Prendete un sistema di gioco roguelike, abbinatelo ad un combat system basato sul deckbuilding, ed immergetelo in un contesto spooky scolastico anni ’90. Questi sono i tre ingredienti principali di The Spirit Lift, nuovo titolo sviluppato da Prettysmart Games, in un scita domani 27 gennaio su Steam. L’incipit narrativo è molto base: tre ragazzi, in occasione del loro diploma, decidono di recarsi nell’hotel Vexington per festeggiare. Tuttavia, proprio all’interno di questo strano posto, scoprono un’ascensore che… forse era meglio non scoprire. Il loro scopo? Raggiungere l’ultimo piano e sconfiggere il boss finale per portare a casa la pelle! Andiamo a parlarne meglio nella nostra recensione!
Una salita faticosa
Come già detto l’incipit narrativo è molto semplice, anche perché non è altro che il pretesto per collocare i nostri personaggi all’interno di un posto simile. Semplice nella struttura è anche tutto il gioco, che si basa su delle caratteristiche che si ripropongono per forza di cose. Il loop di gioco prevede prima di tutto la scelta dei nostri tre personaggi (quando saranno tutti sbloccati, ce ne sono in totale 8), i quali avranno a disposizione 3 carte di partenza e un gear, che determineranno la vostra strategia iniziale quando partirete nella vostra folle salita. Parliamo di salita, ma non sarà una passeggiata: come tutti i contesti horror che si rispettino, l’ascensore spirituale non può portarvi direttamente all’ultimo piano, ma dovrete procedere uno alla volta.
Sono in totale 13, dove i primi saranno “di riscaldamento” e ci daranno la possibilità di iniziare a dar forma al mazzo e alla strategia. Nei primi 4 piani perciò esploreremo, troveremo carte tra cui scegliere, e soprattutto combatteremo contro i mostri (ma sul combattimento torneremo dopo)! Al quinto piano ci sarà il primo combattimento “mini boss” che segna il giro di boa, con anche il primo incontro col vendor, per spendere l’e monete accumulate per acquistare carte, gear, o per distruggere carte. Il secondo piano fatto in questo modo è il nono, mentre al settimo troveremo anche una macchinetta per gli snack. I piani dal 10 al 12 saranno i più tosti in assoluto, perché i combattimenti saranno tanti, sempre con gruppi di mostri molto forti e con più vita. Infine, il piano numero 13 è quello che ci porterà al folle combattimento contro il boss, che avrà sempre alcuni aiutanti o poteri particolari per attaccarvi più volte, in modi diversi, e facendo tanto male.
Teenager pronti a tutto!
Come detto, i teenager neodiplomati tra cui potremo scegliere sono 8, e si dividono in 4 categorie in base alle loro caratteristiche. I più sportivi si avvalgono principalmente della forza, i tecnici di oggetti e tool in grado di maledire o stunnare i nemici, gli spirituali si dedicano in primis a purificare o a curare, mentre i gifted hanno delle capacità legate a pescare carte o a guadagnare monete. Nulla toglie che tutti indistintamente possano fare danno, e mettiamoci anche che le carte che avrete in mano saranno dell’intera squadra, non saranno divise in singoli. Anche la vostra salute totale sarà condivisa, quindi non ci troviamo di fronte a uno strategico a turni vecchio stile.
Ovviamente però le loro differenze si faranno sentire in più modi: in primis, ogni personaggio ha un suo gear di partenza che aiuterà in un certo modo, poi permetterà durante la run di usare le carte della categoria a cui appartengono, e chiaramente le loro carte di partenza uniche possono andare in combo con altre dei personaggi che gli avete affiancato. Questo rende chiaro che alcune squadre funzioneranno molto meglio di altre. La sfida vera sarà riuscire a vincere la run proprio con le squadre meno probabili! Ogni run durerà circa un’ora, quindi ci troviamo su un’ottima media anche da quel punto di vista, che si adatta a lunghe partite ripetute, o a run sporadiche per passare il tempo.
