Sony accelera sull’intrattenimento: videogiochi e anime al centro della strategia

Il CEO Hiroki Totoki spiega come Sony stia puntando sempre più su videogiochi e contenuti entertainment, riducendo il peso dell’elettronica di consumo.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Sony continua a ridefinire la propria identità, puntando sempre di più sull’intrattenimento rispetto all’elettronica di consumo. In una recente intervista, il CEO Hiroki Totoki ha spiegato come il mercato dei dispositivi tradizionali sia diventato estremamente competitivo e difficile da differenziare, soprattutto con l’ascesa di nuovi player provenienti da Corea del Sud e Cina, capaci di sfruttare grandi volumi produttivi e prezzi più aggressivi grazie anche a mercati interni molto ampi.

Proprio queste dinamiche hanno reso complesso per Sony sostenere la competizione basata esclusivamente sulle quantità, spingendo la compagnia verso una trasformazione strategica. Oggi, circa il 60% dei ricavi deriva dal settore entertainment, con un ruolo centrale occupato dal mondo videoludico e dal brand PlayStation. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere l’ecosistema PlayStation il punto di riferimento sia per i giocatori, sia per sviluppatori ed editori, anche grazie a una rete consolidata di partnership e a un portfolio di studi interni.

Parallelamente, Sony continua a rafforzare la propria presenza nell’audiovisivo. Servizi come Netflix e Crunchyroll, quest’ultimo di proprietà del gruppo, hanno contribuito a rendere gli anime un fenomeno globale sempre più mainstream, spingendo l’azienda a investire con decisione nel settore dell’animazione.

Tra le curiosità emerse, Totoki ha rivelato di non essere particolarmente appassionato di videogiochi, preferendo musica e serie TV drammatiche, con una predilezione per la band Oasis. Sul fronte strategico, infine, la compagnia prosegue anche attraverso nuove operazioni, come la recente acquisizione di Cinemersive Labs, ulteriore segnale di un percorso sempre più orientato all’innovazione nel campo dell’intrattenimento.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.