GreedFall: The Dying World di Spiders è la nuova avventura dall’immaginario del mondo del precedente capitolo, caratterizzato da un’universo narrativo ispirato ad una versione dark fantasy dell’Europa del diciassettesimo secolo. The Dying World racconta la storia di Vriden Gerr (o Senza radici), un giovane saggio – o Doneigad – che al termine della sua iniziazione viene strappato dalla sua terra natia, l’isola di Teer Fradee, e trasportato come schiavo nel continente di Gacane. L’avventura nel continente inizia con la fuga del protagonista e dei suoi nuovi alleati dalle prigioni di Olima. Questi sono sfuggiti ai loro inseguitori, e raggiungono la città di Uxantis, un luogo sicuro da cui avranno inizio i loro piani per il ritorno a Teer Fradee.
Un continente da esplorare
Ambientato tre anni prima degli eventi del suo predecessore, GreedFall: The Dying World sposta completamente il focus dalla ben lontana città di Sérène, catapultando i giocatori nell’esplorazione delle città di spicco del continente di Gacane. Il protagonista al fine di fare ritorno a Teer Fradee si ritroverà a dover stringere alleanze con le potenze predominanti del continente, ciò lo porterà a visitare luoghi unici quali Olima, Peren ed Uxantis rispettivamente la città delle stelle, l’insidiosa città dei principi commercianti e la capitale marittima del regno dei Nauti. Come nel precedente capitolo, esplorare non ci porterà soltanto a combattere, perché ogni ambientazione è ricca di personaggi ed elementi con cui interagire, che in base ai talenti sviluppati dal protagonista, possono rivelare nuovi accessi e luoghi nascosti, garantendo un’elevata rigiocabilità per il titolo.
I talenti a disposizione del protagonista sono 6, divisi in: Artigianato, Alchimia, Furtività, Sopravvivenza, Diplomazia e Meccanismi. Analizzandoli con ordine, Artigianato ed Alchimia influiscono sulla creazione e l’alterazione di oggetti consumabili ed equipaggiamenti, utilizzati nell’esplorazione forniscono la capacità di produrre strumenti di riparazione ed esplosivi di qualità superiore, utili al fine di aprire nuovi percorsi in luoghi altrimenti inaccessibili.

Non mancano poi le meccaniche di Stealth all’interno del titolo, perché approfondendo il talento Furtività diventeremo gradualmente più difficili da individuare ed avremo anche la possibilità di utilizzare dei travestimenti, questi ci garantiranno libero accesso in aree riservate evitando di dover corrompere o affrontare i guardiani. Il talento Sopravvivenza permette di studiare le tracce lasciate da persone ed animali mostrandone i percorsi e ricostruendone gli avvenimenti, consente anche di individuare e sottolineare la presenza di tesori sepolti, meccanismi nascosti e trappole. Il talento Meccanismi incrementa la chance di disarmare trappole, azionare leve e scassinare serrature di porte e forzieri, il suo utilizzo è complementare a quello dei talenti indicati precedentemente. L’ultimo talento trattato è Diplomazia, il quale influisce sulla riduzione e l’incremento nell’efficacia delle transazioni con i commercianti, l’impatto in guadagno di reputazione con le fazioni di Gacane, la percentuale di successo nei tentavi di persuasione e la possibilità di corrompere le guardie all’interno di un’area riservata.
L’arte del combattimento
Il sistema di combattimento in GreedFall: The Dying World è completamente differente da quello del suo predecessore: adotta un complesso sistema strategico ibrido, che unisce meccaniche tattiche in tempo reale con funzione di stop del tempo, ad un controllo automatico variabile dei personaggi. In combattimento gli attacchi base generano punti azione, questi possono essere spesi dal giocatore o dall’IA per attivare abilità.

Il menu di attivazione delle abilità offre la possibilità di fermare il tempo, con la funzione aggiuntiva di programmare fino a cinque mosse per personaggio, il livello di controllo sull’attivazione delle abilità dei personaggi può essere automatico o manuale in base al profilo scelto all’inizio della partita. La frequenza di utilizzo delle abilita è determinata da quattro fattori, quali il costo, il tempo di ricarica, la riserva di punti azione ed il peso dell’equipaggiamento del personaggio. Il peso dell’equipaggiamento influisce sul riempimento della barra che fornisce punti azione, maggiore è la soglia di peso minore è il rendimento in produzione di punti azione.
Gli alleati del Senza radici
Durante l’avventura il protagonista non sarà mai solo: avremo la possibilità di reclutare fino ad un massimo di otto compagni provenienti da fazioni differenti. Ognuno di essi possiede tre specializzazioni o alberi di abilità unici, con alcuni di questi che possono essere appresi dal protagonista sviluppando il suo rapporto con tale personaggio. Il rapporto con i compagni dipende dalle scelte del giocatore, favorire una fazione rispetto ad un’altra o completare le missioni con strategie specifiche potrebbe influenzare positivamente o negativamente il legame del protagonista con i suoi alleati. Un livello di legame elevato garantisce bonus su uno specifico talento del protagonista ed offre anche la possibilità di sviluppare una relazione amorosa – le cosiddette romance – attraverso speciali opzioni di dialogo. Le storie d’amore in GreedFall: The Dying World sono libere, è possibile corteggiare ambo i sessi indipendentemente dal genere del proprio personaggio.

Radici ritrovate
GreedFall: The Dying World di Spiders è un buonissimo gdr, che continua perfettamente la narrazione del mondo presentato dal suo predecessore. Dal punto di vista grafico il gioco passa dalle verdi foreste di Teer Fradee alle cupe strade cittadine di Peren fino ad arrivare al deserto fuori Olima. Ogni ambientazione, grazie ad un’eccellente level design, esalta le possibilità di esplorazione offerte dai talenti del protagonista, garantendo molteplici risoluzioni ad incontri e missioni, punto focale per l’elevata rigiocabilità a cui il gioco punta.
La colonna sonora e la narrazione ci hanno pienamente coinvolti, e le nostre scelte in game sono state sempre valorizzate. Il sistema di combattimento adottato dal titolo propone meccaniche da strategico in tempo reale unite alla funzione di fermo del tempo per il rilascio delle abilità, introducendo anche la possibilità di programmare manualmente fino a cinque mosse per personaggio o affidare questa scelta al controllo dell’IA.
Sfortunatamente, il titolo non è esente da problemi, durante la risoluzione di alcune prove con i talenti il personaggio potrebbe rimanere bloccato in animazione, mentre, in combattimento il sistema di mira delle abilità potrebbe passare automaticamente da mira libera ad agganciamento bloccandosi su quest’ultimo anche al termine dell’incontro. Provato su PC con scheda video Nvidia RTX 3070 e un processore Ryzen 7 3700X ad ultra, il gioco non ha presentato problemi rilevanti all’infuori di quelli nominati precedentemente. Complessivamente GreedFall: The Dying World di Spiders è un ottimo titolo, consigliato agli amanti dei dark fantasy e chiunque abbia apprezzato il suo predecessore.
