continuerà a supportare il gioco tramite aggiornamenti, ma in seguito affronterà la sfida dello sviluppo di nuovi titoli. Non so quando sarà, ma voglio sfruttare l’esperienza maturata con i nuovi giochi per dare vita ad un sequel capace di superare i due Nioh pubblicati fino ad ora.

Team Ninja vanta oltre tre squadre ed oltre 200 persone, come ci ricorda Yosuke Hayashi, ma affinché un ipotetico Nioh 3 ne possa beneficiare serve farsi prima le ossa altrove. Stando ad Hayashi, il continuo turnover del personale vede nuovi talenti unirsi ai veterani presenti fin dalla fondazione, avvenuta nel lontano 1995. Parlando di ambizioni, Hayashi dichiara:

Anziché mettere in un solo genere tutti i nostri sforzi, credo sia vitale per un team di sviluppo usare la nostra conoscenza ed esperienza accettando la sfida di un genere che sfrutti appieno le nostre abilità. Se potessimo trovare un modo per sfruttare la nostra esperienza maturata con Nioh in un picchiaduro, vorrei crearne uno davvero innovativo.

Per quanto grande sia l’affetto per Nioh, Hayashi preferirebbe tornare al primogenito: Ninja Gaiden. Fornendo un esempio di quanto appena detto, un nuovo Ninja Gaiden beneficerebbe enormemente di quanto appreso sviluppando l’altro franchise, senza perdere vista i dogmi che definiscono ciascuna IP, grazie anche alla suddivisione tra due categorie di team.

Mi piacerebbe creare un Ninja Gaiden con l’esperienza maturata. Credo sia vitale crearne uno che sappia soddisfare i fan della serie Ninja Gaiden, incorporando anche i trend più recenti dei giochi d’azione.

Hayashi ha infatti rivelato che ora i team sono due: uno per la tripla A su console e l’altro per i giochi per telefoni e PC. La suddivisione nasce dal doversi adattare alle nuove sfide di un’industria videoludica sempre più competitiva. Pur restando sul vago, Yasuda ci dà qualche indizio su cosa aspettarci dal team in futuro.

Vogliamo maturare ancora più esperienza e conoscenza creando titoli per smartphone e giochi con molti elementi da gioco di ruolo, funzionalità online, e in generale affrontare nuove sfide.

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Alessandro Bozzi
Classe 1989, viene introdotto ai videogiochi dal padre durante l'età prescolare con DuckTales: The Quest for Gold su DOS (dopo essersi innamorato dell'omonima serie animata) in veste di spettatore. Inizia a giocare con Boulder Dash con un polveroso Commodore 64. Al decimo compleanno esordisce nel gaming moderno con Crash Bandicoot 3: Warped, per poi perdersi nel mondo Nintendo con Pokémon Versione Oro. La ricerca di uno sbocco professionale per la sua passione videoludica lo ha portato su GameLegends.

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