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Hi-Fi Rush – Recensione, bello e improvviso!

Hi-Fi Rush copertina recensione

Hi-Fi Rush è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che nel suo piccolo ha scosso sensibilmente l’inizio di 2023 del settore videoludico. Un titolo action molto particolare basato sul concetto di ritmo musicale, apparentemente in grado di ammaliare chiunque ci metta le mani sopra. Non indugiamo oltre e partiamo con la recensione!

Una storia sopra le righe e piacevole

Hi-Fi Rush mette in chiaro sin da subito, grazie al proprio comparto narrativo, che prendersi sul serio è l’ultimo dei suoi obiettivi! Non essendo il vero punto di forza della produzione (titolo già prenotato dal gameplay) la narrazione scelta per Hi-Fi Rush è una molto caricaturale, dai toni scanzonati e soprattutto facile da seguire. Il comedy regna sovrano e i personaggi sono uno più assurdo dell’altro, cosa che aiuta moltissimo nel renderli riconoscibili immediatamente, delineandone la personalità senza doverla approfondire necessariamente più di tanto.

Hi-Fi Rush Recensione cutscenes

Chai, protagonista di Hi-Fi Rush, è un’aspirante rockstar che vive in un mondo dalle spiccate tinte cyberpunk. Il nostro eroe fa visita alla Vandelay, conglomerato per l’impiantazione di protesi, per sostituire il suo braccio sinistro, ed è lì che si verifica l’incidente. Durante l’operazione il suo iPod viene incorporato per errore nel suo petto ed è così che Chai diventa tutt’uno con il ritmo, di fatto con colonne sonore che partiranno proprio dalla sua playlist presente nell’iPod. Per via di questo incidente viene identificato come difettoso dalla sicurezza e, durante la fuga, fa la conoscenza di Peppermint, una ragazza intenta a combattere il potere corporativo della Vandelay, alla quale ci alleiamo per unirci alla sua battaglia: una battaglia che andrà appunto combattuta a ritmo di musica!

Un gameplay praticamente perfetto

Hi-Fi Rush è ben riuscito sotto tanti punti di vista, ma lo è ancor di più se si parla del puro gameplay, in assoluto la sua punta di diamante. La gimmick del titolo infatti è quella di unire le meccaniche classiche degli hack’n slash, lo stesso genere di Devil May Cry o Bayonetta per intenderci, con il concetto di rythm game. Affinché le proprie azioni siano più efficaci è infatti necessario eseguirle a ritmo di musica per amplificarne gli effetti, sia quando si attacca, sia quando si evitano i colpi avversari. Tutto il mondo di gioco si muoverà a sua volta a tempo, il che è molto utile per non sbagliare e per prendere il ritmo con le varie azioni. Peraltro è anche possibile richiamare un hud che visualizza il ritmo da seguire, premendo il tasto Select del controller Xbox o il suo equivalente in altri pad. Vi consigliamo fortemente di farlo se siete alle prime armi con i giochi ritmici, perché senza potreste avere difficoltà.

Hi-Fi Rush gameplay combattimento recensione

Le meccaniche di combattimento e movimento di Hi-Fi Rush si racchiudono nel muoversi, saltare (anche eseguendo un doppio salto), schivare ed eseguire tre tipi diversi di attacchi: leggero, pesante e speciale. Ogni tipo di attacco si porrà in modo diverso nello “spartito immaginario” del combattimento, quindi per esempio andare a ritmo con quello leggero o con quello pesante richiederà, inevitabilmente, delle tempistiche d’esecuzione differenti. L’attacco speciale, che è praticamente una sorta di Ultimate, può essere eseguito solo dopo aver riempito l’apposita barra di caricamento (posta sopra quella dei Punti Vita) combattendo contro i nemici. Nel corso del gioco è anche possibile sbloccare delle vere e proprie combo, basate non semplicemente sul concatenare i tasti d’attacco in un certo ordine bensì, ed è questo il bello, sul concatenare gli attacchi a volte anche con delle pause, proprio come in uno spartito effettivo (il tutto ovviamente cercando di andare a tempo con la musica). Si tratta di un modo molto creativo per evitare quello che, in gergo, viene chiamato button mashing, ossia premere compulsivamente e a caso i tasti d’azione pregando che accada qualcosa di utile. Dopo le fasi iniziali sarà anche possibile richiamare Peppermint con il tasto RT o equivalente, per farle attaccare un nemico mentre noi continuiamo a combattere. Quest’azione è anche incorporabile nelle combo base per massimizzare i danni inflitti! Peppermint potrà anche essere usata nelle fasi esplorative, delle quali parleremo a breve.

Le proprie performance in ogni scontro vengono poi valutate al suo termine, con un rank da D a S là dove D è il minimo e S è ovviamente il massimo, anch’essa caratteristica ricorrente nella maggior parte dei giochi di questo genere. Hi-Fi Rush da un feeling meraviglioso con i comandi, che unito al concetto di andare a tempo ci ha dato molto gusto mentre lo giocavamo, facendoci divertire ad ogni sessione. Nota di merito anche per le boss fight, che offrono situazioni di gioco ben pensate e ben riuscite, anche perché non si limitano a essere versioni più grandi dei nemici base. Ognuna ha un “suo gameplay”, modi diversi di attaccare e tempistiche diverse per dare modo al giocatore di reagire. Ne parleremo meglio nel comparto tecnico ma lo accenniamo già ora, esse sono un fiore all’occhiello anche per quanto riguarda le animazioni, soprattutto per le loro mosse e azioni speciali.

