Con Final Fantasy VII Remake Intergrade, finalmente disponibile anche su Nintendo Switch 2, Square Enix affronta una delle sfide tecniche più ambiziose dell’ultimo decennio: trasferire su una piattaforma portatile un titolo nato su console domestiche potenti e pensato per un’esperienza grafica di alto livello. La saga e Final Fantasy VII sono da sempre un punto di riferimento del genere JRPG, e il remake di questa nuova versione, uscito originariamente su PS4 e successivamente potenziato su PS5 con la versione Intergrade, rappresenta una reinterpretazione profonda e moderna dell’opera originale del 1997. La domanda principale per questa nuova release riguarda la capacità dello Switch 2 di sostenere il peso tecnico e narrativo del titolo senza comprometterne l’identità.
Rieccoci a Midgar
Il remake di Final Fantasy VII è una ricostruzione totale della storia e dei personaggi, quindi non solo la reinterpretazione grafica che si pensava all’inizio. La struttura narrativa originale è stata ampliata, aggiungendo profondità ai protagonisti e nuove sequenze che arricchiscono l’esperienza complessiva. La versione Intergrade ha introdotto un episodio aggiuntivo con Yuffie Kisaragi, integrandosi perfettamente nella trama principale. Questa versione per Switch 2 offre tutti i contenuti già presenti su PS5, permettendo di vivere l’intera esperienza in mobilità. La scelta di portare il gioco su una console portatile indica non solo la volontà di raggiungere un pubblico più ampio, ma anche la sfida tecnica di mantenere la qualità visiva e il gameplay originale su hardware con limiti di potenza.
La conversione su Nintendo Switch 2 rappresenta un compromesso tra qualità visiva e prestazioni. Square Enix ha adottato un sistema di upscaling avanzato, simile al DLSS, che consente di ottenere immagini nitide nonostante la potenza limitata della console. In modalità docked, il gioco parte da una risoluzione base inferiore, che viene poi ricostruita a 1080p, garantendo una qualità complessiva sorprendentemente vicina a quella delle console domestiche più potenti. Texture, illuminazione volumetrica e dettagli ambientali risultano complessivamente ben mantenuti, e in molte scene la resa visiva è convincente.
Tuttavia, i compromessi sono evidenti in alcune aree. Le ombre appaiono più morbide e meno definite rispetto alla versione PS5, e le sequenze FMV sono state soggette a compressione, con artefatti visivi visibili nelle scene più complesse. Nelle aree urbane più estese, come i quartieri di Midgar, è possibile osservare pop-in di oggetti e texture, indice del carico computazionale elevato su questa piattaforma. In modalità portatile, la risoluzione base scende a 720p prima dell’upscaling, e si notano lievi cali di frame rate nelle sequenze più dinamiche, senza però compromettere la giocabilità.
Prestazioni, frame rate e musiche
Il gioco su Switch 2 è stato ottimizzato per un target fisso di 30 frame per secondo, stabile sia in modalità docked sia in portatile. Questa scelta rappresenta un compromesso ragionevole: evita cali di frame rate improvvisi, mantiene un ritmo cinematografico coerente e garantisce un’esperienza stabile anche nelle sequenze più impegnative. La versione non offre modalità grafiche alternative, come “performance” o “quality”, presenti su PS5, limitando la possibilità di scegliere tra frame rate più elevato o dettagli grafici superiori.
Il comparto audio mantiene l’eccellenza delle versioni originali. La colonna sonora orchestrale, tra cui tracce iconiche come “Aerith’s Theme” e “Let the Battles Begin”, conserva la sua forza emotiva e contribuisce in maniera determinante all’immersione nel mondo di gioco. Anche in modalità portatile, con cuffie, la resa sonora resta convincente, e gli effetti ambientali mantengono la precisione spaziale necessaria a restituire l’atmosfera di Midgar. Non si notano compromessi significativi nella qualità audio, un risultato importante considerando la compressione necessaria per il porting.
Il sistema di combattimento rappresenta uno dei punti di forza anche in queste edizione per Switch 2. La fusione tra azione in tempo reale e strategia basata su ATB e Materia è preservata nella versione Switch 2. I comandi risultano responsivi, e la gestione dei personaggi durante i combattimenti rimane fedele alla visione originale. Le boss fight conservano il loro equilibrio tra sfida e tattica, e il gameplay complessivo è coerente con quanto già visto sulle altre piattaforme.
La versione include tutti i contenuti della versione Intergrade, compreso l’episodio con Yuffie, offrendo un’esperienza completa sia per i nuovi giocatori sia per chi già conosce la storia. Le missioni secondarie, le esplorazioni e l’interazione con gli NPC mantengono la stessa profondità, garantendo numerose ore di gioco.
Dal punto di vista tecnico, Final Fantasy VII Remake Intergrade su Switch 2 rappresenta uno dei porting più riusciti su una console portatile fino ad oggi. Nonostante alcuni compromessi inevitabili, come il target di 30 fps, la compressione delle FMV e la qualità delle ombre, l’esperienza complessiva rimane fedele alla visione originale. Il gioco riesce a trasferire su una piattaforma più limitata la sostanza e l’atmosfera del titolo originario, con una resa visiva e sonora superiore a quanto ci si potrebbe aspettare.
Dal punto di vista narrativo e del gameplay, l’esperienza è completa e soddisfacente. Tutti i contenuti della versione PS5 sono presenti, inclusi gli episodi aggiuntivi e le missioni secondarie. Il combat system mantiene la sua profondità, e la fusione tra azione e strategia rimane coerente e coinvolgente. L’ottimizzazione tecnica consente un’esperienza stabile, con pochi compromessi sulla fluidità e sulla giocabilità.

