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Il Ritorno di Mary Poppins – Recensione del film con Emily Blunt

Torna nelle sale cinematografiche la più amata bambinaia della storia del cinema, Mary Poppins, nata dalla mente della scrittrice P.L. Travers e dopo più di cinquant’anni dal suo esordio sul grande schermo. Londra. Grande depressione. I piccoli Banks sono cresciuti: Jane (Emily Mortimer) è una frizzante sindacalista zitella con il credo della giustizia, mentre Michael (Ben Wishaw) è ormai un uomo adulto con una famiglia tutta sua e ha accettato un impiego temporaneo presso la Banca di Credito, Risparmio e Sicurtà di Londra (la stessa in cui lavoravano suo padre e suo nonno). Michael vive con i suoi tre figli al numero 17 di Viale dei Ciliegi (la casa d’infanzia ereditata dal padre), ma sono tempi duri: il denaro scarseggia e lo stress non manca mai.il ritorno di mary poppins

Come se non bastasse, la famiglia sta tentando di superare la recente morte della moglie di Michael e nonostante gli sforzi della loro inefficiente ma volenterosa domestica Ellen (Julie Walters), la casa è malmessa e in un costante stato di caos. Con la dura realtà del periodo e il peso del recente lutto che gravano sulla famiglia, i bambini sono costretti ad assumere responsabilità da adulti e di conseguenza stanno crescendo troppo rapidamente. A causa di questa situazione, la gioia e il fanciullesco senso della meraviglia sono assenti dalle loro vite. Come se non bastasse, il crudele Signor Wilkins (Colin Firth) , direttore della banca, avvia le procedure per il pignoramento della casa dei Banks, mandando ancora più in crisi l’ormai stremato Michael.Image result for mary poppins returns

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Fortunatamente un “vento spira da ovest” e Mary Poppins (Emily Blunt) torna dopo tanti anni a Viale dei Ciliegi, senza essere invecchiata di un giorno. Insieme al lampionaio affascinante e ottimista Jack (Lin-Manuel Miranda), Mary Poppins accompagnerà i piccoli Banks in una serie di bizzarre avventure arricchite da incontri con personaggi stravaganti, riportando vita, amore e risate nella loro casa.

Il Ritorno di Mary Poppins, per la regia del regista di musical più importante della scena cinematografica attuale Rob Marshall, è una festa di colori, danze e canzoni che richiamano la grandezza del primo titolo e aggiungono le moderne tecnologie digitali di oggi, che danno a tutto il film una nuova luce e freschezza. Come c’era da aspettarsi, il film non regge il confronto con l’indimenticabile film del 1964 con Julie Andrews nel ruolo della magica tata e vincitore di ben 4 premi Oscar (tra cui miglior attrice), ma risulta comunque un’esperienza estremamente gradevole, grazie e soprattutto a una colonna sonora e valori di produzione al top della categoria.

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Emily Blunt, che aveva pesanti scarpe da riempire nel ruolo della “tata perfetta sotto ogni punto di vista”, trova un giusto equilibrio tra riferimenti alla Mary Poppins originale e un carisma tutto suo, offrendoci una delle migliori performances della sua carriera, mentre Lin-Manuel Miranda (Hamilton, Moana) ci rammenta ancora una volta il suo indomabile talento per il musical.

Avviso agli spettatori: occhio ai tanti e preziosi cameo all’interno del film, perché resterete incantati o di stucco… o entrambe le cose.

Il Ritorno di Mary Poppins

8.5

Nonostante il confronto con il titolo originale sia quasi nullo, Il Ritorno di Mary Poppins è un ottimo musical per suo stesso diritto, arricchito da una produzione incantevole e preziosi cameo.

Pierfranco Allegri
Pierfranco nasce a Chiavari il 1 Aprile 1994. Si diploma presso il liceo Classico Federico Delpino e studia Cinema e Sceneggiatura presso la Scuola Holden di Torino. Al momento scrive recensioni online (attività cominciata nel 2015) presso varie riviste tra cui GameLegnds e Cinefusi.it

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