A poco più di una settimana dall’uscita di Halo: Campaign Evolved, Halo Studios sarebbe stata interessata da una nuova serie di licenziamenti. La notizia è emersa attraverso i messaggi pubblicati su LinkedIn da alcuni membri del team, mentre Microsoft e Xbox non hanno ancora diffuso una comunicazione ufficiale che permetta di conoscere il numero complessivo delle persone coinvolte.
Tra i dipendenti che hanno annunciato la propria uscita figura il produttore Nick Treitman, che ha spiegato di aver lavorato alla serie Halo per circa sei anni e mezzo, riuscendo fino a questo momento a evitare diverse precedenti ondate di tagli. Nel suo messaggio, lo sviluppatore ha comunque espresso affetto nei confronti del franchise e dei colleghi, descrivendo quanto accaduto come una delle conseguenze più difficili dell’attuale situazione dell’industria videoludica.
Anche Paul Morris, scrum master presso Halo Studios, ha confermato che la propria esperienza nello studio è destinata a concludersi. Morris ha collegato il licenziamento al periodo immediatamente successivo al lancio di Campaign Evolved, sottolineando inoltre quanto il mercato del lavoro nel settore sia diventato particolarmente complesso.
Le dimensioni dell’intervento rimangono però incerte. Le informazioni disponibili derivano principalmente dalle testimonianze pubblicate dai singoli sviluppatori e, al momento, non consentono di stabilire se si tratti di una riorganizzazione limitata ad alcuni ruoli oppure di un’operazione più ampia. La possibilità di nuovi licenziamenti era stata comunque anticipata nelle settimane precedenti, quando alcuni report avevano parlato di preoccupazione interna per l’assenza di altri progetti entrati pienamente in produzione dopo Campaign Evolved.
Il remake di Halo: Combat Evolved è arrivato il 28 luglio 2026 su Xbox Series X|S, PC e PlayStation 5, segnando il debutto di un capitolo principale della serie su una console Sony. Il gioco è stato ricostruito utilizzando Unreal Engine 5 e include, oltre alla campagna originale reinterpretata, tre nuove missioni raccolte nell’operazione Meteorite.
Le accuse sulla gestione di Halo Studios
I nuovi tagli arrivano inoltre in un momento già delicato per lo studio. Negli ultimi mesi, diversi ex dipendenti e alcune fonti anonime hanno rivolto accuse alla dirigenza di Halo Studios, concentrandosi in particolare sul responsabile Pierre Hintze.
Secondo le ricostruzioni diffuse dal content creator Rebs Gaming e riprese da diverse testate, Hintze sarebbe stato segnalato più volte alle risorse umane per il proprio comportamento nei confronti dei dipendenti. Alcune fonti lo hanno accusato di aver criticato duramente i team, ignorato le preoccupazioni sul rapporto tra vita privata e lavoro e modificato frequentemente le priorità produttive. Almeno una delle segnalazioni esaminate da Microsoft, tuttavia, non sarebbe stata confermata al termine dell’indagine interna.
Anche l’ex art director Glenn Israel aveva precedentemente parlato di una gestione “catastrofica” del progetto, sostenendo che il proprio reparto fosse stato rimosso da Campaign Evolved nel corso dello sviluppo. Le sue dichiarazioni comprendevano inoltre accuse di favoritismi nelle assunzioni e possibili ritorsioni professionali. Microsoft aveva risposto spiegando di non discutere pubblicamente le vicende riguardanti i singoli dipendenti.
Si tratta, in ogni caso, di accuse che non hanno ricevuto una conferma ufficiale completa da parte di Microsoft o Halo Studios. I licenziamenti annunciati dopo il lancio del remake contribuiscono però ad alimentare nuovi dubbi sul futuro del team e sulla strategia prevista per uno dei marchi storicamente più importanti dell’ecosistema Xbox.