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Halo 5: Guardians – Recensione

Salve a tutti cari utenti di Game Legends, oggi andremo ad analizzare e recensire per voi Halo 5: Guardians!

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Dopo quasi tre anni, 343 Industries ritorna con forse il primo e vero capitolo di Halo interamente realizzato da lei senza la pesante ombra di Bungie. Sarà riuscita nell’impresa di far dimenticare definitivamente il precedente team di sviluppo? E sopratutto, avrà capito e risolto le problematiche esistenti in Halo 4? Scopriamolo assieme.

Locke e Master Chief

La campagna single player di Halo 5: Guardians è basata totalmente sul rapporto dicotomico tra Locke e Master Chief. La bellezza di utilizzare la guerra in corso con i Prometeici come sfondo per far muovere ed intrecciare le loro storie, a mio avviso, è forse una delle poche cose riuscite all’interno di un campagna poco lineare. Il plot sarà semplicemente una rincorsa, ordinata dall’Oni, di Locke nei confronti del “disertore” Master Chief.

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La campagna è composta da 15 missioni, ben 12 avranno come protagonista il Team Osiris capeggiato da Locke. Questa scelta è molto rischiosa poiché, senza aver seguita la serie Nightfall, sarà veramente difficile poter digerire e comprendere per tutto questo tempo la presenza e sopratutto la personalità di Locke. Dall’altra parte invece avremo Master Chief affiancato dal celebre Team Blue, purtroppo potremo godercelo solamente per 3 missioni. Perché solamente 3? É forse questa una delle cose che più ha lasciato il vuoto dentro me, un personaggio in evidente crisi d’identità e sopratutto “solo” dopo la morte di Cortana, obbligato (sempre a causa del plot decisamente poco riuscito) a limitarsi solamente a banali sparatorie o momenti, sì toccanti, ma che non bastano minimamente a creare la continuità psicointrospettiva del personaggio tra Halo 4 e questo capitolo.

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Nonostante dunque la qualità del racconto non sia eccezionale, la campagna di Halo 5: Guardians ha un qualcosa di magnetico come suo solito. Il merito è ovviamente del gameplay intenso e della clamorosa rigiocabilità del titolo. Seppur abbiamo di fronte una buona storia affiancata da una grafica ed un sonoro di livello eccelso, la facilità con cui si procede all’interno dei livelli mi ha lasciato abbastanza basito. Abituato sin da piccolo ad avvelenarmi l’anima tra un capitolo e l’altre delle campagne precedenti di Halo, mi sono trovato davanti una sfida veramente facile; il problema più grande è la possibilità di rianimare ed essere rianimati, stile Gears of War.

Concludendo dunque, questo continuo alternarsi tra le vicende di Locke e Master Chief affiancato da un plot debole e mal sfruttato rende la campagna di Halo 5: Guardians l’anello debole delle catena. Tralasciando che in sole sette ore, a difficoltà Normale, possa essere completata….il problema più grande è l’incompiutezza che trapela alla fine. Un inizio ed uno sviluppo della trama veramente anonima sfocia alla fine in un climax che, si cattura l’interesse e la voglia di “sapere”, ma che non conclude nulla. Sono state gettate delle buoni base per sviluppare questo nuovo arco narrativo, speriamo che col prossimo capitolo tutto ciò sarà reso finalmente chiaro.

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Multiplayer, tanta quantità e qualità

Il comparto multiplayer di Halo 5: Guardians è stato fortemente rivisto e modificato, dopo gli evidenti errori del precedente capitolo, da parte di 343 Industries.

