Il Regional di Bologna ha segnato un punto di svolta per Riftbound Spiritforged in Occidente. Non si è trattato solo del primo grande evento competitivo dedicato al gioco, ma del banco di prova definitivo per valutare la maturità del meta al di fuori della Cina. A differenza di Nanjing, dove la scena era ancora in fase di scoperta, Bologna ha visto una community preparata, pronta ad adattarsi e a competere al massimo livello.
E l’adattamento è stato evidente sotto molti aspetti, mostrando come il meta stia evolvendo rapidamente e come le strategie stiano diventando sempre più sofisticate. Analizziamo insieme cosa è successo e quali implicazioni ha per il futuro del gioco.
Ezreal trionfa: il segnale di un meta in evoluzione per Riftbound Spiritforged
Il risultato più eclatante è la vittoria di Ezreal a Bologna. Questo non è un dettaglio da poco. Ezreal non è un mazzo a sorpresa o una tattica improvvisata; è un archetipo che richiede una gestione delle risorse impeccabile, una pianificazione strategica a lungo termine e una conoscenza approfondita dei matchup.

La vittoria di Ezreal, in un contesto competitivo di tale portata, indica chiaramente che il meta non è più in fase di esplorazione, bensì in una fase di ottimizzazione. I giocatori non si sono fatti sorprendere da Ezreal; al contrario, erano concentrati su altre minacce, aprendo la strada al suo successo. Questo dimostra una comprensione più profonda delle dinamiche del gioco e una capacità di prevedere le mosse degli avversari.
Questo non vuol dire che Ezreal sia imbattibile, ma che il suo successo è il frutto di una strategia ben precisa e di una conoscenza approfondita del meta. Ora, la domanda è: come si adatterà il meta alla presenza dominante di Ezreal?
Draven: un test superato, ma non più il centro del meta
Draven rimane uno dei mazzi più popolari e rappresentati. Questo dato non è cambiato. Tuttavia, Bologna ha dimostrato un fatto cruciale: Draven può essere sconfitto quando diventa il bersaglio principale della preparazione collettiva. I tre mazzi Draven che hanno raggiunto la Top 8 non sono riusciti a conquistare la vittoria finale, un segnale inequivocabile.
Il meta occidentale non ha ignorato Draven, ma ha scelto di evolversi intorno a esso. Questo ha generato due conseguenze principali:
- I mazzi anti-Draven sono migliorati, diventando più efficienti e specifici.
- I mazzi che si difendono bene contro i mazzi anti-Draven, come Ezreal e i mazzi value control, hanno visto aumentare il loro valore e la loro efficacia.
Questa è la classica evoluzione di un formato: il mazzo dominante rimane forte, ma perde la sua invincibilità, diventando vulnerabile a strategie mirate e contromosse specifiche. Draven è ancora una forza da non sottovalutare, ma non è più l’unico protagonista della scena.

Il futuro di Draven dipenderà dalla capacità dei giocatori di adattare le proprie liste e di sviluppare nuove strategie per contrastare l’attenzione mirata che riceve. Riuscirà Draven a reinventarsi e a tornare alla ribalta?
Il declino di Kai’Sa: da protagonista a comparsa
Kai’Sa era uno dei mazzi più giocati nel Day 1, ma non è riuscita a piazzare nemmeno una copia nella Top 8. Questo non è un semplice caso statistico, ma un vero e proprio pattern. Kai’Sa ha sofferto due problemi principali nel meta di Bologna:
- Una preparazione specifica nei matchup, che ha reso le sue strategie prevedibili e facilmente contrastabili.
- Un aumento di mazzi value che non cedono alla pressione lineare di Kai’Sa, resistendo ai suoi attacchi e ribaltando la situazione nel lungo periodo.
Quando il meta si orienta verso partite più lunghe e una gestione più attenta delle risorse, Kai’Sa perde il suo vantaggio. Non è un mazzo morto, ma non è più una scelta sicura. Chiunque decida di portare Kai’Sa ai prossimi eventi dovrà adattare la lista, non limitarsi a replicare le configurazioni di Nanjing.
L’ascesa e la caduta di Kai’Sa dimostrano quanto sia dinamico il meta e quanto sia importante essere pronti a cambiare strategia in base alle evoluzioni del gioco. Quali saranno le prossime mosse dei giocatori di Kai’Sa?
Irelia: una minaccia costante ma non dominante
Irelia non domina il taglio alto, ma continua a convertire bene rispetto alla sua presenza nel field. Questo la rende una minaccia da non sottovalutare. Non è il mazzo più rappresentato, né quello che attira la preparazione collettiva, ma è uno di quelli che punisce gli errori macro e micro. In un meta che si stabilizza, i deck tecnici con una buona curva e una pressione modulabile tendono a sopravvivere.
Irelia oggi è questo: non dominante, ma estremamente rispettabile. Un mazzo capace di sorprendere e di punire anche i giocatori più esperti. La sua capacità di adattarsi alle diverse situazioni e di sfruttare gli errori degli avversari la rende una scelta solida e affidabile.
La presenza di Miss Fortune in finale e Viktor nella Top 8 non è un caso. È un segnale che il formato non è polarizzato su due archetipi e che permette spazio per meta call intelligenti. Premia anche la lettura del field. Se Bologna fosse stato solo Draven contro Ezreal, parleremmo di polarizzazione. La realtà è più complessa: il meta occidentale è più ampio rispetto alla fotografia cinese iniziale.
Riftbound Spiritforged: confronto tra Nanjing e Bologna
Per comprendere appieno l’evoluzione del meta, è utile confrontare i risultati di Bologna con quelli di Nanjing. A Nanjing:
- Annie ha vinto.
- Draven ha dominato numericamente.
- Azir e Kai’Sa hanno tenuto il taglio alto.
A Bologna:
- Ezreal ha vinto.
- Draven è stato fermato prima della finale.
- Annie, Azir e Kai’Sa sono spariti dalla Top 8.
Non è solo una differenza geografica, ma una differenza temporale. Bologna è un meta che ha avuto il tempo di studiare Nanjing e di adattarsi alle strategie dominanti. Il formato occidentale non è più nella fase “qual è il deck più forte?”, ma nella fase “qual è il miglior deck contro ciò che tutti credono sia il più forte?”.
Questo è un meta maturo, dove la preparazione, la strategia e l’adattamento sono fondamentali per il successo. Un meta in continua evoluzione, che premia la creatività e la capacità di pensare fuori dagli schemi.
Se il trend continua, vedremo tre possibili sviluppi:
- Draven si adatta: versioni più resilienti, tech contro control e value.
- Ezreal diventa il nuovo centro e viene a sua volta targettato.
- I deck “terzi” (Irelia, Viktor, Miss Fortune) aumentano di equity perché non sono l’obiettivo principale della preparazione.
In conclusione, il Regional di Bologna ha rappresentato una pietra miliare per Riftbound Spiritforged, evidenziando la maturità del meta occidentale e la sua capacità di evolversi rapidamente. La vittoria di Ezreal, il declino di Kai’Sa e l’ascesa di strategie alternative dimostrano che il gioco è in continua trasformazione e che la preparazione, l’adattamento e la capacità di leggere il field sono le chiavi per il successo. Il futuro del gioco dipenderà dalla capacità dei giocatori di anticipare le mosse degli avversari e di sviluppare nuove strategie per contrastare le minacce emergenti.