Preparatevi a tornare nell’universo sopra le righe di Scott Pilgrim con Scott Pilgrim EX, il nuovo beat ’em up a scorrimento firmato Tribute Games. Un ritorno che oltre a ricalcare il cult del passato prova ad ampliare quell’immaginario fatto di pixel art, chitarre distorte e combattimenti improbabili contro ex malvagi, vegani telecinetici e creature fuori di testa. Stavolta, però, Toronto è ancora più fuori controllo.
Il gioco si inserisce temporalmente dopo gli eventi del fumetto di Bryan Lee O’Malley (che ha collaborato attivamente al gioco) e della serie animata, ma è stato pensato come uno spin-off accessibile anche a chi non conosce ogni dettaglio della saga. È una scelta intelligente: i fan ritroveranno riferimenti e personaggi familiari, mentre i nuovi giocatori potranno entrare senza sentirsi spaesati. Scott Pilgrim EX insomma non richiede chissà quale conoscenza, ma restituisce comunque quell’energia ironica e autoironica che ha reso celebre il brand. Diciamo anche che molto probabilmente tutti coloro che si approcceranno al gioco, lo faranno proprio perché hanno già assaporato in qualche modo questo mondo. Ecco la nostra recensione di Scott Pilgrim EX!
Una Toronto in guerra!
La premessa narrativa è semplice ma perfettamente in linea con il tono della serie: Metal Scott, versione malvagia e metallica del protagonista, rapisce la band e ruba gli strumenti, scatenando il caos in città. Da qui prende forma una guerra a tre tra demoni, robot e vegani, ognuno con un’estetica e uno stile di combattimento ben riconoscibili.
La storia procede attraverso missioni che vi portano a esplorare diversi quartieri di Toronto, ciascuno con una propria identità visiva e una fauna di nemici specifica. Ogni zona di conseguenza propone situazioni diverse, miniboss e dinamiche leggermente variate che mantengono il ritmo sempre vivace, oltre chiaramente a una presenza visiva differente, ma sempre con il gustoso stile pixel.
A movimentare ulteriormente il tutto intervengono dei portali spazio-temporali che spalancano l’accesso a epoche e luoghi alternativi. È un espediente narrativo che consente di giocare con ambientazioni e nemici più fantasiosi, ampliando l’universo senza tradirne lo spirito. L’effetto è quello di un’avventura sempre imprevedibile, che alterna situazioni familiari a momenti decisamente più surreali.
Beat ’em up classico, ma con profondità
Sul piano del gameplay, Scott Pilgrim EX resta fedele alla tradizione dei beat ’em up a scorrimento laterale, ma introduce elementi RPG che donano maggiore stratificazione all’esperienza. Non ci si limita a proseguire lungo un corridoio di nemici: è possibile esplorare liberamente una mappa di Toronto, scoprendo aree opzionali, missioni secondarie e segreti.
Il sistema di combattimento è immediato ma sorprendentemente ricco: attacchi leggeri e pesanti, prese, parate, schivate e salti si combinano in un flusso fluido e soddisfacente. A questo si aggiunge una barra speciale che consente di scatenare mosse devastanti nei momenti più concitati.
La vera sorpresa è la varietà dei personaggi giocabili: oltre ai volti noti come Scott e Ramona, troviamo Matthew Patel, Lucas Lee, Roxie Richter, Gideon Graves e il misterioso Robot-01. Ognuno ha uno stile unico e abilità distintive, rendendo il gioco rigiocabile con approcci completamente diversi. Cambiare personaggio modifica davvero il ritmo e le strategie di combattimento, cosa di certo da non sottovalutare in un genere di titoli che spesso viene fin troppo sottovalutato.
Cooperativa, personalizzazione e tecnica
La cooperativa fino a quattro giocatori, sia online che in locale, è uno dei punti di forza del titolo: giocare in compagnia amplifica il caos e il divertimento, soprattutto quando si coordinano combo e attacchi speciali contro orde di nemici.
A rendere il tutto ancora più profondo interviene il sistema di equipaggiamento: è possibile raccogliere armi temporanee durante i combattimenti, ma anche personalizzare il proprio personaggio tramite accessori e medaglie. Si possono equipaggiare fino a quattro accessori e due medaglie, ottenendo bonus passivi che spaziano dal potenziamento delle statistiche alla parata automatica o al recupero di salute.
Come già detto, dal punto di vista tecnico, il gioco è un autentico tributo al fumetto originale. La pixel art è ricca, dettagliata e animata con grande cura, e i personaggi si muovono con fluidità, e ogni colpo è accompagnato da effetti visivi dinamici che esaltano l’impatto.
Le ambientazioni sono dense di dettagli, piene di piccoli elementi che strizzano l’occhio ai fan. L’esplorazione diventa così un piacere visivo oltre che ludico. La colonna sonora, che fonde rock e 8-bit, è perfettamente coerente con l’identità del gioco. Le tracce accompagnano l’azione senza risultare invadenti, mantenendo alta l’adrenalina nei momenti più concitati.
Se affrontato in modo lineare, Scott Pilgrim EX può essere completato velocemente. Tuttavia, chi desidera esplorare ogni area, sbloccare tutti i personaggi e scoprire ogni segreto troverà un’esperienza più longeva. Le aree opzionali e i contenuti extra incentivano la rigiocabilità, così come la possibilità di sperimentare con build differenti e affrontare le boss battle con approcci alternativi. La cooperativa rappresenta un ulteriore motivo per tornare a giocare, trasformando ogni run in un’esperienza diversa.