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La doppia progressione di Hi-Fi Rush

Di solito nei videogiochi per progressione si intende l’avanzamento nel gioco o il potenziamento dei personaggi che controlliamo, però spesso si dimentica quella relativa alle situazioni di gioco. Un gioco di base non inizia come finisce, parte con situazioni facili da approcciare (quasi da tutorial) e finisce ovviamente con ostilità nettamente superiori a quelle iniziali in termini di difficoltà. Ci sentiamo di dire che questo specifico tipo di progressione in Hi-Fi Rush sia veramente fatto bene, si ha sempre nitidamente la sensazione di star facendo cose più difficili di prima ma che, grazie al modo in cui il gioco ci ha preparato in precedenza, riusciamo a fronteggiare in quanto siamo migliorati noi ancor prima di chi controlliamo (Chai in questo caso).

Hi-Fi Rush Recensione platforming

Non parliamo soltanto di combattimento ma anche e soprattutto di esplorazione, che spesso si basa su fasi di platforming sempre più complesse e che richiedono a loro volta, ogni tanto, il dover andare a tempo di musica. Queste fasi di platforming ed esplorazione, oltre a servire per avanzare nei livelli ed essere utili per rendere meno monotono il gioco, sono una parte fondamentale per il raccoglimento degli ingranaggi. Essi potranno essere usati per migliorare Chai, come per esempio sbloccando nuove combo oppure ottenendo potenziamenti passivi. Si possono infine equipaggiare anche dei chip per potenziare ulteriormente il nostro Chai, andando a costruire per certi versi delle build per il protagonista, a seconda delle proprie preferenze! Si possono anche sbloccare delle nuove Ultimate, utilizzabili in varie condizioni differenti (come il riempire più di una volta l’apposita barra).

Hi-Fi Rush Recensione shop combo

Non sempre poi ogni zona del livello sarà visitabile limitandosi a proseguire, servirà anche sapersi guardare attorno e scovarne ogni punto per ottenere tutti i materiali e le cure dei quali abbiamo bisogno. Esplorando è possibile anche raccogliere dei file di testo che approfondiscono la lore del gioco, dei luoghi che visitiamo e di alcuni personaggi, dettaglio che ci è piaciuto parecchio in quanto schiudono una profondità per certi versi inaspettata, considerando i toni molto scanzonati e caricaturali della narrazione.

Il comparto tecnico di Hi-Fi Rush

Hi-Fi Rush è un gioco che sfoggia grande qualità anche dal punto di vista tecnico, offrendo un comparto grafico cartoonish meravigliosamente animato e molto bello da vedere, con anche una cura nel character design non indifferente! Per quanto non sia nulla che faccia gridare al miracolo parliamo comunque di una grafica molto ben realizzata, anche e soprattutto nelle cutscenes e in alcune scelte stilistiche azzeccatissime per il mood del gioco.

Hi-Fi Rush recensiona gameplay

Le musiche sono a loro volta molto solide, tutte molto orecchiabili e con anche brani veri e propri in situazioni particolari (come le boss fight). Non ce ne sono forse di davvero memorabili, questo è vero, ma sono sia molto orecchiabili e sia ovviamente funzionali, dato che in questo caso dovevano essere intese anche come base per il gameplay! Tenendo conto quindi di tutto il comparto tecnico è promosso senza se e senza ma, anche se senza particolari lodi.

In definitiva

Hi-Fi Rush è un videogioco davvero ottimo da giocare, ben fatto sotto praticamente ogni punto di vista, ma non parliamo di un gioco perfetto o grandioso come si potrebbe pensare. Per quanto possa essere ben riuscito non lascia mai a bocca aperta, non ha mai guizzi geniali di game design e tutto sommato va benissimo così. Si limita a essere un buonissimo hack’n slash con l’intuizione di fonderlo ai rythm game, ma guai a sottovalutarlo! Non tutti i videogiochi devono puntare alla corsa al GOTY in fondo, ben vengano videogiochi come Hi-Fi Rush che sono anzi merce sempre più rara al giorno d’oggi. Non c’è nulla di male nell’essere un gioco ottimo e nulla più, in grado di divertire il giocatore senza particolari sforzi nella profondità, e in fondo parliamo di un titolo che non è nemmeno venduto a prezzo pieno (oltre a essere incluso con il Game Pass di Xbox), quindi nella sua fascia d’appartenenza è senza mezzi termini un must buy!

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Hi-Fi Rush

8.4

Hi-Fi Rush è stato praticamente un fulmine a ciel sereno, e che fulmine! Un titolo veramente ben riuscito, in grado di fondere ottimamente il genere hack'n slash con quello dei rythm games, e che pur non essendo un capolavoro centra appieno l'obiettivo. "Semplicemente" un ottimo videogioco, un must buy considerando la sua fascia di prezzo e motivo validissimo per abbonarsi all'Xbox Game Pass!

Alessio Fuscà
Sono un game designer di professione ma videogiocatore incallito nel cuore. Tra le mie altre attività, oltre quella da redattore, c'è anche quella di player competitivo nel circuito torneistico ufficiale di Pokémon, la cui serie è stata una dei motivi per i quali ho iniziato a videogiocare quasi 20 anni fa.

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