Awaysis anteprima, un dungeon crawler “fisico”

Awaysis metterà alla prova le vostre conoscenze sulla fisica, dato che tutti gli attacchi richiederanno di conoscerla.

Angela Pignatiello
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Angela Pignatiello
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Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che...
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ImpressioniAwaysis
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E se un dungeon crawler richiedesse a ogni attacco di capire la sua fisica? Probabilmente è questa la domanda che si sono fatti gli sviluppatori di 17-BIT, e Awaysis è la loro risposta. Il titolo prende a piene mani da Zelda e un po’ da Diablo, ma ribalta il combattimento, grazie a un sistema della fisica fuori controllo. Nel panorama indie spesso si cerca di spingere al limite delle formule già note, ma nel caso di Awaysis si prova a essere imprevedibile, dove il caos regna sovrano. Ed è qui che l’indie crea la sua identità. Senza ulteriori indugi, scopriamo cos’ha da dire questo titolo con la nostra anteprima!

Muoversi

L’elemento sorprendente di Awaysis non è il combattimento in sé, ma il modo in cui ci si muove all’interno del mondo di gioco. Ogni mappa è costruita con parti scivolose, rampe o pendenze che trasformano il movimento in una vera e propria meccanica offensiva. In che senso? Non raggiungerete solo il punto di arrivo, ma nel mentre accumulerete velocità, e sfruttando l’inerzia potrete sfruttare la fisica per un potenziale attacco. Più velocità riuscirete ad accumulare, maggiori saranno i danni causati dal colpo. Questa dinamica cambia molto il ritmo, perché dovrete pensare bene allo spazio che avrete e al modo in cui dovrete accumulare velocità.

Ovviamente potrete anche ignorare questa dinamica e affrontare i combattimenti in maniera classica: attaccando e difendendo come in un qualsiasi gioco all’arma bianca. Il problema è che diventa troppo lento e poco soddisfacente. Awaysis dà il meglio di sé solo quando iniziate a sfruttare la fisica.

Il combat system di Awaysis è tutto qui? Attacchi normali, caricati e difesa? Sì. La cosa che rende tutto questo particolare è il modo gli elementi si uniscono insieme al movimento. I nemici stessi possono diventare degli strumenti: possono diventare dei veri e propri proiettili da scaraventare contro gli altri. Ma è anche possibile sfruttare la loro posizione per creare delle reazioni a catena. Quindi bisogna sempre improvvisare. Non è possibile pianificare gli scontri come in giochi più classici, ed è questo a rendere unico il gioco. Una cosa che non bisogna però sottovalutare è la perdita di controllo del personaggio, quindi ogni movimento va pensato. In un certo senso è come se il titolo richiedesse di prevedere dove si atterra e come sfruttare quella posizione a proprio vantaggio. È questo che rende Awaysis ragionato e caotico allo stesso tempo.

Come potete ben immaginare, ogni elemento dell’ambientazione è un modo per poter raggiungere il proprio obiettivo o colpire i nemici. Quindi non è mai una semplice decorazione. Barili, muri di spine, dislivelli sono tutti strumenti che potete usare come meglio desiderate. Avrete due scelte, usare l’ambiente per distruggere il nemico nel metodo più efficace o quello più creativo, il mondo è nelle vostre mani. Se opterete per la seconda scelta, sappiate che fallirete, ma sarà talmente spettacolare che è impossibile non ridere. Soprattutto se siete in compagnia.

awaysis gameplay

Ebbene sì, Awaysis ha una componente multiplayer molto importante. Insieme ad amici il caos si amplia e ogni dungeon è una sequenza di caos, colpi e, molto probabilmente, risate. Soprattutto perché non viene mai detto come affrontare uno scontro, dà solo gli strumenti per andare avanti. Questo significa che spesso le soluzioni migliori siano quelle più assurde.

Ok la fisica, ma la grafica?

Dal punto di vista visivo possiamo dire che Awaysis abbia una direzione artistica abbastanza riconoscibile. I personaggi sono quasi mal proporzionati, con teste gigantesche e corpi fin troppo piccoli. I colori accesi ricordano quelli dei cartoni animati, così come il menu, che potevano essere fatti meglio e anche se volevano richiamare titoli anni ‘90, oggi fanno solo storcere il naso. Purtroppo, ci sono anche problemi di glitch della telecamera. Poi c’è anche un enorme pop-up (elementi che compaiono improvvisamente) che rende chiaro come il progetto abbia problemi di polishing.

A salvare il tutto c’è la colonna sonora, curata da Hirokazu “Hip” Tanaka, ovvero colui che ha lavorato a Street Fighter 6, tantissimi giochi Pokémon (Diamante e Perla, XY tra i più famosi) e Donkey Kong (1981). Per Awaysis ha creato una colonna sonora con bassi potentissimi e funky, accompagnati da sintetizzatori che riescono a dare personalità agli scontri e contribuisce alla costruzione dell’identità del gioco.

awaysis gameplay 2

Insomma, Awaysis è uno di quei titoli che punta sul dare libertà totale al giocatore e lasciare che si diverta insieme agli amici. Purtroppo, però, il titolo ha una serie di problematiche che rendono visivamente sgradevole l’avventura, nonostante il core del gameplay riesca a sorprendere. La presenza di un mostro sacro come Tanaka alle colonne sonore fa capire quanto 17-BIT crede in questo progetto, che nonostante abbia delle ottime premesse di gameplay, forse l’accozzaglia di grafica old school non riesce ad avere l’impatto desiderato.

Certo è che se vi concentrate solo ed esclusivamente sul gameplay, magari giocandolo in compagnia, riuscirà sicuramente a darvi la libertà che altri giochi con strutture più rigide non vi permettono di avere. D’altronde stiamo parlando di un gioco che è ancora in dirittura d’arrivo, quindi è molto probabile che le cose vengano cambiate nel corso del tempo. Queste erano le nostre prime impressioni, ma se volete provarlo con mano voi stessi è presente una demo gratuita del gioco su Steam!

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Classe '97. Nata e cresciuta con la Metal Gear Solid saga, amo giocare a quasi tutto ciò che mi capita sotto mano. Analizzo tutto ciò che avviene all'interno del mercato videoludico e il suo core: i videogiochi.