Si è concluso il primo Regionale di Pokémon VGC del nuovo anno in quel di Toronto, il penultimo prima dell’atteso EUIC 2026 in programma per il 13-14-15 Febbraio. Un torneo che potrebbe aver ridisegnato sensibilmente gli equilibri della Reg F senza però stravolgerla davvero, con una più che buona presenza di team balance pur se con qualche variazione sul tema. Sarebbe interessante in tal senso quasi mettere in discussione cosa vuol dire, per certi versi, giocare balance in questa Reg ad oggi ma una cosa alla volta. Partiamo prima con parlare dei risultati e di cosa abbiamo visto in termini di usage!
Cary D’Ortona vince il suo primo titolo Major a Toronto!
Il bello delle competizioni Pokémon VGC, soprattutto negli ultimi anni che il livello si è alzato molto, è che con la giusta preparazione e il massimo dell’impegno chiunque può sbancare un torneo Major. Ovviamente è richiesta abilità, come in tutti gli esports, ma essendo un gioco di strategia che non si basa sui riflessi come in altri ambiti (quali per esempio picchiaduro o moba) se si è sufficientemente ingegnosi e bravi nel leggere le situazioni, non è impossibile arrivare al vertice senza essere per forza i più forti. Che poi, fino a prova contraria, quando vinci con merito non è inaccurato dire che sei perlomeno stato il più forte all’interno di quel torneo. E stavolta a meritare la vittoria è stato Cary D’Ortona, che già da un po’ si stava facendo notare. Quella al Regionale di Toronto 2026 è stata la sua seconda Phase 1 di fila chiusa da imbattuto, indice di come pur senza avere un nome altisonante o affermato, alla fin fine, non si può dire che la sua vittoria fosse impronosticabile dopo la giornata di Sabato! Un successo ottenuto “ai danni” del ben più blasonato Paul Chua, che in carriera ha sempre fatto cose notevoli (su tutte la vittoria dell’EUIC 2023).

In top 4 troviamo il solito Justin Tang, ormai abbonato alle top cut dato che è alla sua quinta stagionale e che, battute a parte, conferma per l’ennesima volta il suo livello ormai altissimo all’interno del circuito Nord Americano e non solo. Spicca all’interno del team di Justin un Regidrago Life Orb, che si sposa bene con la core Gholdengo-Tornadus-Rillaboom ma che non è decisamente un top usage. E parlando di pick meno convenzionali, sempre in top 4 abbiamo anche il giocatore inglese Jack Clarke con Entei e Okidogi, oltre che un Ogerpon Acqua con Swords Dance — là dove di solito è la versione di Ogerpon che più di tutte si tende a giocare come support puro. Non però le uniche anomalie della top 8, vista la presenza del Moltres di Galar di Dorian Kang, addirittura Choice Specs. Una scelta curiosa ma con un suo senso, Moltres di Galar è un Pokémon dalle ottime difese e con Berserk come Abilità (che aumenta di uno stage l’Attacco Speciale ogni volta che i PS vanno al 50% o meno). La Specs compensa l’Attacco Speciale non eccezionale, e l’Abilità lo amplifica ulteriormente, una combinazione sulla carta interessante e che all’atto pratico gli è pur sempre valsa la Top 8.
Roaring Moon trionfa da “estraneo” al top usage
Un altro Pokémon che ha sorpreso per efficacia, arrivando sia alla vittoria con Cary D’Ortona che alla Top 4 con Jack Clarke, è sicuramente stato Roaring Moon. Al momento della scrittura di questo Report, il Pokémon Paradosso ispirato da Salamence nelle statistiche di usage online di Labmaus si posiziona fuori dalla top 25, per la precisione alla posizione 27, e sia nella Phase 1 che nella Phase 2 di Toronto si collocava fuori dalla top 12 usage. Una sorta di “bug” del meta che ha lautamente pagato per i due allenatori che lo hanno usato in cut. Tra l’altro due versioni leggermente diverse, perché quello di D’Ortona era Tera Veleno con Breaking Swipe e si boostava la Velocità con la Booster Energy, mentre quello di Jack il boost lo prendeva in Attacco, aveva Acrobatics invece di Breaking Swipe e anche la Tera Volante — con il resto del set, Protect – Tailwind – Knock Off, identico per entrambi.

Una sfumatura non da prendere alla leggera, perché significa che non è una specifica versione di Roaring Moon ad avere valore all’interno del meta, ma potenzialmente può tornare utile in più modi diversi a seconda del team nel quale viene usato. Di solito a dettare l’usage di un Pokémon è sempre una quota parte di versatilità, soprattutto quando viene legittimata nei risultati, e potremmo dire che Roaring la abbia. Non troppo tempo fa venne usato per vincere un torneo online con molte persone e con un set ulteriormente diverso (molto simile a quella di Clarke, ma con Dragon Dance su Tailwind), quindi ormai sarà impossibile prenderlo alla leggera. Per il resto nulla di rilevante da segnalare Phase 1 e Phase 2 hanno avuto 11 Pokémon in comune su 12, con l’unica differenza di Farigiraf ultimo della cricca nella Phase 1 e Urshifu Single Strike penultimo nella 2 a rubargli il posto nei 12. Sintomo di un meta molto lineare che ora, con la potenziale ascesa di Roaring Moon e gli ottimi risultati di altri mon meno convenzionali, potrebbe movimentarsi un po’ di più.
Cosa accadrà lo scopriremo settimana prossima con il Regionale di Birmingham 2026! Continuate a seguirci per questi e altri contenuti a tema Pokémon VGC, ad opera dei Capital Underdogs!