Lana e Mui si stanno adattando a un nuovo mondo in seguito all’arrivo delle macchine, un mondo che porta una diversa realtà ma anche nuovi squilibri scontri e dolore. Insieme scopriranno verità nascoste e un passato che arriva da lontano. Questo è Planet of Lana II: Children of the Leaf, il secondo capitolo del gioco sviluppato da Wishfully e pubblicato da Thunderful Publishing. Un’avventura platform 2D a scorrimento orizzontale incentrato su rompicapi e puzzle ambientali. Il gioco sarà disponibile dal 5 marzo per PC e tutte le console.
Il viaggio continua
La vicenda si svolge non molto tempo dopo gli eventi del primo Planet of Lana. Una breve introduzione raccontata con la voce della protagonista riassumerà il primo capitolo introducendo così Lana, una coraggiosa e giovane ragazza che vive in un modesto villaggio. Al suo fianco torna anche Mui, una strana creaturina con cui ha stretto amicizia e che la assiste durante le sue avventure. Dopo aver salvato il loro pianeta da un esercito di robot invasori, Lana è determinata a volerne scoprire il passato.
La ricerca della verità si dimostrerà essere particolarmente insidiosa, non solo per i pericoli misteriosi che circondano i protagonisti, ma anche per i conflitti che minacciano il loro villaggio a seguito dei contatti avuti con la tecnologia aliena. Lana e Mui dovranno proteggere i loro cari e loro stessi, in situazioni sempre più pericolose e complesse, senza però perdere il loro obiettivo… sempre se saranno in grado di sostenere il peso delle risposte che potrebbero trovare.

Un altro mondo
Il linguaggio utilizzato dai personaggi è in una lingua completamente inventata e, a differenza del racconto del prologo, non saranno mai presenti sottotitoli. Una scelta voluta ed esposta dagli sviluppatori a inizio gioco, e definita testualmente «Una scelta creativa che ha lo scopo di consentire a chi gioca di sviluppare una propria interpretazione della narrazione».
Scelta sicuramente da apprezzare in cui i dialoghi sono intuibili grazie un buon connubio tra contesto e interpretazione nel doppiaggio.
Ad aiutare la narrazione è sicuramente la colonna sonora di Takeshi Furukawa, che sa accompagnare con fascino il giocatore nelle diverse sfaccettature del mondo raccontato.

Dai boschi alle montagne, dai bunker alle astronavi
Planet of Lana è una vicenda principalmente sci-fi, ma che sfiora alcune tinte fantasy, mescolando assieme i generi con grazia e facendo coesistere entità mistiche e tecnologie robotiche nello stesso universo, contestualizzando ogni elemento. Viene ben mostrato infatti il conflitto tra natura e tecnologia che però amalgamano perfettamente. Un’idea che sembra un po’ strizzare l’occhio al contesto di Horizon Zero Dawn pur mantenendo la propria identità stilistica.
I colori giocano un ruolo importante nell’ambientazione. Nelle parti in cui domina la natura prevalgono il blu e il verde, mentre nei contesti più innaturali hanno maggiore presenza le scale di grigi. Il comparto artistico, seppur semplice, riesce a mantenere una certa eleganza e non è certo privo di dettagli, con ombre, giochi di luce e soprattutto piccole animazioni che mantengono “vivo” il mondo di gioco. Lana e Mui attraverseranno vari scenari, dal fitto della foresta, a grotte sotterranee, fino a raggiungere montagne e zone sottomarine. A cui si alternano fasi in bunker tecnologici e piccole parentesi molto più “spaziali”.

Una scoperta continua
Il gameplay si basa principalmente sul platforming e su puzzle ambientali i quali si rivelano essere parecchio coinvolgenti, ben studiati e poco ripetitivi. In ogni scenario occorre ingegnarsi in nuove strategie per raggiungere l’obiettivo, utilizzando l’ausilio di elementi della mappa, elementi tecnologici da “hackerare” tramite Mui, o piccoli esseri che sempre la nostra creaturina è in grado di ipnotizzare per aiutare Lana a superare l’ostacolo. Tutto ciò alternato da piccole fasi stealth. Non esiste margine d’errore, e se il nemico attacca Lana o Mui è subito game over, il che rende la sfida molto più eccitante.
Molti enigmi sanno mettere bene alla prova l’intelligenza del giocatore: non sono impossibili ma nemmeno troppo elementari. L’alternanza di tutte questi elementi, assieme alla variazione continua di scenari, rendono il gioco davvero di buon intrattenimento, tenendo alta l’attenzione del giocatore grazie al grado di sfida ben bilanciato.

Lana e Mui possono muoversi assieme o dividersi momentaneamente e compiere azioni differenti creando un bel gioco di squadra per aiutare l’uno o l’altra a raggiungere una zona o attivare qualche meccanismo. Esistono molti elementi che possono essere manovrati da Mui o da Lana, il gioco in effetti invita molto a esplorare la zona e a “provare” ad innescare qualche trigger che possa sbloccare la situazione.
Ovviamente sono presenti i proverbiali “indicatori” di colore giallo, che suggeriscono ad esempio un appiglio, ma viene comunque dato abbastanza credito al giocatore per riuscire ad andare avanti senza ricevere troppi aiuti.