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Iniziamo innanzitutto a dire, anzi urlare, che finalmente siamo ritornati ai fasti di un tempo. Addio classi di gioco, addio bolle/invisibilità/jetpack permanenti che avevano fatto perdere, ad Halo, la competitività. Finalmente si è fatto un bel passo indietro proponendo però una ventata di aria fresca e di rinnovamento generale. Le modalità disponibili al lancio sono le seguenti:

– Arena a Square

– Massacro

– Fuga, nuova modalità veramente divertente ed hardcore allo stato puro

– Tutti contro Tutti

– Swat

La componente online è il pilastro principale di Halo 5: Guardians, riesce sin dalle prime battute a coinvolgere il giocatore rendendo dunque l’esperienza di gioco magnifica. Molte sono le novità introdotte, analizziamole:

– Iron Sight: tutte le armi ora possono mirare, anche il classico Spartan Rifle. Questa opzione è stata implementata e sopratutto pensata molto in maniera tale che il giocatore non possa abusarne più di tanto, infatti premendo il trigger sinistro si zooma sul bersaglio, mirare non rallenta i movimenti del soldato ma nel caso in cui si venga colpiti veniamo rispediti alla visuale regolare. Inizialmente non è facile abituarsi, poi col tempo tutto sarà fluido.

– Ritmi di gioco e di corsa decisamente accelerati e più frenetici, non aspettatevi una simil copia di Call of Duty poichè questo titolo ha un carattere e personalità fuori dal comune

– L’introduzione degli scudi rende ormai le sfide 1 vs 1 dei veri e propri duelli tesi all’ultimo sangue

– Sistema di ranking e dunque un matchmaking veramente ben fatto

– Il ritorno al generatore a tempo delle armi per tutta la mappa, introducendo però la possibilità di sapere dove verrà generato e sopratutto quando verrà fatto

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Warzone time!

Ed eccoci infine a parlare della più grande novità introdotta in Halo 5: Guardians, la Warzone! Questa modalità un connubio eccelso tra il PvE ed il PvP, è l’universo di Halo rimpicciolito e messo su una mappa (vastissima). Potremo utilizzare TUTTO, ogni tipo di arma e veicolo!

La modalità Warzone ricorda a tratti Titanfall, si svolge in grosse mappe con 24 giocatori al massimo, qui ogni fazione ha due basi con nucleo a disposizione e ci sono 3 basi da conquistare per poter attaccare il nucleo nemico. Vince la prima squadra che raggiunge 1000 punti o distrugge il nucleo avversario.

La mappa è popolata non solo dai nemici ( Covenant e Prometeici ), ma anche da avversari controllati dall’IA che se sconfitti danno punti in base alla loro pericolosità. L’estensione delle mappe è notevole, e al loro interno sono sparsi dei terminali dove si possono usare le carte trovate nei Requisition Pack (microtransazioni), per ottenere armi più potenti rispetto a quelle di base, o veicoli molto utili per esplorare velocemente la mappa.

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Il divertimento è assicurato, vi consiglio vivamente di testare questa modalità assieme ai vostri amici!

Halo 5: Guardians

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Halo 5: Guardians è un gioco magnifico. 343 Industries è riuscita a risorgere dalle ceneri dopo il mezzo flop di Halo 4 ed il disastro totale di Halo: The Master Chief Collection. Se da una parte vediamo una componente online di primissimo livello, purtroppo dall'altra notiamo una campagna discontinua e priva di originalità. Acquisito obbligatorio per tutti fan e perché no, anche per gli amanti del puro competitive!

Emanuele "Nucky" D'Ascanio
Nucky, un esemplare in via di estinzione. Potremmo definirlo unico (e menomale) ed inimitabile! Entra nel progetto Game Legends a mani basse e con molti propositi, moltissimi, troppi, e non ne mantiene uno. Nasce, cresce, corre, sbatte e riparte. Le sue esperienze videoludiche sono innumerevoli e poliedriche: parte da pargolo con le console della grande N nuove di pacca, proseguendo poi con approcci più aggressivi senza saltare una generazione. Ovviamente con tutta questa carne al fuoco è arrivato a non apprezzare più nulla: "Ë un bel gioco, ma non fa per me". Il nostro Ditto personale si accoppia con qualsiasi partner, divenendo uno dei punti focali delle collaborazioni del sito. Predilige il genere FPS, TPS e Platform d'avventura di ogni genere!

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