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House of The Dragon – Recensione del sesto episodio della serie HBO

Nuova recensione per un nuovo episodio di House of The Dragon, il sesto, andato in onda questa settimana in Italia su SKY Atlantic in contemporanea alla piattaforma americana HBO. Beh, aiuto. Ci siamo lasciati con un quinto episodio veramente clamoroso, dove non avevamo fatto neanche in tempo a capire cosa fosse successo. Non abbiamo potuto parlarne in maniera approfondita per non fare troppi spoiler, ma ora possiamo declamare tutto il clamore di questo giro di boa di stagione.

Il matrimonio di Rahenyra con il rampollo di casa Velaryon Laenor è avvenuto, ma in un modo in cui davvero non ci aspettavamo. Un matrimonio con una sorta di accordo pre-matrimoniale in cui Rahenyra assicurava al compagno (in realtà omosessuale) di poter continuare la sua relazione con un ragazzo se lei fosse stata a sua volta libera di frequentare chiunque volesse.

Il ragazzo in questione, però, entrato in contatto durante un banchetto di ricevimento con Ser Criston Cole, quello che sarebbe stato l’amante della Principessa, ha dato inizio ad un’escalation di violenza. Forse per proteggere il loro segreto, il Cavaliere protettore di Rahenyra uccide l’amante del rampollo Velaryon, davanti agli occhi di centinaia di invitati. Il matrimonio avviene comunque, Casa Targaryen si è nuovamente unita con Casa Velaryon, il Reame può essere considerato nuovamente forte agli occhi degli abitanti di Westeros, ma cosa succederà ora all’erede del Re Viserys? Intanto, la Regina Alicent blocca il suicidio di Ser Criston.

Dieci anni dopo, ci troviamo nell’episodio 6 e da subito vediamo con piacere che la previsione dell’ex Primo Cavaliere Otto Hightower non si è realizzata: Re Viserys ha raggiunto la vecchiaia. Seppur debole e malato, il Re è ancora vivo, mentre attorno a lui gli equilibri cambiano e la famiglia si fa sempre più numerosa. La Principessa Rahenyra continua le sue relazioni extraconiugali, questa volta con Harwin Strong, il primogenito del nuovo Primo Cavaliere del Re che sembra davvero essere il padre dei suoi tre figli, di carnagione chiara e capelli scuri, molto lontano dall’essere un Targaryen-Velaryon. La Regina Alicent, che riceve una Rahenyra ancora sfinita dal parto insieme alla neonata creatura, sembra davvero furiosa ed è decisa a fare qualcosa.

Foto di Ollie Upton / HBO

La Regina consorte appare sempre più lontana alla vecchia amica Rahenyra, ma anche al debole marito Re Viserys, come se in qualche modo volesse impadronirsi del ruolo che una volta era del Re. Non è azzardato, forse, dire che possa ricordarci un po’ la Cersey della serie madre Il Trono di Spade. Nel frattempo, il castello è più vivo che mai: Viserys ed Alicent hanno ormai figli cresciuti, che appaiono i “bulli” dei figli poco Targaryen di Rahenyra, Ser Criston dà loro lezioni di combattimento. Daemon Targaryen invece si è sposato con Leana ed ha ben tre figli. Sembra condurre una vita tranquilla, nonostante i suoi trascorsi. A Corte, insieme alla moglie, senza brame di conquista o di vendetta nei confronti della famiglia, mentre a Pentos gli viene chiesto aiuto contro la Triarchia, tornata a minacciare le Stepstones. Tornerà ad essere minaccioso come prima?

A Westeros torna la politica del Trono di Spade

Ma ecco che torna la politica, quella a cui personaggi come Tyrion LannisterVarys e Cersei ci avevano tanto abituato nella serie madre, anni fa. Il secondogenito Strong, l’uomo inquietante e claudicante che avevamo già conosciuto qualche episodio fa, trama qualcosa (ricordandoci per l’appunto proprio il buon vecchio Varys). Qualcosa che potrebbe sconvolgere i nuovi equilibri di Approdo del Re…

Un sesto episodio che mischia nuovamente le carte in tavola, in questa seconda metà di House of The Dragon, continuando con una qualità narrativa notevole e profonda, in cui ogni personaggio ha il giusto spazio di espressione e di dialogo. Una narrazione sporcata solamente da qualche imprecisione di casting e trucco. Sono passati dieci anni, ma questo non è molto chiaro. Gli adulti sono invecchiati al punto giusto, ma Ser Criston appare sostanzialmente identico; Aegon Targaryen, il primogenito di Re Viserys ed Alicent, appare decisamente troppo grande.

Un episodio sostanzialmente tra il politico e l’interlocutorio, che ha il compito di presentarci una sorta di seconda parte della storia, con le basi che cambiano nettamente. Proprio un paio di episodi fa avevamo detto quanto questa narrazione veloce e puntuale stesse funzionando in questa serie, a distaccarsi dal Trono di Spade, molto più lenta e distesa, ma forse un nuovo grosso salto temporale in questo punto, quando le politiche del Regno sembrano accelerare, può portare un po’ di confusione. Staremo a vedere la prossima settimana, con un nuovo episodio…

House of The Dragon: episodio 6

7

Un episodio interessante, ma che rallenta la storia e rimischia tutte le carte, presentandoci nuovi equilibri della vita di Westeros. Il salto temporale di 10 anni potrebbe essere un po' impreciso e portare confusione, ma la politica assume un ruolo preponderante.

Claudio Baldacci
Videogiocatore vecchio stampo, purista e rompiscatole. Di quelli cresciuti con Playstation 1, Playstation 2 e Game Boy Color. Amante del cinema e delle serie TV, sempre attento alle nuove uscite e speranzoso che nuovi e interessanti prodotti popolino la nostra vita fino a farci diventare asociali. No, forse questo è meglio di no. Speaker radiofonico di www.radioeverywhere.it dove il mercoledì dalle 18 alle 20 parla di colonne sonore di film, videogiochi e tv e anche giocatore semi-professionista di Texas Hold'em. Basta.

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