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Nintendo: parlano gli sviluppatori che promuovono il made in Italy

Nintendo

Durante le scorse ore Nintendo, in collaborazione con IIDEA – l’associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia e che da poco ha visto la partecipazione di Epic Games -, ha voluto dare spazio agli sviluppatori indipendenti di videogiochi che si sono fatti portavoce del patrimonio italiano attraverso i loro titoli. Quattro studi di sviluppo made in Italy che hanno raccontato dal loro punto di vista il panorama dell’industria videoludica della nostra nazione, così come le sfide legate alla creazione di un videogioco che racconta la cultura e il territorio del proprio Paese.

Il costante incremento del giro di affari dei videogiochi in Italia va di pari passo con una sempre maggiore apertura del mercato verso altri settori: le informazioni di IIDEA parlano di quasi 17 milioni di videogiocatori e di un giro d’affari che ha ormai superato abbondantemente i 2 miliardi di euro.

Con un aumento del giro d’affari del +21,9% che testimonia una crescita assidua di tutto il settore, il mondo del gaming è sempre più fenomeno di massa, ma anche e soprattutto culturale. Ci riferiamo in particolar modo al caso di tutti quei videogame utilizzati per promuovere la cultura e il territorio di un Paese: una tendenza che in Italia si è affermata sempre di più negli ultimi anni, trovando nel settore dei videogiochi indipendenti una vera e propria fucina di idee.

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Il filmato rilasciato vede alcuni degli studi indie maggiormente in voga raccontare le loro storie e la loro esperienza di lavoro con la console Nintendo Switch, così come le sfide quotidiane che riserva questo settore, un vero sogno per tantissimi giovani.

A fare gli onori di casa, il giornalista Lorenzo Fantoni, che ha poi passato la parola a Elisa Farinetti di Broken Arms Games, a Emmanuele Tornusciolo di Italo Games, a Pietro Polsinelli di Open Lab e a Pietro Righi Riva di Santa Ragione. Protagonisti della tavola rotonda anche Football Drama, videogioco narrativo sviluppato da Open Lab che vedrà i giocatori vestire i panni di un esistenzialmente travagliato allenatore di calcio, e Wheels of Aurelia di Santa Ragione, una visual novel interattiva che racconta un lungo viaggio sulla costa occidentale d’Italia durante i ruggenti Anni 70.

Simone Schiavi
Un giovane sonaro che sa prendere seriamente solamente pochi giochi. Sin dai suoi primi anni di vita si è imbattuto all’interno del mondo videoludico, anche se la sua seconda passione sono le serie TV ed i supereroi Marvel. Quando non sa cosa fare si mette a smanettare sui computer, fallendo miseramente nella sua impresa.

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