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Dungeons & Dragons: niente nuovo OGL, si rimane all’1.0a

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Hasbro e Wizards of the Coast, publisher di Dungeons & Dragons, avevano intenzione di muoversi per modificare la Open Game License del gioco di ruolo più famoso di sempre ma venerdì è stato annunciato che ciò non avverrà. La OGL non è altro che una licenza open content per i giochi di ruolo pubblicata proprio dalla Wizards of the Coast nel 2000, grazie ad essa chiunque può fruire (senza scopi di lucro) del materiale open game content del gdr interessato.

L’iniziativa dei due publisher aveva ovviamente scatenato l’ira di tutti gli sviluppatori di terze parti e fan del gioco e, con diversi prodotti inerenti in procinto di essere lanciati, Hasbro e Wizards of the Coast non potevano permettersi questo disappunto. Il 19 gennaio il nuovo produttore esecutivo di Dungeons & Dragons, Kyle Brink, si è scusato con tutti i fan del gioco e, dopo aver dato modo ad alcuni di loro di esprimere un feedback riguardo la questione, ha deciso di fare un passo indietro.
dndA seguito dell’accaduto Kyle Brink ha anche deciso di affidare il Documento di Riferimento del Sistema del gioco di ruolo alle mani sapienti di Creative Commons, un’organizzazione non-profit che si occupa proprio della corretta diffusione della creatività, affinché non si ripetano simili situazioni. Insomma tutto e bene quel che finisce bene ma quest’evento sicuramente ha lasciato l’amaro in bocca a molti sostenitori del gioco ed è giusto augurarsi che tutto ciò non si ripercuota sui progetti futuri legati al gdr.

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Daniele Ferraro
Appassionato a qualunque sfaccettatura della cultura pop si avvicina al mondo dei videogiochi con il Game Boy Advance. Cresciuto catturando centinaia di Pokémon e risolvendo tutti gli enigmi affrontati dal Professor Layton ha poi fatto di quella passione una delle sue ragioni di vita.

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