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Little Witch Nobeta – Recensione di un action 3D inaspettato

Little Witch Nobeta arriva finalmente su console Sony PlayStation 4, Nintendo Switch e PC Windows dopo un esordio in Early Access via Steam lo scorso 2022 e una release ufficiale sulla medesima piattaforma a settembre dello scorso anno. Come sarà stata l’avventura controller alla mano della streghetta più dolce (ma non tanto tenera) del mondo? Ebbene la nostra esperienza è stata illuminata dalla magia di Nobeta, eccone i motivi.

Un mistero irrisolto

Nobeta è una piccola streghetta che si risveglia davanti a un castello magico, spoglia di tutti i suoi ricordi: la ragazza ha solo un obbiettivo in mente, ovvero raggiungere il trono sito al centro del castello per recuperare la sua memeoria (o almeno è quello che lei crede). A farle da cicerone in questa avventura compare un simpatico gatto nero che si professa essere il servitore della grande Strega Nobeta e che l’accompagnerà in questo viaggio.

Dal punto di vista narrativo la storia di Little Witch Nobeta si rivela parte su parte a strati, come i boccioli di una rosa: se da un lato appare banale e priva di profondità, dall’altro lato la situazione si fa più interessante man mano che procederemo nell’odissea verso il centro del castello. Non potendo rivelarvi nulla circa il mistero che avvolge la nostra streghetta sappiate che le emozioni non mancheranno e che vi innamorerete anche voi di questi personaggi, un po’ come accade nei manga o negli anime tipicamente giapponesi.

Magia e logica

In Little Witch Nobeta c’è spazio non solo per un buon comparto storia, ma anche per un gameplay dall’approccio interessante: si tratta di un 3D action shooting, dove Nobeta si trasforma in un’arma micidiale, forte del suo magico bastone capace delle magie più disparate. Nobeta ha sia un costo di mana per la realizzazione delle sue magie sia un cooldown per le magie più portentose (fermo restando che l’attacco base, ovvero un piccolo raggio di luce, non avrà un costo di mana effettivo).

Nel gioco è possibile sparare sia puntando con un mirino dedicato, utile per bersagliare più obbiettivi nel caso di alcune magie specifiche, sia senza prendere la mira. Nobeta possiede anche delle piccole combo “corpo a corpo” che rappresentano una sorta di “ultima risorsa” quando un nemico si avvicina troppo. Tenete presente che il gioco premia chi colpisce l’obbiettivo in punti deboli generando dei colpi critici, mentre vi punirà riducendo drasticamente il danno se non lo farete.

Controllando la magia del vento, Nobeta è in grado di effettuare un doppio salto che, se coadiuvato da un attacco corpo a corpo mentre si salta, produrrà una leggera levitazione: detta così potrebbe sembrare una sorta di hack del sistema di salto, ma in realtà è un’idea di Simon Games e Pupuya Games, che hanno pensato di aggiungere questo sistema per far raggiungere i punti più distanti alla nostra protagonista.

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Non solo magia dunque ma anche una barra di Stamina che consentirà alla nostra streghetta di schivare o correre (e anche attaccare corpo a corpo si intende), ma occhio: se finirete la barra in azione, che sia una schivata o una corsa, Nobeta cadrà a terra e vi resterà per qualche secondo esponendosi ai colpi nemici. L’attacco base si svolge con il tasto quadrato che se tenuto premuto permetterà a Nobeta di caricare una magia molto più potente incisiva, ad esempio parlando sempre del colpo base questo verrà trasformato in un colpo di cannone che danneggerà ad area nel punto d’impatto.

Nel gioco sono presenti delle statue di una Dea antica, le quali rappresentano dei punti di ristoro e di potenziamento, quest’ultimo avviene in stile Souls ovvero spendendo le anime dei nemici, la valuta del gioco, ma con una peculiarità: potrete potenziare Salute, Mana, Stamina, Forza, Intelligenza e Velocità a patto che riempiate una barretta di energia posta accanto ad ogni caratteristica; una volta riempita la statistica aumenterà di un singolo punto ponendo il costo di quello successivo ad un livello maggiore del precedente.

Una strega in erba

Little Witch Nobeta è eccezionale: non solo il gunplay (trattandosi di uno shooter fantasy) è ben congeniato e ricorda grandi produzioni come Dead Space o il sistema di lancio dell’Ascia del Leviatano di Kratos visto in God of War, ma è anche molto soddisfacente in termini tattici. Nel gioco ci saranno diversi enigmi che vi costringeranno a riflettere su come superarli e la magia la farà da padrone nel sostenervi ma non solo: ci saranno anche momenti in cui dovrete usare la logica unita ad una magia in particolare, ad esempio mentre Nobeta inizia a recitare una formula magica della magia del Fuoco, potreste ritrovarvi a camminare nelle fiamme senza scottarvi.

Il gioco non è esente da qualche sbavatura, ad esempio la qualità dei fondali non è sempre eccelsa e molti mostri nemici hanno texture decisamente da rivedere, come se il team di sviluppo si fosse concentrato su altro piuttosto che rifinire questi nemici. Le bossfight sono senza dubbio la cosa in cui il gioco eccelle e, sebbene siano solo sei, saranno molto soddisfacenti e variegate, considerando anche la presenza di mini boss all’interno dei livelli di gioco che risultano comunque ampi e stratificati.

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Little Witch Nobeta

8

Little Witch Nobeta è un gioco d'azione 3D incentrato sul sistema sparatutto in terza persona nel quale controllerete una giovane streghetta che ha dimenticato chi è, e quale sia il suo scopo nella vita. A guidarla ci sarà un gatto nero che nasconde, come tutto ciò che circonda la strega in erba, un segreto da svelare. Il gioco è una piccola perla rara, sebbene ci sia qualche piccola sbavatura nel comparto grafico, il gameplay è davvero intrigante, ricco di enigmi e bossfight memorabili.

PRO
  • Storia intrigante
  • Gunplay ottimo
  • Character Design eccellente
  • Bossfight memorabili
CONTRO
  • Estetica dei fondali datata
  • Alcuni nemici appena abbozzati
  • Troppi dialoghi che spezzano l'azione
Tiziano Sbrozzi
Lusso, stile e visione: gli elementi che servono per creare una versione esterna di se. Tiziano crede fortemente che l'abito faccia il monaco, che la persona si definisca non solo dalle azioni ma dalle scelte che compie. Saper scegliere è un'arte fine che va coltivata.

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