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Alan Wake 2: Night Springs – Recensione del primo DLC del gioco

É uscito il primo DLC di Alan Wake 2, annunciato a sorpresa durante il Summer Game Fest e rilasciato il giorno dopo, l’8 Giugno, per tutte le piattaforme, al prezzo di circa 20 € (o sotto forma di aggiornamento per coloro che avevano precedentemente acquistato la Deluxe Edition). Il DLC è suddiviso in tre episodi, come nella serie antologica omonima Night Springs già apparsa in diversi giochi della Remedy Entertainment, e apporta il giusto contributo al gioco in maniera del tutto inaspettata e avvincente, in un’esperienza breve ma intensa.

Un telefilm ai confini della realtà

Night Springs è una serie tv antologica già citata nel gioco di Alan Wake, ma anche in altre produzioni della casa di sviluppo videoludica finlandese, e che tratta di fatti incredibili ma veri, ai confini della realtà. É proprio per questa serie tv che Alan Wake cominciò a scrivere le sceneggiature. Infatti che compare all’interno del gioco non mancano le citazioni alla tanto amata produzione televisiva dell’orrore che gli diede lavoro quando ancora non era uno scrittore di successo. Queste sono presenti sia nei documenti, sia con veri e propri spezzoni godibili attraverso televisori a tubo catodico sparsi qua e là.

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Gli episodi presentati nel DLC sono Number One, con Rose Marigold come protagonista, North Star in cui vestiremo i panni di Jesse Faden, la nota protagonista di Control, e nel terzo episodio, Time Breaker, con l’attore Shawn Ashmore interpreterà se stesso, che a sua volta interpreta un personaggio incastrato nella fitta trama di intrighi e misteri a noi già ben nota dell’universo di Remedy.

La Fan numero 1

Il primo episodio, come già detto sopra, ha come protagonista indiscussa la cameriera della caffetteria Oh Deer di Brightfalls, già conosciuta nel primo capitolo della saga e rincontrata nel secondo: lì abbiamo avuto modo di notare che la ragazza pare aver perso qualche rotella, probabilmente a causa dell’influenza della Presenza Oscura che l’aveva usata come esca per attirare Alan (vedi finale del primo Alan Wake).

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Durante questo episodio, della durata di circa un’ora, verremo catapultati in un roseo universo fatto su misura per Rose, in una Brightfalls parallela, dove tutti la adorano e ammirano, e il suo scrittore preferito le manda messaggi criptati per aiutarlo a sconfiggere Mister Scratch, il suo malvagio gemello dall’umorismo tagliente.

L’episodio è scorrevole e divertente, forse un po’ delirante a tratti, e vi strapperà più di una risata.

La Stella Polare e i due fratelli

Nel secondo episodio impersoneremo Jesse Faden, il nuovo direttore del Federal Bureau of Control, alla ricerca dell’amato fratello Dylan.

Anche qui lo scenario è familiare, visto nel secondo capitolo di Alan Wake: il parco divertimenti a tema caffè di Brightfalls, il Coffee World, dove una strana setta governativa pare controlli le persone grazie alla bevanda.

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Alan Wake 2: Night Springs

Interessante il simpatico cammeo dello sceriffo Tim Breaker, cugino di Sarah Breaker, che ci aiuta nel ritrovamento di nostro fratello all’interno del parco, risolvendo enigmi e scontrandoci con i soliti scagnozzi della Presenza Oscura.

Anche questo della durata di circa un’ora, gli enigmi son risultati particolarmente interessanti grazie all’ausilio di Polaris, il cui intervento è quasi fondamentale per la loro risoluzione.

La doppia frattura quantica

Nel terzo episodio, Time Breaker, vestiremo i panni di Shawn Ashmore in persona, che interpreta sé stesso (e non solo) alle prese con il malvagio Mister Door.

Alan Wake 2: Nigh Springs

Le citazioni interessanti qui si sprecano. Si va dalla rottura della quarta parete grazie alla partecipazione di Sam Lake che spiega alla telecamera la sua teoria sul multiverso e le dimensioni alternative che abbiamo visto sino ad ora, grazie ad un simpatico espediente, ma anche il titolo stesso dell’episodio non lascia spazio a diverse interpretazioni. Infatti Time Breaker ricorda il nome dello sceriffo di Brightfalls misteriosamente scomparso, Tim Breaker appunto, ma anche la frattura quantica avvenuta in Quantum Break, gioco sempre della Remedy Entertainment uscito nel 2016, strettamente legato alla storia dello scrittore americano e dell’universo creato attorno ad esso.

Stupendi gli esperimenti stilistici utilizzati in questo episodio: si passa dalla strabiliante grafica in Unreal Engine già ammirata in Alan Wake 2, sino alla pixel art, e infine a tavole a fumetti (qualcuno ha detto Max Payne? ndr). Anche qui l’episodio dura un’ora e poco piú, ma è un piacere per gli occhi (e per le orecchie) dal primo sino all’ultimo istante.

Una piacevole sorpresa

In conclusione il DLC di Alan Wake 2, Night Springs, è un piacevole, delirante e irriverente estratto dell’universo di Remedy, pregno di sarcasmo e umorismo scanzonato, ma è anche importante per comprendere al meglio la storia dei tre protagonisti. Graficamente non delude, proprio come il gioco base, ma forse c’è una cura del dettaglio degli effetti di luce e ombra meno maniacale rispetto a ciò a cui eravamo ormai abituati.

Menzione speciale per la colonna sonora utilizzata, coinvolgente e spiazzante allo stesso tempo, memorabile! I personaggi scelti non sono un caso, come ogni cosa presentata da Remedy. Leggendo tra le righe e osservando attentamente ogni dettaglio si possono scorgere tante sfaccettature fondamentali per capire al meglio la saga di Alan Wake.

Ormai è chiaro che i protagonisti della saga di Remedy siano tre: Alan, Jesse e Jack, con le loro controparti dimensionali, e ogni elemento non è inserito casualmente. Resta da scoprire solamente cosa Sam Lake e il suo team ci riservano in futuro… e questo DLC era solo un simpatico assaggio di ciò che ci aspetta.

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Alan Wake 2: Night Springs

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Questo primo DLC di Alan Wake 2, presentato sotto forma di episodi della nota serie tv fittizia presente nell'universo Remedy, è un mix di umorismo, irrazionalità e mistero. Tutto proprio come Sam Lake e i suoi collaboratori ci hanno abituato. Questo contenuto chiarisce molti dubbi che probabilmente sono nati nei giocatori durante gli anni, quindi lo consigliamo vivamente ai fan.

PRO
  • Divertente e intrigante
  • Personaggi interessanti ed elementi utili per avere un quadro generale ancora più chiaro
  • Qualità grafica e colonna sonora eccellenti
CONTRO
  • Degli episodi più longevi sarebbero stati più piacevoli
  • Buona grafica, ma non paragonabile all'avventura base.
Gloria Annis
Amante di videogiochi, serie tv, film, fumetti e libri, in particolare del genere horror, sin dalla tenera età.

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