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Crash Bandicoot Mobile – Anteprima, abbiamo provato il nuovo titolo targato King

Crash Bandicoot Mobile

Dopo un annuncio abbastanza recente, lo sviluppatore sussidiario di Activision, King, è riuscito a finalizzare una primissima versione di Crash Bandicoot Mobile, pubblicandola in soft launch sul mercato mobile per iOS e Android, restringendo tuttavia il campo con un limite alquanto consistente di territori dov’è possibile la fruizione del titolo. Parliamo dell’arrivo di un’icona del videogioco, inizialmente brevettata da Naughty Dog e dopo varie peripezie acquisita da Activision, che dagli anni 90 è riuscita ad arrivare sull’attuale generazione videoludica con la Crash Bandicoot N’Sane Trilogy, fedele remake dei primi tre capitoli strettamente platform sviluppati proprio da Naughty Dog.

 

Crash Bandicoot Mobile

La nuova riproposizione del simpatico e pazzo animale arriverà quindi in versione completa anche sui nostri smartphones, ma noi abbiamo già avuto la possibilità di mettere mano sul gioco nella sua fase di soft launch. Ecco quindi cosa abbiamo potuto riscontrare nella prima versione di Crash Bandicoot Mobile, la quale verrà ampliata e lanciata a livello globale nel corso delle prossime settimane.

Crash Bandicoot arriva su Mobile

Apprendendo da altri titoli dello stesso genere, Crash Bandicoot Mobile offre un level design decisamente più curato e interessante

Volendo catalogare l’esperienza del nuovo titolo potremmo parlare di un Endless Runner, dove Crash Bandicoot percorre delle strade piene di scatole da rompere e di ostacoli da superare. La velocità di gioco, almeno nelle prime fasi, è più che abbordabile e inizia a creare difficoltà solamente avanzando nella storia. Il gameplay prende in parte spunto da Subway Surfers, offrendo però moltissime variabili del noto Bandicoot, come una verticalità dei livelli davvero sorprendente. Il personaggio, per arrivare al traguardo, dovrà girare su sé stesso per rompere le scatole e ottenerne il contenuto, passando da un momento all’altro fra piattaforme più elevate e sotterranei. Il tutto è estremamente semplice da apprendere ma in questa fase i controlli touch sono risultati poco responsivi e sicuramente da rivedere.

Partendo da delle decisioni effettuate a monte, la software house ha pensato di rendere l’esperienza molto più lineare e di aumentare il senso di progressione, attraverso degli stratagemmi ben congegnati. Non è infatti  possibile perdere gli oggetti ottenuti nelle corse, dato che gli utili checkpoint permettono di ripartire dopo la morte da alcuni punti intermedi del livello, mantenendo quindi tutti i materiali ottenuti fino a quel momento. In questo modo reperire le risorse non finisce mai per essere frustrante, e il gameplay viene reso decisamente più facile a causa degli infiniti tentativi possibili per superare un livello.

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Inoltre, Crash Bandicoot Mobile non presenta la solita struttura procedurale degli Endless Runner, perché non è completamente paragonabile al suddetto genere. Le corse non sono infatti infinite, ma hanno un preciso scopo con cui iniziano e terminano. Per avanzare nella campagna bisogna mettere K.O. dei boss, i quali sono protetti da diversi scagnozzi. Al fine di sbarazzarsi degli stessi è invece necessario ottenere determinati oggetti che vengono creati in degli specifici laboratori presenti sul campo base di gioco, il quale verrà potenziato ed espanso con l’avanzare delle missioni.

Crash Bandicoot Mobile

Il sistema di microtransazioni rallenta il gameplay, ma non è per ora assolutamente invasivo

Per le creazioni dei laboratori è necessario aspettare un tempo di attesa via via crescente, o usare la valuta rappresentata dalle gemme, in un sistema a pagamento che per il momento sembra essere per fortuna tutt’altro che invasivo. Per dar vita alle creazioni Crash deve prima reperire determinati reagenti, i quali si trovano in dei livelli dedicati alla raccolta di materiali. Questi possono invece continuare effettivamente all’infinito, ma attraverso degli utili bivi il giocatore può decidere quand’è il momento di tornare al campo base con il bottino, per ottenere quanto necessario e avanzare nella campagna principale.

Pronti al debutto

Nonostante l’idea di un Free-to-Play con microtransazioni possa spaventare se accostata al personaggio brevettato da Naugty Dog per PlayStation 1, il sistema di Crash Bandicoot Mobile si è mostrato funzionante e divertente, in quanto limita solo in parte il tempo di gioco consecutivo, e non obbliga a un grinding estremo, ma a delle sane corse ottime per intrattenersi nei vari momenti vuoti della giornata. L’opera riesce a garantire l’idea di un senso di progressione davvero interessante, ma è senza dubbio da rivedere il sistema dei controlli. Sono presenti inoltre diversi ulteriori edifici sull’isola principale, che richiedono un netto avanzamento nella campagna per essere sbloccati e amplieranno sicuramente i contenuti della versione definitiva del gioco. Appuntamento alla nostra recensione quindi, nella quale potremo finalmente chiarire alcuni dubbi dedicati al rilascio finale e analizzare delle fasi più avanzate di gioco, sperando che l’opera non risulti piacevole solo nelle prime ore.

Andrea Pellicane
Nasce nel 2000 già possessore di una Playstation 1 e già appassionato di videogiochi. In tenera età scopre il mondo dell’informatica ed inizia la sua inutile corsa verso la bramatissima Master Race. Nonostante la potenza di calcolo sia la sua linfa vitale è alla perenne ricerca della varietà e di titoli indie che piacciono solo a lui, incurante del fatto che potrebbero funzionare agevolmente anche su un tostapane. Viene spesso avvistato mentre effettua incomprensibili ragionamenti (soprattutto per lui) legati all'economia. Eccelle particolarmente nel trovare i momenti meno opportuni per iniziare e divorare intere serie TV.

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