Pirate Borg: Down Among the Dead Recensione, ancora più a fondo nell’orrore

Un’espansione che amplia la vostra avventura nei Caraibi Oscuri, tra aldilà, maledizioni e mare profondo. Ecco la recensione di Down Among the Dead

Nicolò Rovai
Lettura da 6 minuti

Down Among the Dead è un manuale di espansione per Pirate Borg pensato per ampliare e arricchire qualsiasi campagna ambientata nel Dark Caribbean. Il volume nasce con un obiettivo chiaro: offrire nuovi strumenti sia ai giocatori sia ai GM, mantenendo intatto lo spirito feroce, oscuro e imprevedibile del sistema base. Fin dalle prime pagine si percepisce l’ambizione del progetto di Limithron, sostenuto da una campagna Kickstarter di grande successo che ha raccolto molto più del necessario e ha permesso di sbloccare numerosi stretch goal aggiuntivi.

Molti modi per morire

Il cuore del manuale è rappresentato da tre avventure complete, tutte nuove di zecca, che propongono stili narrativi molto diversi tra loro. Lost to the Locker esplora il terrore dell’aldilà con atmosfere cupe e inquietanti; Venom in the Veins si muove invece su binari più classici, con un dungeon crawl serrato e pieno di insidie; Into the Maelstrom, infine, porta il gruppo in un horror marino dominato da elementali vampirici e tempeste sovrannaturali. Questa varietà garantisce un ritmo sempre fresco, ideale per chi ama alternare toni e strutture di sessione.

Accanto alle avventure, il supplemento brilla per la quantità e la qualità degli strumenti dedicati al GM. Oltre 90 tabelle randomiche, generatori per isolotti, bandiere, incontri, tesori, reef, eventi in mare e perfino maledizioni: un vero arsenale per improvvisare sessioni, costruire isole e dungeon al volo o arricchire una campagna già avviata. È un kit di improvvisazione potente, perfetto tanto per one‑shot quanto per campagne più lunghe e articolate. Sul fronte delle opzioni di gioco, Down Among the Dead introduce nuovi archetipi di personaggio, come gli Unlocked Soul o i Deep One, insieme a regole opzionali e schede dedicate al viaggio e al tesoro. Tutto è pensato per ampliare le possibilità senza appesantire il sistema, rimanendo fedele alla filosofia “rules‑light” che caratterizza la famiglie dei Borg.

Cabin Fever

All’ interno della campagna Kickstarter, Limithron ha inserito un secondo manuale di espansione chiamato Cabin Fever. Il volume nasce come progetto comunitario, una vera e propria antologia collaborativa generata dalla Cabin Fever Jam, un evento creativo in cui numerosi autori hanno contribuito con classi, mostri, tabelle e mini‑avventure ispirate all’estetica brutale e decadente di Pirate Borg. Non è quindi un’espansione tradizionale sviluppata da un singolo team, ma una raccolta di materiali eterogenei accomunati dallo stesso spirito grimdark e dall’intento di ampliare il gioco senza modificarne le fondamenta.

Dal punto di vista dei contenuti, Cabin Fever è un manuale molto denso. Include 12 nuove classi giocabili, ciascuna caratterizzata da capacità specifiche e da un forte legame con l’estetica e i temi di Pirate Borg. Le classi non stravolgono il sistema, ma si inseriscono in modo coerente nel regolamento esistente, offrendo variazioni interessanti sul ruolo del personaggio e ampliando le opzioni in fase di creazione senza aumentare la complessità delle regole. Sono presenti molti nuovi mostri e PNG, oltre a una serie di tabelle casuali pensate per la generazione rapida di incontri, eventi marittimi, luoghi e situazioni. Questi strumenti risultano particolarmente utili nelle campagne sandbox o nelle sessioni fortemente improvvisate, in cui Pirate Borg dà il meglio di sé. Il manuale fornisce quindi un supporto concreto alla preparazione rapida e alla gestione dell’imprevisto al tavolo.

Questa origine “dal basso” conferisce al manuale una ricchezza di idee e una varietà stilistica che riflettono perfettamente la vitalità della community OSR, trasformando Cabin Fever in una raccolta di tool  nata dall’immaginazione collettiva dei fan e pensata per essere immediatamente utilizzabile al tavolo.

Un manuale in pieno stile Borg

Anche la presentazione merita una menzione speciale. Il volume si distingue per una qualità superiore alla media delle espansioni OSR: illustrazioni evocative, impaginazione curata e una copertina glow‑in‑the‑dark che non è solo un vezzo estetico, ma un elemento che contribuisce all’atmosfera grimdark piratesca dell’intero prodotto.

Naturalmente, non mancano alcune criticità. L’espansione richiede una buona familiarità con il core book: senza una conoscenza solida del sistema base, alcune sezioni, soprattutto quelle dedicate ai generatori e alle regole opzionali, possono risultare dense o poco intuitive per i nuovi giocatori. Inoltre, lo stile OSR ispirato a MÖRK BORG mantiene tutta la sua consueta letalità: i personaggi possono morire spesso, e il GM deve essere pronto a gestire un ritmo di gioco duro e spietato. Chi preferisce campagne più “sicure” potrebbe trovarlo eccessivo. Infine, va ricordato che si tratta di un add‑on: senza Pirate Borg core, l’espansione non è sufficiente per giocare una campagna completa.

Nel complesso, Pirate Borg: Down Among the Dead si conferma come una delle espansioni più riuscite per il sistema. Offre un’esperienza narrativa diversa rispetto alle avventure base, mette a disposizione strumenti robusti per GM e giocatori e spinge ancora più in profondità il tono oscuro e brutale dell’ambientazione. È un acquisto ideale per gruppi che amano campagne pirate‑horror ricche di sorprese, sessioni improvvisate grazie a strumenti generativi e avversari memorabili. Chi è nuovo al sistema potrebbe sentirsi un po’ spaesato all’inizio, ma con un minimo di familiarità il libro diventa un compagno prezioso per molte avventure all’arrembaggio del Dark Caribbean.

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