Pericolo ovunque
I piani dell’hotel saranno praticamente sempre gli stessi run dopo run, ma parliamo solo della posizione delle stanze: essendo un roguelike, il contenuto delle stanze cambierà sempre, e potrete incontrare combattimenti, stanze vuote dove scovare monete o carte, ma anche eventi. Questi ultimi ci metteranno sempre di fronte a delle scelte difficili, che in percentuale potranno darci monete, indizi sulla storia dell’hotel (che ritroveremo tutti nel database, e ci faranno conoscere la storia sbloccando anche qualcos’altro…), o anche esperienza, dato che salendo di livello potremo potenziare le carte che abbiamo nel mazzo. Rischiereste una carta per salvarvi la pelle? Vi siederete a prendere il thè con delle bambole assassine? O berreste da una fiala di laboratorio senza conoscere le conseguenze? Questi sono solo piccoli esempi degli eventi, ma ce ne sono dei più disparati, e vi possiamo assicurare che il guadagno che ne trarrete, dopo il rischio, vale praticamente sempre la candela.
C’è anche da dire che l’hotel cambierà esteticamente in base a quale sarà il boss finale: diciamo che il dominio dei boss presenti influisce non solo sulla Penthouse alla fine, ma anche su tutti i corridoi e le stanze, e più si sale verso l’alto, più riconosciamo che il suo potere è grande, e che ci stiamo avvicinando. Inciso: possiamo scegliere noi il boss a inizio spedizione, oppure far sì che ne capiti uno casuale.
Man mano che giocate run, potete anche accumulare dei punti che potete spendere nello shop (chiaramente vincere una run ve ne darà molti di più), con cui cambiare delle condizioni di gioco e personalizzando la run, magari aumentando la vita iniziale, sbloccare servizi dal vendor, o altri fattori.
Le minacce dietro la porta
I combattimenti si svolgono a turni: i mostri avranno ognuno il loro, mentre quello dei giocatori sarà unico, dove le azioni che potremo effettuare si basano sull’energia a disposizione. Di base ogni turno ci verrà dato dal gioco un quantitativo di energia pari a 3, e ogni carta costa da 0 a 3 di energia. C’è da dire però che si tratta solo di qualcosa di indicativo, perché con alcune carte o effetti dei tool o gear che si trovano in giro, possiamo guadagnare più energia a inizio turno, o quando facciamo un’azione specifica, o ancora generandola con l’effetto delle carte del mazzo. In più tra i power up di alcune carte, quando salgono di livello, c’è anche l’abbassamento del costo. Insomma, le variabili sono tantissime, come in tutti i roguelike che si rispettino.
Ci sono status che vi faranno schivare o riflettere il danno ai nemici, potrete infliggere maledizioni che a ogni turno infliggeranno danni, o carte ed effetti per stunnarli per renderli inoffensivi per un turno; potrete anche purificarvi, applicare rigenerazione, e così via. Dal canto loro i nemici non staranno a guardare, e oltre a fare male coi loro attacchi (ce ne sono alcuni che hanno la capacità di togliervi anche metà vita totale!) potranno anche difendersi dai vostri status alterati, o infliggerne a voi. Non solo: i mostri fanno paura, e fanno male, quindi a volte potranno inserire nel vostro mazzo delle “carte trauma”, che avranno diversi effetti o se vi restano in mano a fine turno, o se le pescate. Sono estremamente fastidiose, e possono determinare l’andamento di un combattimento in modo decisivo. Certo, ci sono anche un paio di meccaniche che possono girare le carte trauma a vostro vantaggio, ma le consigliamo solo dopo che si ha una certa padronanza col gioco.
Il database
Il filo conduttore di The Spirit Lift è comunque una lore che per alcuni potrebbe passare in secondo piano, ma che è interessante e divertente da scovare: come detto a ogni piano potreste imbattervi in degli eventi, e alcuni di questi mettono in palio anche degli importanti indizi sull’hotel, sulla famiglia che vi è dietro, sulla città e altro ancora. Chiaramente una volta trovato, l’indizio finisce nel database di gioco, e potrà essere riletto quando si vuole. Inoltre, mentre si gioca, gli indizi già scovati possono riapparire, ma quelli già trovati ci vengono segnalati con una flag, così magari da non rischiare e fare scelte diverse.
Il database è anche ricco di informazioni sui nemici, sui boss principali, sui personaggi, sugli oggetti, di carte da sbloccare man mano che si raggiungono obiettivi (uccidi un numero X di nemico Y per esempio) e che potrete trovare nelle run successive, e molto altro ancora. Se avrete la giusta pazienza e curiosità, e soprattutto se non vi farete abbattere da qualche sconfitta, The Spirit Lift saprà regalarvi belle soddisfazioni anche dal punto di vista della narrazione. L’unico peccato da questo punto di vista, è che purtroppo non è presente la lingua italiana.





