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Take-Two: lo studio interno Private Division è prossimo alla chiusura

private division take two

Take-Two Interactive sembra abbia intenzione di uscire dal mondo dei titoli indie e, pertanto, pare stia per chiudere uno dei studi. Secondo un nuovo report di Rebekah Valentine di IGN, Take-Two Interactive starebbe infatti lavorando a un piano per vendere o chiudere la sua etichetta indipendente Private Division.

Nonostante Take-Two abbia in passato dichiarato che non avrebbe chiuso i suoi studi indipendenti, Intercept Games, team di sviluppo di Kerbel Space Program, chiuderà il 28 giugno.

Su scala più ampia, allo stato attuale pare che in Private Division sia stato licenziato gran parte dello staff alla fine di aprile quando è stato detto loro che Take-Two non avrebbe più supportato l’azienda. Proprio ad aprile, Take-Two aveva annunciato che avrebbe licenziato il 5% della sua forza lavoro globale e cancellato numerosi titoli in sviluppo.

Il report, inoltre, aggiunge che Take-Two ha trovato un potenziale partner interessato ad acquistare Private Division sotto forma di una società di private equity. Il potenziale acquirente, però, non è noto.

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Valentine ha poi rivelato che le fonti con cui ha parlato hanno espresso frustrazione nei confronti della leadership di Take-Two a causa della sua presunta pessima gestione dell’etichetta, cosa che ha dato il via a varie lamentele rivolte al chief strategy officer e Private Division head Michael Worosz.

Il 30 maggio è stato rivelato che Private Division aveva rescisso il suo accordo con Bloober Team per la pubblicazione di Project C. Con queste nuove informazioni portate alla luce, ha più senso il motivo per cui l’accordo è stato annullato.

Take-Two, allo stato attuale delle cose, non ha ancora commentato la notizia, ma pare chiaro che il settore videoludico stia vivendo una situazione delicata, dati i numerosi licenziamenti che le varie aziende stanno mettendo in atto negli ultimi anni.

Fonte:
Paolo Saccuzzo
Laureato in Lettere Moderne e in Comunicazione della e Cultura dello Spettacolo, da sempre appassionato di tutto ciò che concerne l'intrattenimento in tutte le sue forme, dal cinema alle serie TV, dai fumetti alla musica, fino ad arrivare ai videogiochi. Amante del mondo Sony, è però cresciuto con i classici Nintendo, nello specifico Super Mario 64 e The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

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