Report Pokémon VGC EUIC 2026 – Paul Chua scrive la storia! Ecco i risultati

Alessio Fuscà
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Alessio Fuscà
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Sono un game designer di professione ma videogiocatore incallito nel cuore. Tra le mie altre attività, oltre quella da redattore, c'è anche quella di player competitivo...
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Si è concluso ieri sera l’EUIC 2026 di Londra, e per quanto riguarda il Pokémon VGC si è trattato di un torneo agrodolce per noi italiani. Da un lato ben due rappresentanti del tricolore hanno fatto Top 4, garantendosi la qualifica automatica ai Mondiali 2026 di San Francisco, ed estendendo lo sguardo alla Top 8 saliamo addirittura a tre italiani. Dall’altro lato, entrambi sono usciti in semifinale e a trionfare è stato lo statunitense Paul Chua, il quale ha interrotto la streak di vittorie su suolo Europeo dei nostri giocatori — che durava dall’inizio della season. Chua che ha anche. per tanti versi, scritto delle importanti pagine di storia del VGC con il suo trionfo in quel di Londra. Diamo un’occhiata agli standing finali e vediamo tutto nel dettaglio!

I primati di Paul Chua e l’invasione italiana nella Top Cut

Cosa ha fatto di così speciale Paul Chua all’EUIC 2026 di Pokémon VGC, a parte ovviamente vincere? Sono addirittura tre i traguardi raggiunti dal giocatore naturalizzato statunitense nel fine settimana appena concluso:

  • Paul Chua è stato campione Europeo anche nel 2023, ossia nel primissimo EUIC su Pokémon Scarlatto e Violetto. Vincendo quello del 2026, ha vinto sia il primo che l’ultimo.
  • Nessuno nella storia del VGC ha mai vinto due EUIC, perché Wolfey Glick ha vinto due titoli internazionali diversi (EUIC e NAIC) e Marco Silva ha sì due titoli su tre dello stesso continente, ossia due LAIC, ma per ora non ha vinto l’EUIC.
  • Il terzo record si collega a doppio filo col secondo, perché nessuno aveva tantomeno vinto due EUIC nella stessa generazione Pokémon, ossia la nona in questo caso. Un record che probabilmente non verrà mai battuto, perché col passaggio a Pokémon Champions è lecito pensare che non avremo mai più il competitivo sui giochi principali (almeno sulla carta). Potremmo traslarlo in un vincere due EUIC nel giro di quattro edizioni eventualmente, ma al di là di tutto rimane impressionante.
EUIC 2026 Pokemon VGC Top 8 bracket
Fonte (TPCI)

Un trio di record davvero impressionante e che consacra ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno) Paul Chua come uno dei giocatori più forti della storia di Pokémon. Vanno fatti però i complimenti anche a Zachary Weed, sul quale vorremmo spendere velocemente due paroline. La finale è stata per certi versi ingenerosa, Paul Chua ha giocato al massimo livello che poteva ed è uno dei peggiori clienti che potresti chiedere per una finale. Un giocatore che quel torneo lo ha già vinto e che, come se non bastasse, ha anche vinto 6 titoli Regionali in carriera. Praticamente il suo habitat naturale. A g1 Weed aveva anche fatto presagire che il game se lo potesse portare a casa, ma poi Paul ha rimontato come pochi altri sanno fare e, molto probabilmente, vincendo in quel modo ha anche condizionato non poco le decisioni del g2. Weed però è a sua volta un giocatore di alto livello, ha diverxe cut alle spalle e solo lo scorso Novembre era in finale al Regionale di Las Vegas. Lo diciamo perché, per motivi ignoti, è stato quasi fatto passare per uno che si è ritrovato lì grazie a un’estrazione o che comunque fosse stato distrutto senza appello, quando come detto a g1 Paul decisamente non ha vinto in pantofole, anzi. Ci sta una grossa differenza tra venire asfaltati e semplicemente perdere contro uno dei giocatori più forti al mondo, dopodiché se ora è un disonore, o un ridimensionamento, perdere 2-0 contro Paul Chua, possiamo anche chiudere tutto.

EUIC 2026 Pokemon VGC Top 16 standings
Fonte (Labmaus)

Per quanto riguarda gli italiani, abbiamo menzionato come ce ne fossero due in Top 4 e tre in Top 8, ma se contassimo l’intera Top Cut sarebbero addirittura 6 su 16! Un dominio che all’EUIC non vedevamo dai tempi dell’EUIC 2019, con l’unica differenza che quella volte la finale fu italiana a sua volta con la vittoria di Flavio Del Pidio su Davide Carrer. A prendersi la qualifica automatica al mondiale sono stati Francesco Pio Pero e Roberto Parente, entrambi rappresentanti non solo dell’Italia ma anche del Team Aqua, così come Davide Fazio. Fossero passati entrambi in finale, avremmo assistito a una sorta di remake della finale dello scorso NAIC, quando ad affrontarsi furono i giocatori di Novo Camporesi e Silva. Sicuramente un peccato non aver potuto vederla, ma allo stesso tempo aver prenotato altri due slot tricolore per il Mondiale di San Francisco è una più che ottima notizia per il nostro movimento, perché amplia ulteriormente il numero massimo di giocatori che si potranno qualificare e, vedendo a quale ritmo vanno i nostri, è più che plausibile che saranno altri italiani a beneficiare degli slot extra nel ranking.

Per quanto riguarda invece il meta, anche se tecnicamente mancano ancora alcuni Major questo EUIC è un po’ un epilogo della Regulation F, la quale ha un po’ tirato fuori qualche piccola variazione sul tema anche e soprattutto in cut. Pio Pero è sicuramente stato il più fantasioso della combriccola, con un Thundurus a dir poco esotico, ma anche il Calm Mind sull’Iron Crown di Weed è stata una tech molto interessante da vedere in stream. Anche Nielsen non si è risparmiato in quanto fantasia, ma ormai non è nemmeno più una novità con lui, mentre per il resto tutto sommato abbiamo visto team abbastanza in linea con quanto conosciuto fino ad ora. Chissà se i Major rimanenti saranno all’insegna del pilota automatico, attingendo da quanto successo all’EUIC, o se qualcuno proverà a tirare fuori qualcosa di speziato al fotofinish. Continuate a seguirci per scoprirlo nei prossimi report!

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Sono un game designer di professione ma videogiocatore incallito nel cuore. Tra le mie altre attività, oltre quella da redattore, c'è anche quella di player competitivo nel circuito torneistico ufficiale di Pokémon, la cui serie è stata una dei motivi per i quali ho iniziato a videogiocare quasi 20 anni fa.