Il momento di miti e racconti nordici è finalmente arrivato. Vaesen, un gioco di ruolo a tema horror investigativo pubblicato da Free League Publishing, e trae ispirazione dalle opere letterarie di Johan Egerkrans. Queste descrivono i miti e il folklore che hanno terrorizzato il nord Europa del diciannovesimo secolo, con storie di creature dei boschi e crudeli patti in rima. Nell’universo narrativo del gioco, i Vaesen sono creature magiche nascoste tra la popolazione, alcuni vivono in armonia con gli esseri umani celando la propria natura ed altri semplicemente rimanendo invisibili ai loro occhi.
Sfortunatamente, non tutti i Vaesen riescono ad accettare la convivenza con gli esseri umani, il progresso minaccia ciò che sono e rappresentano obbligandoli a reprimere i propri istinti naturali, questo, per alcuni, è cosi tanto insostenibile da portarli a commettere atti di estrema crudeltà o azioni che possono rivelare la loro esistenza al genere umano, come magie e rituali. Ma andiamo a scoprire il gioco più da vicino nella nostra recensione.

I “bambini del giovedì”
I Vaesen sono normalmente celati all’umanità da un velo di magia, tuttavia alcuni individui nascono con il prezioso dono della vista o lo ottengono da esperienze traumatiche che coinvolgono dei Vaesen appena usciti allo scoperto: questi sono chiamati bambini del giovedì o Thursday Children, e possono fare uso del loro dono per scoprire la vera natura delle cose. I giocatori saranno proprio dei Thursday Children, agenti facenti parte di un’organizzazione nata con lo scopo di mantenere l’equilibrio tra i popoli.
L’organizzazione, stanziata ad Upsala, si occupa di investigare su casi irrisolti o apparentemente irrisolvibili dalle persone comuni. I suoi agenti studiano le tracce lasciate da creature sconosciute ed i residui di rituali sulle scene del crimine, quali per esempio bruciature innaturali o resti animali, al fine di eseguire dei riscontri con miti e leggende popolari, così da poter poi rivelare la vera natura del colpevole, sia esso un essere umano o un Vaesen appena uscito allo scoperto.
I giocatori durante la creazione dei personaggi possono assegnare punti su quattro attributi fondamentali: fisico, precisione, logica ed empatia. I quattro attributi, seguendo la professione del personaggio, possono raggiungere un massimo di cinque punti. Le professioni dei personaggi sono considerabili archetipi di classe, ognuna caratterizzata da: un attributo prediletto, equipaggiamento iniziale, un memento, risorse o patrimonio, abilità, talenti e due importanti elementi per la narrazione, l’evento che ha portato il personaggio ad ottenere il dono della vista ed un oscuro segreto a lui associato.

A caccia di Vaesen
Il sistema di gioco di Vaesen è lo Year Zero Engine, questo si basa su successi multipli ottenuti dal lancio di più D6. Un successo viene ottenuto quando il valore riportato dal dado è pari a sei, mentre il superamento di una prova richiede un numero di successi pari o superiore al suo grado di difficoltà, e nel caso di un’eccedenza di successi il risultato finale sarebbe considerato un successo critico. Il numero di dadi lanciabili durante una prova è pari alla somma dell’attributo ed abilità da essa richiesti, più fattori supplementari come bonus, equipaggiamenti, supporto dagli alleati e condizioni.
Le condizioni sono degli stati alterati ottenuti dai personaggi durante la narrazione, le prove e i combattimenti. Le condizioni possono essere negative e critiche, e non solo influiscono sul numero di dadi lanciabili, ma rappresentano anche lo stato mentale o fisico di un personaggio: più condizioni negative dello stesso tipo, se non trattate in tempo, possono portare allo stato di rottura, rendendo il personaggio temporaneamente inutilizzabile e assegnandogli una condizione critica che in alcuni casi può risultare letale. Queste sono riportate in una tabella presente nel manuale.

Combattere e bandire
Il combattimento in Vaesen è ben stratificato. L’iniziativa dei personaggi è decisa all’inizio di ogni round con l’estrazione di carte numerate da un mazzo dedicato. Durante il proprio turno i personaggi hanno a disposizione un’azione lenta e una veloce. Le azioni lente corrispondono all’attacco in mischia o a distanza e possono anche indicare l’uso di oggetti, di magie o l’interazione con l’ambiente circostante. Le azioni veloci invece sono associate al movimento e la difesa, descrivono azioni quali andare in copertura o reagire all’offensiva avversaria: nel secondo caso, se il personaggio ha a disposizione o ha conservato un’azione veloce, può utilizzarla per reagire con una schivata o un parry, eseguendo un lancio contrapposto a quello dell’attaccante e negando l’attacco dopo aver superato la prova. Diciamo che è molto simile a ciò che accade in Arkham Horror.
Un parry di successo, oltre a negare l’attacco, garantisce al difensore la possibilità di anticipare il proprio turno e contrattaccare con un’azione lenta. Un attacco andato a buon fine infligge al bersaglio un numero di condizioni pari al numero di danni riportati sull’arma utilizzata, sottraendo ad esso il valore di armatura del bersaglio e/o di un eventuale copertura. Tuttavia, affrontare un Vaesen stravolge parte di tutto questo, perché queste creature non seguono le regole dei mortali. Esse possono essere rallentate, allontanate temporaneamente o bandite ma non uccise. Bandire un Vaesen è un’ardua impresa: i giocatori durante l’investigazione delle scene del crimine dovranno raccogliere abbastanza prove per identificare la specie della creatura, questo consentirà loro di apprendere il rituale corretto e gli ingredienti necessari alla sua esecuzione, infine l’ultimo passo sarà soltanto applicare il rituale mentre la creatura infuriata prova ad eliminarli.

Un caso dopo l’altro
Abbiamo trovato Vaesen un interessante gioco di ruolo, caratterizzato da una forte componente investigativa, che va ad intrecciarsi perfettamente ad un sistema di combattimento ben stratificato con lo Year Zero Engine. Il manuale descrive il mondo delle opere di Johan Egerkrans arricchendo i paragrafi con illustrazioni simili a disegni fatti a mano di fiabe e racconti dell’orrore, comprendendo un ben nutrito serraglio di miti e leggende all’interno del suo bestiario.
La progressione dei personaggi avviene al termine di ogni caso tramite un sistema di obbiettivi e pietre miliari, ciò attribuisce ai giocatori la possibilità di incrementare un’attributo o un’abilità fino ad un massimo valore di cinque oppure guadagnare nuove magie, oggetti e talenti. Il gioco predilige campagne di lunga durata, proponendo un sistema di miglioramenti permanenti per la base delle operazioni dei giocatori, oltre ad un livello crescente di difficoltà dato dall’ampliamento del sistema delle condizioni, le quali se non trattate prima del termine di un’avventura possono diventare permanenti. Complessivamente Vaesen è un ottimo prodotto consigliato a neofiti e veterani amanti di horror e misteri pronti a confrontarsi con le leggende del mitico nord Europa.